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Rossi: “Marquez ha corso contro di me”. Marc: “Nessun aiuto a Jorge, anzi…”

Nella conferenza stampa del giovedì di Sepang, dichiarazioni al vetriolo di Valentino verso il Cabroncito reo, secondo il Dottore, di fare un chiaro gioco a favore di Lorenzo. Anzi, contro Rossi stesso. Marc ci rimane di sasso e ribatte che se avesse voluto aiutare Jorge non lo avrebbe passato all’ultimo giro. Tensione alle stelle (e Vale bacchetta anche i tifosi anti Iannone). Tutte le dichiarazioni di Rossi

lotta psicologica

Sembrava un normale giovedì di pre gara a Sepang per il GP di Malesia 2015 (qui gli orari TV: occhio all’ora legale!), con i piloti che si sono sfidati con le minimoto e si sono divertiti alla grande. Ma mentre Pol Espargarò, Yonny Hernandez, Jack Miller, Mike Di Meglio, Toni Elias, Sam Lowes, Jonas Folger, Luis Salom, Hafizh Syahrin, Ricky Cardus, Danny Kent, Enea Bastianini, Isaac Viñales, Francesco Bagnaia, Maria Herrera e Zulfahmi Khairuddin se le davano tra i cordoli del Sepang International Go-Kart Circuit (qui le foto), il fuoco covava sotto la cenere e la bomba è esplosa in conferenza stampa. Tra sorrisi e battute, domande e risposte scontate o più argute in un’atmosfera apparentemente uguale a quella di altri giovedì, alla fine quel che rimarrà negli annali sono le dichiarazioni di Rossi, che attacca senza mezzi termini Marquez prima della gara che rappresenta il primo match point per vincere il 10° Titolo. Il Cabroncito avrebbe a Phillip Island giocato con i colleghi (Iannone è d’acccordo), dato che aveva un ritmo tale da poter vincere la gara in carrozza e invece ha aspettato le ultime curve per uscire allo scoperto. Secondo Valentino, la strategia di Marquez era pro Lorenzo. Anzi, per la precisione, anti Rossi. Secondo il Dottore, il campione del Mondo in carica preferirebbe una vittoria di Jorge piuttosto che una di Rossi, con cui - sempre secondo il pesarese - Marc avrebbe un… conto aperto dopo gli episodi dell’Argentina e di Assen. Insomma, Marquez avrebbe rivelato chiaramente le proprie intenzioni con la gara in Australia, dove fino all’ultimo ha evitato di disturbare Lorenzo, salvo poi andare a vincere perché “a una vittoria non si rinuncia”. Marc risponde che lui ha fatto semplicemente la propria gara, che non vuole danneggiare nessuno e ribadisce la propria stima verso Rossi, che considera il proprio idolo. Peccato che Valentino non creda più a questa storia… Leggete le dichiarazioni e, se giocate a FantaMOTOCICLISMO, ricordatevene prima di fare il vostro pronostico (cliccate sul link sotto per partecipare al nostro gioco e non dimenticate di partecipare al nostro sondaggio sull’esito del Mondiale).

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1/23 MotoGP 2015, Sepang: conferenza stampa. Rossi e Marquez

Valentino Rossi: “Lorenzo ha in Marquez un nuovo alleato”

È stata una stagione molto lunga, combattuta punto su punto con Jorge. C’è stata molta pressione in ogni momento, adesso siamo qui alla penultima gara a 11 punti di distanza. È veramente difficile, ma emozionante allo stesso tempo, da vivere sino alla fine. Il nostro livello è simile e la differenza in punti è minima. Mi sembra di affrontare una partita di calcio: questo sarà il primo tempo, a Valencia ci sarà il secondo. Mi piace questo tracciato, così come a tanti altri piloti, anche se negli ultimi anni il grip è calato e molto dipenderà inoltre dalle condizioni meteo. È una pista difficile non solo per la moto e il consumo delle gomme , ma anche per il fisico. È il primo match-point, forse Jorge sentirà un po’ di pressione in più. Dobbiamo lavorare sin dalle prime libere per esser pronti per la gara. Ho rivisto tante volte il GP d’Australia, è stato davvero molto bello e interessante, con non so quanti sorpassi, più di 50 credo.  Bello perché c’erano grandi piloti, ma se la gara è stata così combattuta, bisogna chiedere a Marquez. Durante il GP non mi era perfettamente chiara la situazione, dopo sì, però: ha giocato con noi, voleva far prendere vantaggio a Lorenzo e farmi perdere punti. Direi che è evidente quello che è emerso in Australia: Lorenzo ha un nuovo alleato. Riguardo all’atteggiamento dei tifosi verso Iannone, forse non sono miei tifosi. È una cosa difficile da seguire lontano dall'Italia, ma è una grande vergogna: sono persone stupide. Questo è un po' il momento dei social e tutti dicono quello che vogliono; anche se vengono dette cose stupide, alle persone piace parlar male degli altri che sono più fortunati di loro. Anche sui miei social ho spesso trovato degli stupidi che parlano della tua vita: se rispondi a loro perdi solo tempo. Mi spiace per Andrea, ma lui ha fatto di tutto per fare la sua gara e vincere, ha avuto l'occasione di sorpassarmi e lo ha fatto.

