di Beppe Cucco
- 28 September 2020

Dovizioso: “Zarco ha sbagliato. Quello che è successo in gara ti taglia le gambe”

Andrea Dovizioso commenta l’incidente avvenuto con Johann Zarco subito dopo la partenza del GP di Catalunya. Il Dovi parla anche delle gomme e del futuro del Campionato, che al momento vede in testa Fabio Quartararo

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L'incidente avvenuto tra Dovizioso e Zarco subito dopo il via del GP di Catalunya

Week end da cancellare quello del GP di Catalunya per Andrea Dovizioso. Dopo una qualifica sottotono, dove aveva fatto registrare il 17esimo tempo, il Dovi si trovava a dover rimontare diverse posizioni in gara per portarsi nelle posizioni di testa e mantenere la leadership del Campionato. Ma… subito dopo il via della gara ecco il colpo di scena: Petrucci perde l’anteriore, resta in piedi ma allarga la traiettoria, dietro di lui Zarco è costretto a pinzare a moto piegata e finisce a terra abbattendo anche Andrea Dovizioso.

A mente fredda il Dovi analizza quanto successo: “Johann è venuto nel mio ufficio a parlare, per cercare di capire. Ma alla fine ha fatto un errore lui perché si è preso paura, ha frenato ed è caduto. Però non abbiamo assolutamente discusso, perché non si discute per questo tipo di cadute”. Riguardo al momento in cui ha capito che la sua gara era finita il Dovi dichiara: “Era impossibile fare dei pensieri positivi in quel momento. Quello che è successo in gara ti taglia le gambe, ci rimani veramente male. Non ho avuto neanche la possibilità di provare a recuperare posizioni. Però alla fine non puoi puntare il dito su qualcuno per la dinamica di oggi. Non ci voleva. Basta.”

Chiuso il discorso caduta si passa ad analizzare la stagione: “Noi competitivi quest’anno lo siamo stati veramente poco. A parte i punti persi oggi, che sono importanti, e la costanza, che è sempre importante ma che nel campionato che stiamo vivendo adesso lo è ancor di più, il punto è la velocità. Dobbiamo tornare più competitivi a Le Mans. Io credo che Le Mans ci possa aiutare un po’. Spero che ci aiuterà ad avvicinarci a frenare in un modo migliore. Un modo che potrò poi portarmi sulle prossime piste. Però è una speranza. È inutile dire “A Le Mans faremo…”, non sono il tipo. Vediamo. In questo momento faccio fatica a pensare troppo positivo. Ci sarà una settimana a casa e questo è un bene. Facciamo passare il tempo per cercare di essere più competitivi a Le Mans, ma sulla carta, al momento, è molto complicato. I piloti che sono davanti a me sono più costanti e più veloci. Quindi sulla carta è molto difficile, ma non impossibile. Alla fine se analizziamo la gara di oggi… nelle prove si vede un passo di un certo tipo, ma la gara poi in volte, come oggi, il calo delle gomme è stato importante e chi, come Bagnaia, che in prova andavamo più o meno uguali, è stato davvero competitivo nell’ultima parte della gara. Questo perché ha avuto meno calo della gomma. Alla fine non è arrivato molto lontano dai primi. Bisogna continuare a crederci, continuare a lavorare. Quello che sta succedendo quest’anno nessuno se lo sarebbe potuto aspettare. Quando tu provi le gomme durante la stagione in un turno, un’uscita, è una cosa, quando poi ci vai a lavorare è un’altra. E nessuno si sarebbe aspettato una cosa del genere. Ma ripeto, non è che dico che sono sbagliate, sono diverse e semplicemente per noi è molto più complicato. E quello che ha funzionato fino ad oggi per me non sta funzionando e faccio fatica a modificarlo. Questo è il punto, nient’altro”.

E quando gli chiede se ora ha la mente più libera non trovandosi più in testa al Campionato lui dice: “Mi piacerebbe rispondere di sì, ma non era la pressione del mondiale che mi bloccava. Magari fosse così. Sinceramente sono esperto di queste situazioni, e non è quello il punto. Ripeto, è tutto una conseguenza della gomma nuova di quest’anno. Non voglio dire “se non ci fosse stata questa gomma…”. No, questo è il motivo del perché. Quest’anno è talmente particolare la stagione che non sai mai, quando vai ad una gara, come si comportano le gomme con la tua moto, e Quartararo è particolarmente forte, però sinceramente vedo uno 0,5 più competitiva la coppia Suzuki-Mir per il campionato”.

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L'incidente avvenuto tra Dovizioso e Zarco subito dopo il via del GP di Catalunya

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