MotoGP: Suzuki si oppone all’eliminazione dei test durante la stagione 2009, proposta per tagliare i costi

L’Associazione dei Costruttori (MSMA) ha proposto di eliminare i test a stagione iniziata, subito dopo le cinque gare europee, in modo tale da risparmiare sui costi di manutenzione dei motori. Meno prove significherebbero infatti minore usura e di conseguenza spese più basse. Ma la Casa di Hamamatsu si è opposta, perché ritiene che possa essere pregiudicato lo sviluppo della GSV-RR.

Motogp: suzuki si oppone all’eliminazione dei test durante la stagione 2009, proposta per tagliare i costi


Milano 11 febbraio 2009 - Shinichi Sahara (foto), gran capo del Reparto Corse Suzuki, si è opposto alla proposta della MSMA, l’Associazione dei costruttori, di ridurre i test previsti per la MotoGP durante la stagione 2009. Le altre squadre della MSMA pensavano di tagliare i costi di manutenzione dei motori, facendogli percorrere meno chilometri. Per questo avevano ritenuto utile cancellare dal calendario le prove del dopogara di lunedì, successivamente ai primi cinque GP europei. L’idea non è però piaciuta a Sahara che l’ha ritenuta “dannosa per lo sviluppo della Suzuki GSV-RR”. La Casa di Hamamatsu, nonostante uno scivolone a Sepang con cui il 6 febbraio raccontava “avevamo pensato di ritirarci come Kawasaki”,  ha investito grandi capitali nel progetto. E i risultati si sono visti con i tempi realizzati da Loris Capirossi.

La riduzione o l’eliminazione dei test durante la stagione sarebbe una soluzione come quella adottata dalla Formula 1, per il taglio dei costi. Sahara sostiene che: “non sono le prove di lunedì ad influire sui costi e, soprattutto permettono di provare nuove componenti senza incidere sulle spese della logistica, perché si tratta solo di pagare una notte di albergo in più, avendo già il circuito prenotato”. Insomma il manager giapponese non sembra molto preoccupato dei costi generati dall'usura del motore.

Secondo Sahara sarebbe invece una buona soluzione: “introdurre nuovi test dopo le gare, che permetterebbero a tutte le squadre di provare in condizioni di sostanziale parità e con il maggiore risparmio possibile”. Che per Suzuki sembra, in ogni caso, essere una necessità più che un vantaggio. Sahara si è detto comunque “disposto ad ascoltare le esigenze degli altri team”.

Il boss della Suzuki MotoGP ha aggiunto: “Per quanto non siamo molto felici di ridurre i test, possiamo accettare un taglio. Tuttavia nulla è ancora stato deciso e, per quanto possano contribuire ad abbassare i costi se eliminate, crediamo che le prove del lunedì si debbano fare, almeno in parte”. Perciò Sahara chiederà e probabilmente otterrà, di salvare un paio di test dopo gara. La Suzuki GSV-RR è completamente nuova ed il team ha molti particolari da provare. Anche Suzuki concorda sulla necessità di risparmiare (ha tagliato il budget del 20%). I manager di Hamamatsu restano però scettici sulla proposta di accorciare i turni di prove. Di sicuro, a causa della crisi faranno solo due moto e non quattro come richiesto da Ezpeleta.

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