Iannone al top nelle FP2 del Mugello. Precede Jorge e Pirro

Nelle libere pomeridiane del venerdì al GP d’Italia 2016, è il pilota di Vasto a regalare il primo posto di giornata alla Ducati, ma le Rosse sul podio sono due, con la wild card Pirro al 3° posto, davanti a Lorenzo. Marquez e Rossi 5° e 6°, chiusi tra le Suzuki di Espargaro (4°) e Viñales (7°). In difficoltà Pedrosa, solo 12°

Torna il sole

Dopo le prove libere 1 che hanno regalato un bel palcoscenico a Hernandez, ma di fatto non sono servite a molto, dato il fondo umido della pista, al Mugello vanno in scena le FP2, fortunatamente con il sole che torna a baciare le colline toscane. Sicuramente cambierà tutto, i big si riprenderanno le posizioni abituali (in FP1 sono stati praticamente tutti a riposo), i tempi scenderanno e gli outsider “in alto” torneranno ad essere pochini. Insomma, indicazioni più utili ai fini della definizione degli schieramenti per le qualifiche (qui gli orari TV del weekend) e dati più verosimili per gli impallinati che giocano a FantaMOTOCICLISMO: fate il vostro pronostico in vista della gara per provare a diventare tester di Motociclismo per un giorno a fine stagione. 
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Marquez, Lorenzo e Iannone firmano l’inizio della sessione

Come facilmente immaginabile, i tempi delle FP2 sono immediatamente migliori di quello fatto segnare da Hernandez la mattina. I primi crono utili fatti segnare si attestano sul tempo di 1’51, ma è evidente che scenderanno molto. Dopo i primi giri di assestamento, è Lorenzo a portarsi in testa, con un giro in 1’49”927, seguito da Pedrosa e Crutchlow. Il giro successivo vede però Marquez portarsi in testa, con il tempo di 1’48”820 che batte quelli di Lorenzo, Viñales, Pirro e Dovizioso. Proprio Jorge insiste col gas e si riprende il primo posto girando in 1’48”421. È però un momento in cui i tempi scendono per tutti, come dimostrano i miglioramenti di Marquez, Pedrosa, Viñales, Iannone e Rossi. Valentino sale al 5° posto, mentre Iannone prende la testa del gruppo limando 8 millesimi al tempo di Jorge. Solo i primi tre, per ora, girano in “48”.
A mezz’ora dalla fine i più veloci in pista (ma anche due dei pochi che stanno girando…) sono Lorenzo e Petrucci: il primo interrompe però il giro rientrando ai box, come hanno già fatto praticamente tutti, mentre Danilo si piazza 13°, col tempo di 1’49”759. Attualmente la Top 10 è formata da Iannone, Lorenzo, Marquez, Viñales, Rossi, Pedrosa, Pirro, Dovizioso, Pol Espargaro e Crutchlow.

Lotta a distanza tra ducati e suzuki

Petrucci continua a spingere e fa registrare tempi record nei primi settori della pista, ma non riesce a confermarsi per il resto del giro. Smith si migliora, ma si piazza solo al 15° posto, mentre Dovizioso passa al 7°, davanti a un Pirro che appare anch’egli piuttosto in palla sulla pista “di casa”, dove svolge i collaudi per Ducati. Entrambi i piloti sulla Desmo16 GP continuano a dare gas, col Dovi che sale al 4° posto (1’48”996) e insiste coi “caschi rossi” anche nel giro successivo. Michele si prende un giro di relax e si rimette in carena: a 22 minuti dalla fine è 4° col tempo di 1’48”760, davanti a Redding, che nel frattempo ha sopravanzato Dovizioso. Scott fa un altro giro veloce, lo stesso in cui stanno andando a razzo anche Viñales, Rossi e Crutchlow: alla fine della tornata Viñales è 3° (1’48”423), mentre Crutchlow si piazza 5° e Rossi 8°, a 569 millesimi da Iannone e 36 da Redding, che lo precede.
A 18 minuti dalla fine Iannone riparte alla carica, insieme a Viñales: Andrea non migliora però il tempo, pur restando al top. Lo fanno invece Maverick e Valentino, il suzukista però non concretizza un giro iniziato benissimo, mentre Valentino passa al 6° posto con un giro in 1’48”675. Valentino è forte nei primi tratti cronometrati, mentre da metà giro in poi non riesce a mantenere la stessa velocità. A 14 minuti dalla fine, dopo la caduta di Laverty alla S. Donato (qui la sequenza), anche Petrucci sta tirando, riuscendo ad entrare in Top 10 (1’49”098). Ci si prepara al rush finale, con Smith che si migliora ma non riesce a schiodarsi da una scomoda sedicesima posizione.

Arriva Lorenzo

Siamo a 9 minuti dalla fine e Dovizioso inizia un buon giro, che però non riesce a chiudere altrettanto efficacemente. Continua a spingere, ma nel primo settore va bene anche Redding. I due ducatisti procedono insieme (ma non uno dietro l’altro) in un giro record, con il britannico in grado di portarsi al top grazie al tempo di 1’48”406. Attualmente ci sono due Ducati davanti a tutti e Dovizioso stampa sempre tempi record a inizio giro. Solo che Lorenzo lo fa alla fine: passa al primo posto girando in 1’48”322, che scende poi a 1’48”157.

Zampata del n° 29

Mancano 5 minuti alla fine e anche Pirro fa segnare intertempi record (e intanto Hernandez è risalito fino all’11° posto), Michele tenta il colpaccio, anche se nello stesso giro stanno dando il massimo un po’ tutti e i “caschi rossi” abbondano. Michele riesce però a portarsi al 2° posto, mentre Rossi e Pedrosa tentano di stampare i propri best lap. La cosa riesce inizialmente a Pedrosa (che però è 11°) mentre Rossi aspetta l’ultimissima occasione per migliorarsi: 5° con un giro in 1’48”340. Ma intanto Iannone torna in cima alla classifica: 1’47”696” (siamo quindi ancora lontani dal record di Marquez del 2013, 1'46”489). L’ultimo acuto è di Marquez, che soffia a rossi la quinta posizione, con un tempo di 50 millesimi migliore rispetto a quello di Valentino.
Le FP2 del GP d’Italia 2016 si chiudono con Iannone davanti a tutti, Lorenzo 2° a 461 millesimi, Pirro 3° a 549 millesimi. Completano la Top 10 Aleix Espargaro, Marquez, Rossi, Viñales, Redding, Crutchlow e Pol Espargaro. I primi 11 piloti (l’11° è Pedrosa) sono racchiusi in 1”017.
 
Nella classifica delle velocità, sempre interessante al Mugello, svetta la Ducati di Iannone, con 345,4 km/h alla speed trap, seguita dalle Desmo16 di Pirro e Dovizioso rispettivamente con 343,4 e 342 km/h. La prima “non Ducati” è la Honda di Marquez, con 339,9 km/h. In fondo alla classifica delle velocità massime c’è l’Aprilia di Bradl, con 325,6 km/h. Non a caso, il tedesco è l’ultimo in classifica nelle FP2, se si esclude Baz, che ha avuto un problema tecnico a inizio sessione.
A proposito di Pirro, grande giornata per lui e, come twitta Stoner: "Chi l'ha detto che i collaudatori non sono abbastanza veloci"?

MotoGP 2016, Mugello: classifica prove libere 2

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