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Ezpeleta: “correremo anche a Natale se necessario”

13 il numero minimo di gare MotoGP, Moto2 e Moto3 da disputare per considerare valido il Motomondiale. Carmelo Ezpeleta, CEO di Dorna, ha affermato che si farà di tutto per assicurare il massimo di GP possibili

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Carmelo Ezpeleta, CEO di Dorna, ha parlato al pubblico in merito ai cambiamenti e i disturbi causati al Motomondiale dall’epidemia di Coronavirus. Ezpeleta ha spiegato i tentativi fatti per portare gli italiani della MotoGP in Qatar con un volo privato e ha ribadito la sua intenzione di far disputare tutti i GP possibili. Il capo del Motomondiale ha affermato che se ce ne sarà bisogno si correrà anche a Natale! Ecco le sue parole

"È una situazione molto difficile, che sta cambiando di giorno in giorno. Sabato avevamo sentito dei primi problemi riguardanti i passeggeri di alcune nazionalità per raggiungere il Qatar. Siamo stati fortunati che con i test Moto2 e Moto3 i team delle due classi minori si trovavano già in loco. Così abbiamo deciso, insieme al Qatar, di fare le gare di Moto2 e Moto3. Fino a domenica mattina, tutto sembrava a posto, la gente dall'Italia poteva partire, ma poi la situazione è cambiata e il Qatar ha rafforzato le misure di prevenzione, imponendo con una quarantena di 14 per gli italiani. Per questo motivo la gara della MotoGP a Losail è stata annullata. Non abbiamo altre possibilità per recuperarla. Il circuito del Qatar è impegnato in lavori di manutenzione della pista. Se alla fine della stagione ci sarà una possibilità, la studieremo. La situazione sta cambiando molto velocemente. Il nostro obiettivo è quello di lavorare per disputare il mondiale con il massimo numero di gare possibili. Il prossimo GP sarà quello degli Stati Uniti. Ma se la situazione cambia, prenderemo provvedimenti. Avevamo pensato di sostituire Austin con un GP in Spagna, ma è impensabile per un circuito spagnolo avere una gara alla fine di marzo. È stato più semplice anticipare Aragon di una settimana per lasciar spazio alla Thailandia ad inizio ottobre. Seguiremo cosa indicheranno i Governi, non possiamo fare altrimenti, ma fino a quando la legge non ci impedirà di andare in un posto noi lo faremo. Siamo preparati con le squadre speciali e abbiamo misure d’intervento da attuare in caso di emergenza".

Disputeremo il maggior numero di gare possibile

"Non sarà un campionato normale, ma per noi è molto importante mantenere l’integrità del calendario e svolgere il maggior numero di gare possibili durante la stagione, oltre a fare in modo che le opportunità sportive siano le stesse per tutti. Da regolamento dobbiamo disputare almento 13 gare, ma il nostro obiettivo è quello di svolgere tutte le 19 gare ancora in programma, e ci sono le possibilità. Se necessario, correremo anche a Natale nei paesi più caldi, ma cercheremo comunque di fare le gare. È il nostro dovere quello di svolgere il maggior numero di gare possibili e cercheremo di farlo. Siamo pronti anche a cancellare la cerimonia di premiazione del 22 novembre, ma la cosa più importante sarà quella di disputare le gare. Non sono da escludere nemmeno GP a “porte chiuse”, tutto è possibile. La cosa più importante è prendere bene accordi per tutto. Non dico che sono ottimista, perché sarebbe fuori luogo, ma proveremo a fare il massimo possibile”.

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