a cura della redazione - 25 dicembre 2018

“Guido come Lorenzo, ma sulla Ducati non avrò i suoi stessi problemi”

Abbiamo intervistato Francesco Bagnaia per parlare del suo stile di guida, di Morbidelli, di Jorge Lorenzo e della Ducati. Pecco ci ha raccontato anche la sua vita fuori dai circuiti e le sue passioni
1/26 MotoGP 2019, Bagnaia - Ducati Alma Pramac Racing

Pecco Bagnaia, dopo aver conquistato il Mondiale Moto2 2018, ci ha parlato del salto di categoria e dell'approdo al Team Alma Pramac Ducati in MotoGP. Di seguito trovate la seconda parte della sua intervista (se vi foste persi la prima potete leggerla qui).

Il tuo stile di guida come si sposa rispetto alla Moto2 e alla MotoGP?
“Secondo me potrebbe sposarsi bene anche alla MotoGP, pur avendo io una guida molto pulita. La Ducati si addice abbastanza a questo stile, ma dovrò imparare a fermare la moto di più dentro la curva”.

Non ti spaventa il lungo apprendistato sulla Ducati di Jorge Lorenzo, che guida un po’ come te?
“Lorenzo ha avuto un Yamaha dal 2008 al 2016, e dopo 8 anni è difficile cambiare completamente stile di guida. Comunque con il suo modo di guidare alla fine Jorge con la Ducati faceva paura…”.

Cosa pensi dell’esordio di Morbidelli in MotoGP?
“Franco per la moto che aveva è andato veramente forte, perché ha guidato una moto clienti, clienti per davvero! Con la Yamaha il prossimo anno ci farà vedere grandi cose”.

Secondo te Ducati è la moto migliore in MotoGP?
“Assolutamente sì, poi ci metto la Honda e al terzo posto la Yamaha insieme alla Suzuki”.

In Moto2 sei partito nel 2017 con 4 podi e quest’anno hai collezionato 8 vittorie, andando a un passo dal record di Marc in Moto2: non è che davvero sei il nuovo Marquez?
“No, tengo i piedi per terra, la pressione non aiuta”.

Oltre la moto e le donne, che bene o male sono le passioni note di tutti i piloti… qual è il tuo terzo interesse?
“La Formula 1, non so cosa darei per provarla. Poi come quarta passione ho i videogiochi, anche se ho mollato molto perché il tempo è sempre meno: mi alleno tantissimo!”

Esattamente quanto?
“Ogni giorno corro tanto per il cuore e faccio molta palestra per i muscoli. Il sabato lo dedico al flat track e la domenica riposo, mi sono trasferito a Pesaro a vivere".

Hai vinto la tua prima gara in Moto3 ad Assen e ti sei tatuato la pista, adesso che hai vinto il Mondiale a Sepang ti tatuerai qualcos’altro?
“No, basta… per ora sono a posto così”.

Stai più incollato alla TV o allo smartphone?
“Mi divido tra un sacco di film da guardare sulla mia Apple TV e un uso morigerato di Twitter col telefonino”.

Sei fidanzato?
“Sì, stiamo insieme da due anni abbondanti. Ci vediamo ogni due settimane, è un bellissimo rapporto il nostro. Lei è una ragazza intelligente che capisce i miei spazi, le voglio molto bene. Non viviamo insieme, io sto a Pesaro, mentre lei vive a Milano, dove fa un Master”.

Invece tu hai smesso di studiare...
“Purtroppo mi sono fermato in quarta superiore. Non ero male a scuola, soprattutto nelle materie scientifiche. Il mio vero difetto è che in classe chiacchieravo un po’ troppo…”.

Quanto vale avere Valentino Rossi come esempio quotidiano?
“Ci dà una grande spinta, ci aiuta, ci fa crescere, per noi è importante averlo vicino. Sarebbe bello vincesse il decimo, anche se per me il decimo titolo lui l’ha già vinto”.

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