Domenicali: “Che facciano silenzio e che cerchino di batterci in pista”

Claudio Domenicali affida a Twitter il suo commento in merito alla decisione della FIM sulla “pinna” utilizzata in Qatar. Ecco le parole dell'Amministratore delegato di Ducati, amareggiato per aver dovuto spendere tempo e denaro per poi svelare i segreti tecnici agli avversari
1/14 Andrea Dovizioso. Nella foto è evidenziata la soluzione utilizzata sulla ruota anteriore
Nella notte è arrivata la decisione della FIM in merito al “caso Ducati”: la Corte d’Appello ha respinto il ricorso presentato da Aprilia, Honda, KTM e Suzuki e giudicato regolari le soluzioni aerodinamiche utilizzate in Qatar sulle DesmosediciGP di Dovizioso, Petrucci e Miller. La vittoria del GP di Losail rimane così ad Andrea Dovizioso.

Subito dopo la sentenza, Claudio Domenicali, Amministratore delegato di Ducati, ha commentato attraverso Twitter la vicenda. Domenicali si dice amareggiato per aver dovuto spendere tempo e denaro per poi dover svelare i loro segreti tecnici agli avversari.

Ecco le sue parole:
“La Corte d'appello della FIM ha confermato che il nostro dispositivo per il forcellone è completamente legale. I punti conquistati in Qatar sono sicuri e il dispositivo può essere utilizzato nelle prossime gare.

Nonostante ciò è un peccato che per ottenere questo risultato abbiamo dovuto spendere tempo e denaro con gli avvocati e svelare agli avversari le nostre scoperte sul raffreddamento delle gomme.

Ducati è orgogliosa dell'ingegnosità ingegneristica italiana e della sua capacità di innovare. Molte persone hanno dichiarato le scorse settimane che stavamo imbrogliando ... speriamo che ora facciano silenzio e che cerchino di batterci in pista.”
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