MotoGP: ti piace (e serve) il nuovo corso aerodinamico?

Ai test pre campionato 2017 (Sepang, Phillip Island, Losail), alcune MotoGP hanno mostrato soluzioni che aggirano il regolamento laddove vieta di usare ali aerodinamiche. Cosa pensi delle “trovate” di Aprilia, Ducati, Honda, Suzuki e Yamaha? Ti piacciono? Sono utili?

Vietate le moto con le ali? In teoria…

Come sapete, le ali aerodinamiche che caratterizzavano le MotoGP fino al 2016, dalla stagione di gare che sta per cominciare sono vietate. Ufficialmente per ragioni di sicurezza (le appendici sporgenti potrebbero essere pericolose per i piloti in caso di contatti o cadute), anche se qualcuno ci ha visto il tentativo di fermare una direzione di sviluppo in cui alcune Case erano più avanti di altre, vedi Ducati.
Come sempre, però, una volta stabiliti dei limiti regolamentari, ci si può muovere all’interno degli stessi e il più bravo a farlo avrà dei vantaggi, anche solo di tempo. È per questo che lo studio dell’aerodinamica delle MotoGP non si è per nulla fermato e le carrozzerie di alcune moto (Aprilia, Ducati, Honda, Suzuki e Yamaha) mostrano comunque qualche tipo di “stranezza” che aggira il regolamento in tema di “ali”. Ai test pre campionato di Sepang, Phillip Island e Losail, si sono infatti viste diverse soluzioni per i cupolini e le carenature, dalle “semplici” alette carenate di Suzuki e Yamaha alle trovate più elaborate di Honda e, soprattutto, Ducati (guardate le foto nella gallery). E questo senza contare i nuovi tipi di carenatura “liscia” portati da un po’ tutti, segno di uno studio dell’aerodinamica che si muove su più fronti, ortodossi e non.
Ma servono, queste esasperazioni aerodinamiche? Ai test di Losail, appena conclusi, i tempi migliori sono stati fatti con moto “pulite”, anche se ha fatto scalpore il cupolino aeronautico presentato dal team di Borgo Panigale. Vorremmo conoscere la tua opinione, partecipa al nostro consueto sondaggio del lunedì.

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MotoGP 2017: in teoria le ali aerodinamiche sono vietate, ma alcune squadre hanno già trovato il modo di aggirare il regolamento. La soluzione di Suzuki sulla moto di Iannone

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