di Beppe Cucco
- 07 March 2020

A rischio anche il GP del Texas, Austin in “stato di emergenza”

A causa dell'epidemia di Coronavirus il sindaco della città texana ha dichiarato lo “stato di emergenza” e vietato qualsiasi manifestazione con più di 2.500 persone. Le speranze di veder partire la MotoGP 2020 ad Austin si affievoliscono sempre più

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Dopo la cancellazione del GP del Qatar e il posticipo della gara in Thailandia (è stata spostata ad ottobre, al posto di Aragon) a causa dell'epidemia di Coronavirus, la stagione MotoGP 2020 dovrebbe partire in Texas, con il GP delle Americhe in programma per il 5 aprile. Usiamo il condizionale in quanto con la rapida diffusione del covid-19 anche in America ora potrebbe essere in forse anche la gara di Austin.

Al momento, infatti, gli Stati Uniti non hanno bloccato completamente l'accesso ai voli dall'Italia o dal Giappone, ma hanno impedito l’accesso ai cittadini di alcune nazionalità, come l'Iran ad esmepio. Il problema ora però riguarda in particolare la citta di Austin. Il sindaco Steve Adler ha infatti dichiarato lo “stato di emergenza” e vietato qualsiasi manifestazione con più di 2.500 persone. Il primo evento a farne le spese è stato il “Festival di Primavera” noto come South by Southwest, un importante festival musicale e cinematografico che si sarebbe dovuto tenere dal 13 al 22 marzo e che invece è stato annullato.

Pertanto, se questa misura non verrà revocata, anche la tappa texana del Motomondiale, in programma dal 3 al 5 aprile, non potrà essere disputata. A meno che tutte le parti in causa non trovino un accordo per disputare un GP a “porte chiuse”, senza pubblico. Il sindaco ha annunciato di essere stato consigliato nella decisione di dichiarare lo “stato di emergenza” da un team di esperti e che valuterà ogni singolo evento come un caso a sé.

Al momento, non ci sono info ufficiali in merito rilasciate da Dorna, ma le speranze di veder partire la MotoGP ad Austin si affievoliscono sempre più.

1/31 MotoGP 2019, Austin (Texas): Valentino Rossi - Yamaha
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