Poi, dopo la conferenza stampa, è proseguito il botta e risposta coi giornalisti, e si è capito meglio il pensiero di Rossi.

Pensi che Marquez abbia aiutato Lorenzo a Phillip Island?
In effetti è vero che Marquez non ha giocato con noi: ha giocato solo con me! È importante che lui sappia che io so! Adesso vediamo cosa succede, però sono abbastanza preoccupato perché giocarsela alla pari con Lorenzo è un conto, se invece bisogna battere anche Marquez che, in questo caso, non ha usato il fair play (cosa che un pilota professionista dovrebbe usare in queste situazioni), diventa tutto molto più difficile, sinceramente. Soprattutto perché Marquez potrebbe esser molto competitivo in queste ultime due gare. Per me è stata una grande delusione, mi è dispiaciuto molto, era da qualche gara che l’avevo capito ma non mi aspettavo prendesse una posizione così chiara e corresse in quel modo. Quindi: delusione, dispiacere e preoccupazione, perché sicuramente lui cercherà di farlo anche qui e anche a Valencia.
 
Allora perché lui alla fine l'ha superato?
In gara mi ero accorto un po’, ma non avevo capito; Marquez aveva un passo superiore agli altri, ma ha sempre giocato per cercare di far andare via Lorenzo, e tenermi dietro a lottare con Iannone e gli altri. Sapeva che le Ducati mi sverniciavano nel rettilineo. E quindi tutte le volte che io provavo a sorpassarlo, lui mi ri-sorpassava (super-aggressivo, ma quello ci sta). E poi ancora rallentava facendo prendere margine a Jorge. La sua sfiga è stata quella che domenica Jorge non andava così forte, perché sennò sarebbe già finita. Invece lui l’ha sempre tenuta sotto controllo, sapeva benissimo di poter andare a prendere Jorge in massimo 3 giri, e quindi sperava di tenere me e Iannone lontani, magari inserendo altri piloti tra me e Lorenzo. E alla fine ce l’ha fatta: è stato bravo. Una lucidità abbastanza preoccupante, però per me non si fa.
 
Secondo te perché l’ha fatto?
Perché lui preferisce che vinca Lorenzo. È arrabbiato con me per una questione personale. Anche se non l’ha mai detto, lui pensa che in Argentina io l’abbia fatto cadere apposta; e poi per Assen, nella sua testa io avrei dovuto scomparire nell’ultima chicane o comunque farmi battere. Da allora se l’è legata al dito e ha pensato come i bambini: non vinco io, però non vinci neanche tu. A quel punto il male minore per lui è che vinca Lorenzo.
 
È una cosa che ti motiva o ti fa arrabbiare?
Vediamo. Perché se anche lui è più veloce e mi sorpassa sempre anche quando non c’è bisogno, si mette nel mezzo, rallenta, diventa difficile. Anche perché lui non ha niente da perdere, io invece sì: devo restare un po’ abbottonato. Mi dispiace e mi fa abbastanza arrabbiare. Non mi aspettavo che anche Marquez fosse un ostacolo per questo Campionato, pensavo di potermela giocare solo con Jorge, com'è giusto che sia.
 
Perché tutti quelli che ti idolatrano, alla fine si rivelano diversamente?
Attenzione, qui bisogna fare una precisazione: era vero che mi idolatrava? Aveva per davvero il mio poster a casa? Io non ne sono così sicuro. Mi piacerebbe andare a vedere indietro nel tempo. Sarà anche una questione di carattere, lui si confronta molto con me: mi vuole battere come numero di vittorie, come numero di mondiali. Se io vinco un altro mondiale, lui sa che poi ne dovrà vincere ancora uno per superarmi. Se invece vince Jorge, più o meno sono lì.
 
