di Nicolas Patrini - 13 luglio 2018

"Volevo restare in Ducati, ma avevano perso la pazienza con me"

Jorge Lorenzo ha parlato dei momenti che hanno portato al divorzio da Ducati, del rapporto con Dovizioso e delle parole espresse da Claudio Domenicali nei suoi confronti

Intervistato da Sky Sport, Jorge Lorenzo ha risposto alle domande relative al rapporto con la Casa di Borgo Panigale e con il compagno di box, Andrea Dovizioso. Vi riportiamo parte dell'intervista.

Claudio Domenicali ha detto “Jorge è un grande pilota, ma non è riuscito ad adattarsi alla nostra moto”. Senza questa frase sarebbe andata diversamente la storia con la Ducati?

L'ambiente mi dava la sensazione che la Ducati avesse perso la pazienza e la fiducia in me, stavano cercando un altro pilota. Quindi, anche se la mia volontà era quella di restare in Ducati, io e il mio manager abbiamo capito che dovevamo trovare una nuova strada velocemente. Dopo le due vittorie consecutive, dopo tanto sforzo, è normale pensare: "Chissà se avessimo continuato insieme…". Però non ho voluto pensare a quello che poteva essere, ma a quello che sarà in futuro, non ha senso lamentarsi del passato. Nel mio caso, il futuro sembra positivo. Ho un po’ di rimpianti nel lasciare la Ducati, mi hanno sempre trattato bene, mi sono innamorato di questa moto. Non dimenticherò mai l’accoglienza in Ducati il primo giorno in fabbrica. Mi dispiace lasciare la Ducati senza aver vinto. Ma sono una persona che guarda sempre al futuro, raccolgo una nuova sfida, una sfida importante e difficile, non ho tanto da perdere.

Quando rientri al box a volte sei agitato, altre volte sei calmo. È facile lavorare con te oppure sei un pilota che pretende molto?

Tutte le persone perfezioniste si arrabbiano quando le cose non vanno bene. Io sono un perfezionista, mi arrabbio perché voglio migliorare e trasmetto queste sensazioni alla squadra, loro capiscono questo mio momento caldo, sanno che dopo mezz'ora torna tutto normale.

Mappa 8 lo scorso anno. Dovizioso in un'intervista dice: "Jorge l'anno scorso voleva vincere, non gli importava di me. Ma lui è fatto così, è sincero, dice quello che pensa"

Andrea ti dà un po' di martello e poi un po' di mantequilla (burro in spagnolo, ndr). A volte si fa al contrario... Dovi è fatto così, anche nei miei confronti, lui approfitta un po' della stampa per darmi un pochino di martello e un pochino di burro. Però lo accetto, so come è lui, anche io ho tanti difetti, mettermi il coltello al fianco mi carica ancora di più, quindi non lo farei spesso. Però la nostra relazione è buona e cordiale, semplicemente io penso questo di lui, e lui pensa questo di me.

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