Marquez comincia bene il venerdì aragonese, ma Rossi c’è

MotoGP 2016, Aragon: risultati e classifiche Prove Libere 1. È Marc Marquez, unico a girare in 1’48, il primo ad occupare la testa di una classifica del GP di Aragona. Bel finale di Valentino Rossi. 2° seguito da Viñales e Dovizioso. In meno di un secondo ci sono 10 piloti, tra cui Iannone, che stringe i denti ed è 6°. AGGIORNAMENTO: Iannone rinuncia alla gara

Iannone sì, iannone no?

Il GP di Aragona entra nel vivo, dopo il pre event e la conferenza stampa di prammatica. La prima sessione di libere (qui gli orari TV di prove, qualifiche e gara) permetterà ai piloti e ai team di fare chiarezza sulle scelte da adottare in termini di gomme eassetti. Non solo: Iannone, dichiarato “fit” (abile) per andare in moto, dovrà decidere se rischiare o dare seguito ai segnali che gli manda il corpo dopo la fratturina vertebrale rimediata a Misano. Per Andrea dipenderà tutto da come si sentirà in FP1 e il criterio sarà solo uno, quello di sentirsi al 100%, senza dolori: “Secondo me il problema sarà semplicemente il dolore”, Iannone commenta il via libero dato dai medici. “Quando la schiena, o meglio, la colonna vertebrale subisce una compressione diventa una situazione critica. Se mi sforzo con le braccia, magari con un esercizio a terra, sento dolore. Bisogna capire molto quanto andrò a comprimere la colonna e quanta forza avrò bisogno di mettere; soprattutto quanto sarà sollecitato il punto infortunato. Se lo stress è contenuto potrò guidare tranquillamente ma in caso contrario abbiamo visto che non posso correre, il dolore sarà troppo forte”. 
Se Iannone dovesse decidere di non correre, il suo posto verrebbe preso da Pirro.
 
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Lorenzo insegue Marc

Le condizioni della pista e dell’ambiente sono tipiche da mattina “post estiva” di una zona mediterranea (anche se interna): anche se il cielo è coperto per la foschia mattutina, che però va scemando. Nell’aria ci sono 20,5°, in aumento. I best lap del circuito risalgono al 2015: miglior giro assoluto di Marc Marquez in qualifica, 1’46”635; record in gara di Lorenzo, 1’48”120.
I primi giri della FP1 sono nell’ordine del 1’50, ma Marquez e Rossi scendono subito al “49”. Crutchlow, Dovizioso e lo stesso Iannone non sono lontani, ma girano ancora in “50”. Dopo circa 7 minuti dall’inizio, scende in pista anche Lorenzo. Intanto anche Pedrosa e Cal sono sotto al “50”.
La testa della classifica è occupata da Marquez, che punta al “48” girando in 1’49”172. Crutchlow è a 670 millesimi, a sua volta seguito da Rossi a 105. Hayden è partito con cautela, ma il suo 1’52 alto gli permette già di mettersene dietro 4. Dura poco, ovviamente, perché Lowes e Rabat lo passano. Ora dietro l’americano si trova solo Baz, rientrante dall’infortunio che lo ha costretto a dare forfait a Misano. Si segnala la caduta di Hernandez alla curva 2: pilota ok.  Intanto Lorenzo risale lentamente, trovandosi 11° a mezz’ora dalla fine, ma subito passando al 3° posto con un giro in 1’49”886, 44 millesimi da Crutchlow e 61 su Rossi. Jorge continua a spingere e migliora i propri intertempi fino a far segnare un 1’49”725 finale che gli vale il 2° posto. Non male l’Aprilia di Bradl, 9° con un giro in 1’50”368 (Bautista è invece 17°, girando quasi un secondo più lento).
A 23 minuti dalla fine arriva Dovizioso: 1’49”885 e 4° posto per il forlivese della Ducati, a 43 millesimi da Crutchlow. Iannone ha compiuto finora 8 giri e al ritorno ai box ha detto di sentire dolore alla schiena in frenata e accelerazione. Ma continua le prove.

Marquez a cannone

A 19 minuti dalla fine Marquez suona la carica: 1’48”830 con le gomme dure. Migliora anche Pol Espargaro, che passa al 3° posto con un giro in 1’49”840. Anche Cal spinge, ma è sempre il Cabroncito a far segnare “casco rosso” al primo settore. I successivi non sono altrettanto brillanti e Marc fa solo 1’49”2 (comunque il 2° miglior tempo). Mancano poco più di 15 minuti e Iannone fa il suo 1’49”837: è 4°. Le prestazioni di Espargaro e Iannnone spingono giù Dovizioso, Rossi  e Pedrosa, piazzati momentaneamente al 6°, 7° e 8° posto, senza miglioramenti rispetto ai best lap di inizio sessione.

