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Lorenzo: “Chi potrebbe risolvere il problema dei fischi non fa nulla”

La tradizionale conferenza stampa del giovedì apre le danze del lungo weekend della MotoGP in Argentina. Si parla della pista e della gara, ma non mancano le polemiche e le stoccate tra Lorenzo, Marquez e Rossi sull’atteggiamento ostile dei tifosi verso Marc e Jorge

via alle danze

La prima giornata del Motomondiale 2016 in Argentina inizia con un bel... giro in moto. Yonni Hernandez e i fratelli Espargaro se ne sono infatti andati a spasso per Buenos Aires con le maxi sportive stradali delle rispettive marche (Yonni con una Ducati Panigale, Pol con una Yamaha R1 – chissà perché della penultima serie… -, Aleix con una Suzuki GSX-R 1000).
Partiti dall’iconica caffetteria La Biela e accompagnati da uno stuolo di tifosi in moto, i tre piloti hanno iniziato il tragitto toccando i luoghi simbolo della metropoli, come la zona di Puerto Madero; il vecchio barrio di San Telmo; Caminito, la via del tango; per concludere il giro alla Bombonera, lo stadio del Boca Juniors. È stato un giro non privo di momenti da vera passione biker (guardate le foto).
Poi è arrivato il momento della conferenza stampa, primo momento ufficiale di confronto tra i piloti in attesa delle prove e delle gare (qui gli orari TV): leggete quanto hanno dichiarato Lorenzo, Marquez, Dovizioso e Rossi e prendete nota dello spirito con cui affronteranno il weekend, vi servirà per giocare a FANTAMOTOCICLISMO: ricordiamo che a fine stagione, chi avrà totalizzato più punti diventerà tester di Motociclismo per un giorno! 

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Jorge Lorenzo: “Del contratto preferisco non parlare”

La mia stagione non poteva iniziare in un modo migliore e credo che abbiamo risolto i dubbi sull’elettronica e sulle nuove gomme. Abbiamo visto che possiamo essere molto veloci con le Michelin. Adesso siamo su una pista diversa rispetto Losail e vediamo cosa succede su questo asfalto. In Qatar abbiamo avuto il vantaggio di provare essere già lì dai test precampionato, qui non sarà così e il tempo per capire la competizione migliore per dare il meglio in gara domenica è molto meno: dobbiamo essere rapidi fin dal venerdì. La pista mi piace e in passato, nel 2014, l’ho affrontata non nelle migliori condizioni fisiche mentre l’anno scorso non ho fatto la giusta scelta di gomme, quest’anno credo che potrò fare meglio”. Riguardo alla situazione contrattuale, dice Jorge, “è sempre la stessa ma ora voglio concentrarmi sui gran premi, preferisco tenere la cosa solo tra me ed i miei uomini, ora vorrei non parlarne. Deciderò nelle prossime settimane”. Lo fa però in riferimento ai tifosi della… parte avversa: “Rischiamo la vita e ci fischiano… C’è una persona che potrebbe risolvere il problema dei fischi sui nei circuiti, però forse non gli interessa farlo”. Chissà di chi parla…

Marc Marquez: “Non sono stupido”

Dopo 60 ore sono arrivato: sono atterrato la scorsa notte alle 3 ma è tutto ok. Siamo qui e non aspettiamo altro che saltare in sella e cercheremo di confermare la prova del Qatar. È una pista che mi piace voglio fare una buona gara. Sono felice per il mio terzo posto a Losail anche se non è una vittoria ma dopo il nostro precampionato e le difficoltà incontrate va bene. Sappiamo a che punto siamo adesso e cosa fare per migliorare. Le gomme saranno la chiave: lo scorso anno tutti sceglievano la stessa gomma per la gara, invece abbiamo visto che in Qatar sono state utilizzate diverse soluzioni, per esempio io e Valentino con una coppia di mescole dure, Jorge con dura e morbida, Dovi con una coppia di morbide. Noi cercheremo di fare la scelta migliore”. Riguardo ai fischi e alle contestazioni: “Non sono stupido - dichiara Marc - e sento il dissenso del pubblico, ma non importa il colore dei tifosi, solo come si va in pista”.

Valentino Rossi: “dovrò impegnarmi molto per rimanere al vertice”

Ci sono tante novità per tutti e a fine gara a Losail ero anche abbastanza soddisfatto perché sono rimasto nel gruppo di testa. Dobbiamo concentrarci per fare la scelta giusta con le gomme che sono state determinate in Qatar. Speriamo nel bel tempo; la pista mi piace, è medio veloce e molto tecnica. L'anno scorso ho fatto un grande risultato ma anche l'anno prima la gara non era andata male. Quest’anno ci sono molti piloti veloci e bisognerà dare qualche cosa in più per essere il migliore. Ho deciso di continuare, di certo dovrò impegnarmi molto per rimanere al vertice. Volete sapere quali gare nella mia ventennale carriera siano state la migliore e la peggior? La migliore è stata la prima vittoria con Yamaha in Sud Africa; la peggiore, Valencia del 2015”. Chiusura con Stoner (“Quando Casey Stoner ha iniziato i test pensavo volesse correre qualche gara ma lui afferma il contrario”) e i fischi (“Non sono stato io a creare questa situazione e non vedo come potrei rimediare”).

Andre Dovizioso: “sento che siamo competitivi”

Sono soddisfatto del mio inizio, ora dobbiamo dare continuità. Durante l’inverno abbiamo fatto dei buoni test ma non abbiamo mai avuto dei tempi veloci, cosa che invece è successa in Qatar. Nessuno sa veramente come andrà in questo GP e nei due successivi con le novità tecniche dell’anno, dobbiamo essere concentrati per gestire al meglio lo pneumatico e il set up della moto, non voglio pensare molto al risultato della gara ma sento che siamo competitivi”.

Yonny Hernandez "è la mia gara di casa"

Per me correre in Argentina è come correre a casa. Ci sono tantissimi fan e persone che mi augurano sempre il meglio e di fare una buona gara. È una gara speciale questa perché è la mia gara, come latino americano. È fantastico rappresentare il mio paese qui e nella MotoGP. Spero di lavorare duramente con la mia moto per fare punti preziosi. In Sudamerica penso che i fans stiano crescendo, specialmente in Colombia e qui in Argentina. Quando vengo qui tutte le persone mi conoscono. Quando eravamo io, Aleix e Pol a Buenos Aires tutti mi guardavano e mi riconoscevano, era strano ma bello allo stesso tempo!”

Pol Espargaro: "importante ottenere punti"

Sono fiducioso, lo ero specialmente in Qatar, dove solitamente tutti iniziano sotto pressione ed è facile commettere errori e perdere fin da subito punti importanti; penso non sia l’opzione migliore. Non avevo iniziato bene e ho perso tempo in partenza, perdendo una o due posizioni. È come ho detto: è importante ottenere punti ed essere il primo tra le moto satellite. Qui dobbiamo fare lo stesso lavoro come in Qatar ma sicuramente dobbiamo migliorare un pochino specialmente la partenza, perché non è il mio punto forte. Il mio viaggio a Buenos Aires? È stato pazzesco, abbiamo fatto un po’ di giri nella città ed è stato divertente. Finire nello stadio del Boca Junior è stato incredibile, soprattutto per la storia che quel posto ha. È stata un’esperienza nuova per me, non mi sarei mai aspettato di finire in mezzo ad uno stadio da calcio in sella ad una moto ma è successo! È stato fantastico e una cosa grandiosa farla con mio fratello (Aleix, ndr) che è un appassionato di calcio”
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