di Beppe Cucco
- 21 September 2020

Dovizioso: “I miei punti di forza degli ultimi tre anni non funzionano più”

L’ottavo posto in gara a Misano basta ad Andrea Dovizioso a mantenere la leadership del Campionato, ma gli altri si sono fatti sotto. Al termine del GP Tissot dell’Emilia Romagna e della riviera di Rimini il Dovi fa il punto della situazione

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Andrea Dovizioso 

Partito decimo, Andrea Dovizioso in gara al GP di Misano 2 non è riuscito a far meglio dell’ottavo posto. Al termine, ai microfoni di Sky, della gara Andrea ha analizzato quanto successo in gara ed espresso il suo punto di vista sulla stagione MotoGP 2020.

Ecco le sue parole: “Sto vivendo male. Siamo lenti. Lavoriamo forte, lavoriamo al massimo, ma facciamo fatica a modificare certi piccoli dettagli che possono fare la differenza. Oggi la gara è stata un disastro. Al primo giro ho perso delle posizioni nelle prime curve per mosse di altri piloti. Ero in fondo e non avevo il passo per recuperare. Sinceramente oggi mi sentivo meglio, non ho fatto un passo esagerato, ma mi sentivo meglio rispetto a settimana scorsa. Facile dire così, ma secondo me se fossi partito più avanti avrei fatto un passo migliore. Ma non in linea con il passo di Pecco. Lui sta sfruttando le gomme molto meglio di tutti i piloti Ducati, niente da dire.

Io come approccio sono ben focalizzato. Io ho un approccio focalizzato per dare il massimo, ma dobbiamo riuscire a modificare certe cose in pista che finora non ci siamo riusciti. È un campionato ancora più strano rispetto agli ultimi anni. Quando parti dietro recuperare è difficile. Se andiamo ad analizzare i miei tempi di metà gara giravo in 33”0, ho fatto anche un 32”9, i primi giravano in 32”5 all’inizio, ma poi si sono alzati anche i loro tempi sul 32”9, 33”0. Quindi vuol dire che noi non stiamo riuscendo ad andar forte quando c’è più potenziale di gomma. È la conferma che non abbiamo ancora la situazione in mano. L’unico è Pecco tra i piloti Ducati che è riuscito a capire le gomme. Gli altri sono in linea con me o vanno più piano. Il punto è che i miei punti di forza degli ultimi tre anni non funzionano più. Negli ultimi tre anni siamo riusciti ad andare sempre più forte e fare la differenza con gli altri piloti Ducati in certe situazioni, perché noi sfruttavamo sempre di più il davanti e ci siamo mossi come setup per sfruttare di più l’anteriore, perché il posteriore non aveva tutto questo grip. Man a mano questo ha funzionato sempre di più. Quest’anno ci troviamo con una gomma che ha molto più grip dietro, soprattutto in frenata. Di conseguenza, per andare forte bisogna spingere nell’ultima parte di inserimento e portare dentro tanto i freni e quindi in tutta la frenata da dritto non bisogna mai esagerare. Che è l’opposto di quello che facevo bene negli ultimi tre anni. La questione è chiara, ma metterla in atto non è affatto semplice. Abbiamo dovuto usare un setup completamente diverso a quello degli ultimi tre anni, abbiamo una moto completamente diversa. In uscita c’è molto meno grip al massimo angolo. Stiamo parlando davvero di piccoli dettagli, non sono cose enormi, ma alla fine a fine giro spesso fanno mezzo secondo.

Con un occhio al campionato Dovizioso dice: “È normale che quando non sei veloce non ti senti tra le mani una situazione da poter gestire. Se sei più lento, e in questo momento lo siamo, non è solo una questione di crederci. Fosse solo così avrei già vinto Misano 1 e Misano 2”. Con quattro piloti in quattro punti chi vincerà il mondiale? “Non lo so, magari nessuno dei 4. Gli altri non sono poi così lontani. Siamo al giro di boa, quello che abbiamo fatto fino adesso si può ribaltare totalmente. Noi abbiamo le nostre possibilità, ci siamo messi in una posizione buona e siamo veloci. Continuiamo a lavorare duro”.

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Andrea Dovizioso

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