Colpo di coda di Rossi, ma Marc non si tocca

A 6 minuti dalla fine Redding entra in Top 10, con un giro in 1’50”113, mentre Iannone  continua a cercare di dare il massimo: migliora nel promo settore ma poi rallenta. Per contro, Dovizioso spinge: 1’49”178 e 2° posto. Anche Rossi migliora: con i due ultimi settori in progresso, riesce a far segnare il tempo di 1’49”693 e a passare al 5° posto. In progresso anche Aleix Espargaro, 7°, ma soprattutto Viñales, che porta la sua Suzuki al 3° posto. Entrambi continuano a tirare: Maverick 2° (1’49”178, lo stesso tempo al millesimo di Dovizioso); Valentino 4° (1’49”333). Nell’ultimo minuto delle FP1, Petrucci sale al 7° posto, ma è soprattutto Rossi a farsi notare: il suo ultimo giro è notevole e chiude in 1’49”016, al 2° posto.
 
La prima sessione di libere del GP di Aragona MotoGP si chiude con Marquez davanti a tutti (unico a girare in “48”), Rossi 2° a 186 millesimi e Viñales a 348 sul podio virtuale. Dovizioso, Lorenzo, Iannone, Petrucci, Aleix Espargaro, Pol Espargaro e Cal Crutchlow completano la Top 10. In “zona punti” Pedrosa, Redding, Bradl, Barbera e Rabat (caduto nel finale, pilota ok). Si segnala la comunque convincente 17esima posizione di Alex Lowes (dietro Laverty ma davanti a Bautista e Hernandez), mentre Hayden è penultimo, ma il suo 1’51”873 fatto all’ultimo giro fa ben sperare per le prossime sessioni. D'altronde ha dichiarato: "Non sono qui in vacanza!".

Iannone veloce ma dolorante: niente gara! Al suo posto Pirro

Iannone ha fatto fatica in FP1, non tanto ad essere veloce, quanto a guidare secondo il proprio istinto e ad essere costante per più giri: "Sono stato veloce subito, non me lo aspettavo, il problema è che ho molto dolore e perdo le forze dopo pochi giri". Nella seconda sessione di Libere prenderà la decisione definitiva. 
Appuntamento ora per la FP2 (qui gli orari TV di prove, qualifiche e gara).

AGGIORNAMENTO: Iannone rinuncia alla gara. Lo sostituisce Michele Pirro

“Purtroppo salterò anche questa gara. Non è stata una decisione facile”, ha dichiarato Andrea Iannone, “perché comunque questa mattina ho avuto sensazioni molto positive. Abbiamo effettuato un turno molto, molto positivo e siamo stati molto veloci, non abbiamo mai cambiato una gomma e siamo riusciti a migliorare fino alla fine. Abbiamo anche provato un’altra moto, che mi ha permesso di andare più veloce e di avvere un feeling molto buono quindi, anche in base alle sensazioni avute l’anno scorso, mi è dispiaciuto molto rinunciare a questo weekend perché penso che avremmo avuto la possibilità di essere abbastanza competitivi. Però devo guardare in faccia alla realtà e devo essere molto lucido: questa decisione era l’unica possibile, la più positiva per il futuro e per le prossime gare. Avrei avuto la possibilità di correre sotto antidolorifici, ma dal momento in cui ti spiegano che perderai la sensibilità capisci che questa non è certo una cosa positiva in moto. In passato ho provato a guidare con un po’ meno sensibilità e accadono cose che nemmeno sai perché succedono… Non mi va di guidare senza essere al 100% consapevole della situazione, qui andiamo a 340 all’ora e non mi piacce pensare di farlo senza consapevolezza totale. Nemmeno mi vorrei trovare un’altra volta per terra e dover riaffrontare tutto da capo. Sono in fase di miglioramento ma, dopo mezz’ora dalla fine del turno, mi sono accorto che non riesco più a girare il collo verso destra, è bloccato, non certo una cosa positiva. Voglio recuperare al 100% e partire per il Giappone sapendo che la frattura è completamente saldata e che posso guidare in modo tranquillo. Dopo Misano mi avevano prescritto 25 giorni di riposo e ora ne sono passati circa 15. Ne mancano 10, ma cercherò di acceleraree perché ho bisogno di allenarmi per arrivare in Giappone pronto”.

MotoGP 2016, Aragon: classifica Prove Libere 1

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