Non era meglio Biaggi, un nemico dichiarato?
È vero, hai ragione. A lungo andare, preferisco più il suo comportamento. Ci stavamo antipatici, chiaramente e ufficialmente. Ma non ho il suo numero di telefono.
 
Non è che questa storia è iniziata a Laguna Seca?
Ce ne sono state di svariate, a Laguna Seca lui mi ha voluto passare in quel punto perché io 5 anni prima avevo passato Stoner proprio lì, quando mi poteva tranquillamente passare tre curve dopo. Era già stato un primo segnale. E me lo dicevano, me lo dicevano... Ma non volevo crederci. È proprio vero: a pensare male, ci si prende sempre.

Volendo fare un paragone letterario, visto che siamo in Malesia, ti senti come Sandokan che lotta contro Yanez?
Non saprei. Non credo che ci sia questa differenza tra me e Lorenzo. Secondo me siamo entrambi coraggiosi, ciascuno a modo suo. Per entrambi conta anche l'astuzia!

Marc Marquez: “Ho sempre detto che Rossi è il mio idolo”

Voglio finire al meglio questa stagione, in Australia abbiamo vissuto un ottimo weekend. Onestamente mi aspettavo di esser più solido in gara, una corsa tirata in cui tutti hanno provato a vincere fino all’ultimo giro. Nei test invernali di febbraio siamo andati bene, ma da allora le nostre moto sono cambiate: per esempio abbiamo un telaio, uno scarico e un forcellone differenti. Vediamo cosa succede in pista, sarà interessante vedere come Valentino e Jorge riescono a gestire la situazione e cosa riescono a fare. Naturalmente a Phillip Island non ho giocato, ho fatto la mia gara: se avessi voluto aiutare Lorenzo non avrei preso tutti quei rischi all’ultimo giro e non l’avrei sorpassato. Non so perché Rossi dice questo. Mi sorprende molto, quando io ho sempre dichiarato che lui è il mio idolo, che ho imparato molto da lui, che è il mio punto di riferimento. 

Jorge Lorenzo: “Non ho nulla da perdere, sono pronto”

Non sono particolarmente sotto pressione, perché a dire il vero con l’errore commesso a Misano ho compromesso il mio Campionato. In queste ultime gare abbiamo recuperato dei punti, ma in Australia non sono riuscito a vincere. Sono sempre stato dietro Valentino in classifica tutto l’anno, ma adesso che abbiamo questa occasione farò del mio meglio per vincere, senza timore perché non ho nulla da perdere. L’anno scorso non mi sono preparato a dovere, quest’anno invece si è vista la differenza e speriamo si veda anche qui a Sepang. La Yamaha è competitiva, ma la Honda con Dani e Marc sono sempre andate forte qui. Può succedere di tutto.

Andrea Iannone: “Il motore ci può aiutare”

Penso che in Australia ci sia stata una delle più belle gare di sempre, ma anche una delle più difficili con molti sorpassi. Ho dato tutto me stesso in ogni giro: sono contento delle mie prestazioni e di essermela giocata contro questi grandi piloti. Abbiamo un gran motore che può aiutarci nei due lunghi rettilinei che ci sono qui; il mio feeling con la moto è cresciuto, posso fare un bel weekend e spero di poter lottare nuovamente per il podio.

Maverick Viñales: “Mi sento competitivo”

Onestamente è stata una gara incredibile: nei primi giri ho potuto stare con il gruppo di testa: è stato davvero bello per poter imparare da loro. Quindi ho cercato di tenere lo stesso ritmo di Dani e Crutchlow. Forse per la prima volta in stagione mi  sono sentito veramente competitivo e la mia moto andava forte.  Vogliamo continuare così, sappiamo di poterlo fare, e io ci riproverà ancora.

Danny Kent: “Oliveira più forte di Bastianini”

Nonostante la botta, sto bene. Siamo stati molto fortunati perché abbiamo avuto due grandi incidenti, ad Aragon e a Phillip Island, di solito è molto facile farsi male in incidenti del genere. 40 punti a due gare dalla fine è un bel vantaggio, ma in Moto3 non si possono perdere punti in questo modo. Questo fine settimana abbiamo il terzo match-point per chiudere. Ho tenuto d’occhio Enea tutto l’anno, ma in queste ultime gare Oliveira si  è dimostrato il più forte.

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