Il peso specifico di una stretta di mano

Ennesima schermaglia tra Valentino Rossi e Marc Marquez durante la conferenza stampa che precede il GP di Misano. Lo spagnolo allunga la mano al Dottore, che si rifiuta di stringerla
1/12 La stretta di mano mancata fra Rossi e Marquez
Quanto può pesare una stretta di mano? A quanto pare molto, visto che nel caso di Valentino Rossi e Marc Marquez ha tracciato un solco laddove c'era già una voragine. Durante la conferenza stampa che apre il GP di Misano il Campione del Mondo ha allungato la mano verso il Dottore, che con un po’ di astuzia ha saputo mettere in difficoltà lo spagnolo dribblando il gesto. In realtà Marc se l’era cercata quella stretta di mano, parlandone già prima di arrivare in conferenza stampa (“Vorrei far pace con Valentino”), dove i giornalisti hanno incalzato l’argomento:

"Non ho alcun problema a farlo" ha detto Marc, girandosi verso Valentino e allungando la mano. A quel punto tutti si aspettavano che il siparietto si concludesse con l’agognato gesto. Invece, Valentino ha scosso la testa: “Non ci sono problemi tra di noi”.

In effetti, non era la prima volta che Marquez cercava di riavvicinarsi al numero 46. Al termine del GP d’Argentina, ad esempio, era stato bloccato da Uccio all’ingresso del box. "Senza Uccio nel mezzo nessuno mi aveva mai negato una stretta di mano" ha detto poi Marquez ridendo. "Sapevo che sarebbe andata così, ma quando mi hanno chiesto ho provato a dargli la mano. Rossi ha detto che non c'è nessun problema tra di noi e l'ho tenuta lì, ma niente. Da parte mia non c’è davvero alcun problema. La vita va avanti. Pazienza, ora penso al GP e arrivo in Italia da leader del Mondiale".

Anche Valentino Rossi ha commentato quanto accaduto in sala stampa. Ecco le sue dichiarazioni ai microfoni di Sky:
“In realtà non c’è nessun problema tra me e Marc, non capisco perché dovremmo riappacificarci, per me le cose vanno bene così”, ha detto in sala stampa. “La vita privata è ben lontana dalla vita che facciamo come piloti. Per me l’unica cosa importante è il nostro rapporto professionale, perché dobbiamo stare in pista insieme, correre insieme, quindi dobbiamo avere una certa tranquillità per fare le cose sereni. Su quello non ho nessun problema con lui. Poi c’è un’altra cosa che è il nostro rapporto personale, ma questo non è importante per nessuno, può essere importante solo per lui”.

E ancora:

“Forse il gesto deriva dalla visita fatta ala Papa. Mi è sembrato John Belushi nel film Blues Brothers quando va in chiesa e vede la luce. Mi dispiace, ma io sono libero di decidere, e la nostra relazione non è una cosa importante, è una cosa fra noi due. Siamo due piloti, corriamo insieme e l’importante è essere tranquilli per fare bene il proprio mestiere. Questo è quello che conta, per il resto si perde solo del tempo a parlarne”, è quanto detto a microfoni di Motorsport.com con un po’ di ironia.

A quanto pare, Rossi non ha dimenticato i fatti accaduti nel 2015, rafforzati da un avvio di stagione turbolento (qui trovate tutte le dichiarazioni del GP d’Argentina e l’analisi di Giacomo Agostini) nei confronti del rivale.

Cliccate qui per leggere quanto detto da Jorge Lorenzo su questa situazione.
1/9 MotoGP 2018, Rio Hondo (Argentina): Rossi a terra dopo il contatto con Marquez

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