di Giorgio Sala - 03 ottobre 2019

Rossi: "Yamaha soffre con le gomme soft, costretti a usare la mescola dura"

Le dichiarazioni che Marquez, Dovizioso, Rossi, Quartararo, Miller e Alex Espargaro hanno rilasciato nella conferenza stampa che apre ufficialmente Gran Premio di Thailandia al Chang International Circuit di Buriram

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Nella tradizionale conferenza stampa che precede il venerdì di prove libere (cliccate qui per gli orari TV), ecco quello che hanno dichiarato ai microfoni i piloti della MotoGP prima di scendere in pista.

Marquez: “Inizierò il weekend in modo diverso sapendo che posso vincere il TItolo, e mi rendo conto che se finirò bene sarà un weekend speciale. Dall’altra parte so anche che se non festeggerò qui, avremo una possibilità più concreta nelle prossime gare. Insomma, cercherò di fare come in tutti i weekend di gara: darò il mio 100% in tutte le sessioni e cercherò di vincere. Ducati va molto forte e le Yamaha sono in ottima forma, sarà difficile vincere. Inoltre questo tracciato è apparentemente facile, ma è più insidioso di quanto sembri. L’anno scorso mi sono trovato bene, mi sentivo a posto ma nei rettilinei perdevo tantissimo in velocità massima; quest’anno abbiamo un motore più potente ma faremo fatica in altri punti”.

Dovizioso: “Durante la gara in Aragon mi sentivo in forma, ho trovato il ritmo e velocità giro dopo giro, ero consistente fino alla fine e per questo ho chiuso al secondo posto. Parlando della Thailandia, lo scorso anno invece è stata una gara strana: eravamo un gruppo folto fino agli ultimi giri. Quest’anno il livello generale è cambiato, così come sono cambiati l’asfalto e le gomme.

Come sempre, prima di ogni gara, guardo quella dell’anno precedente, e per questa gara non sarà diverso”.

Rossi: “Penso che il più grosso problema per noi è l’usura della gomma posteriore, non possiamo usare la soft e per questo siamo quasi obbligati a usare quella dura. Ad Aragon quel tipo di gomma ci ha dato problemi, per me è stata una gara strana perché dopo 7 giri ero in difficoltà non potevo mantenere un buon passo. Durante il time attack e le prove libere, però, siamo messi bene. Lo scorso anno sfortunatamente ho mancato il podio, cercherò di rifarmi quest’anno. Nel 2018 in Yamaha eravamo arrivati qui a Buriram cambiando il setting della moto e facendo passi da gigante, quest’anno è difficile capire se faremo lo stesso anche perché siamo migliorati già da qualche gara. Si preannuncia una gara sotto la pioggia, è anche difficile per noi piloti fare dei pronostici.

Inoltre confermo che l’anno prossimo Silvano Galbusera non sarà più il mio capo meccanico, sarà sempre in Yamaha ma lavorerà con il test team. Al suo posto arriverà David, il capomeccanico di Pecco Bagnaia dello scorso anno e l’attuale capo meccanico di Bulega in Moto2”.

Quartararo: “L’ultima gara è stata completamente diversa rispetto a quella di Misano, pure io come vale dopo 7 giri ho avuto un calo prestazionale. Ma siamo arrivati qui con buone aspettative, lo scorso anno le Yamaha sono andate bene e spero di fare bene pure io. Tra il GP di Aragon e oggi ho visto almeno 20 volte gare e qualifiche di Buriram dell’anno scorso, conosco bene il tracciato anche se non ci ho mai corso con una MotoGP. Non è una pista facile, e speriamo che le previsioni siano dalla nostra parte”.

Miller: “Mi sento alla grande, soprattutto per il podio di Aragon dopo una gara difficile di Misano. Al MotorLand, quando Dovi mi ha superato sono riuscito a seguirlo e a imparare molto da lui, spero di fare bene anche questo weekend e mantenere questo standard. In questi giorni sono anche tornato a casa mia in Australia, ho staccato un po’ e ho potuto rivedere la mia famiglia: mi ha aiutato molto da un punto di vista mentale”.

A. Espargaro: “Ad Aragon mi sentivo in ottima forma non solo in gara, ma anche durante tutto il weekend. Purtroppo Buriram non sembra un tracciato adatto a noi, ma come sempre io e Andrea daremo il 100% per portare Aprilia il più in alto possibile. In Aprilia abbiamo solo due moto in pista, non è facile migliorarci e ci vuole più tempo del solito; Andrea migliora sempre di più e spero che in futuro potremo migliorare la moto”.

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