Rossi: “Honda imprendibili, l’importante era battere Lorenzo”

Marquez e Pedrosa si godono il ritorno al vertice, mentre il duo Yamaha vede il risultato da punti di vista diversi: Valentino è contento per il podio e per i tre punti guadagnati su Jorge; quest’ultimo è contento per averne persi solo tre… Iannone realista, Dovizioso deluso

Rossi: “honda imprendibili, l’importante era battere lorenzo”

Archiviato il GP di Germania del Motomondiale, con la vittoria annunciata di Kent in Moto3, il primo trionfo nel Motomondiale di Simeon (Moto2) e il ritorno al vertice delle Honda in MotoGP. Marquez ha ucciso la gara fin da quando ha messo piede giù dall’aereo che lo ha portato in Germania, primeggiando ogni singola volta che le ruote della sua Honda hanno toccato l’asfalto: vittoria in gara, partenza in pole, record in qualifica e in gara… Insomma, dominio totale. Tutto merito del telaio 2014? Diciamo che la RC213V in configurazione Sachsenring ha permesso al Cabroncito di esprimere tutto il talento di cui Madre Natura lo ha dotato. Ma le Honda ufficiali erano entrambe un gradino sopra, lo dimostra la facilità con cui Pedrosa ha fatto fuori Valentino quando ha deciso di prendersi il secondo posto. Dal lato Yamaha, invece, la gara ha due letture diverse. Quella in positivo di Rossi, che porta a casa un altro podio e incamera altri tre punti di vantaggio su Lorenzo in classifica. Jorge, dal canto suo, mugugna e attende tempi migliori, e intanto si consola con l’aver perso… solo tre lunghezze nella generale. Questione di punti di vista, in definitiva. In casa Ducati, quasi si gioisce di più per la rimonta di Petrucci e gli exploit in prova di Hernandez che per il 5° posto di Iannone… Dovizioso, dal canto suo, trova che qualcosa nella moto sia cambiato. Non in meglio.

Ecco le dichiarazioni dei protagonisti dopo il GP di Germania.

 

Marc marquez

Sono felicissimo questa vittoria, che ho così tanto inseguito nelle ultime gare. Ad Assen abbiamo iniziato a vedere la luce alla fine del tunnel... Dopo Barcellona, che è stata molto difficile per me, sono tornato a sentirmi bene sulla moto grazie ad alcune modifiche che abbiamo apportato. Hanno confermato di funzionare bene qui, su questo circuito, ma voglio essere cauto perché sono consapevole che questa pista è sempre stata molto buona per me e anche per la Honda. Dobbiamo continuare a lavorare perché nei giri che ho fatto dietro a Lorenzo ho visto che per alcuni aspetti loro sono ancora molto più forti di noi. Ora vedremo se potremo continuare a migliorare nei test di Misano della prossima settimana.

 

Dani pedrosa

Sono contento soprattutto per come abbiamo finito la gara, sono riuscito a girare forte. Temevo di dover combattere con Rossi, è un pilota molto forte ed è difficile avere la meglio su di lui ma ho dato il massimo e sono riuscito a finirgli davanti. Nella seconda parte di gara ho guidato meglio e sono contento di questo risultato perché è la prima volta in questa stagione che riesco a tenere un ritmo così alto per tutta la gara. Sapevamo che su questo circuito avremmo potuto far bene, è una pista che si adatta meglio di altre alla Honda. Comunque dovremo lavorare molto nei test della prossima settimana perché oggi Lorenzo e Rossi ci sono stati più vicini rispetto agli altri anni. Vediamo se riusciremo a trovare delle soluzioni per essere più competitivi durante la seconda parte di stagione.

 

Valentino rossi

Innanzitutto, arrivare sul podio è sempre buono, ma si vuole sempre far meglio del terzo posto. Per questo fine settimana penso che il terzo posto fosse comunque il massimo che potessimo ottenere, perché Marquez era più forte di noi. La cosa importante è stata arrivare davanti a Jorge, per il campionato. Penso che abbiamo fatto una buona gara, perché abbiamo lavorato molto bene già dal warm-up la mia moto andava molto bene, così ho potuto spingere molto. Abbiamo guadagnato solo tre punti, ma è comunque un altro podio che mi ha permesso di allungare un po' in classifica. Il modo perfetto per riassumere la gara è che "ho cercato di battere Dani". Ci ho provato, ma negli ultimi giri era troppo veloce per me. Tuttavia mi è stato utile, perché mi ha permesso staccare Jorge: la sua scia mi ha aiutato molto. Ho cercato di stare con Pedrosa per una decina di giri, perché sapevo che era fondamentale guadagnare un po' su Jorge. Il terzo posto di oggi è importante perché Jorge, con quattro vittorie di fila, aveva riguadagnato 28 punti, ma con la vittoria molto importante di Assen e l'essergli arrivato davanti oggi ho potuto estendere il vantaggio a 13 punti. Ora mi servono due settimane di riposo, perché ho lavorato molto duramente per questo campionato. Non faccio una vacanza dall'inizio di febbraio. È stato tutto lavoro - palestra, moto, allenamenti - e adesso è il momento di rilassarsi.

 

Jorge lorenzo

In un tracciato difficile per la gomma anteriore, sono riuscito comunque a fare un paio di buoni giri trovandomi in prima posizione. Ma alla fine l’unica cosa positiva è stata il fatto che, dopo una brutta gara, abbiamo perso solo tre punti in classifica. Quando ho cominciato a perdere il posteriore, ho avuto problemi a “tirare su” la moto e in frenata il posteriore non aiutava abbastanza l’anteriore a fermare la moto, quindi ho dovuto cominciare a frenare sempre prima. Questo ha reso molto difficoltoso tenere il passo gara. Mi dispiace di non aver provato una moto più corta nel warm up, quella soluzione mi avrebbe probabilmente dato più trazione e grip al retrotreno. Ora è tardi ma, come ho detto, abbiamo perso solo tre punti e non è male per il campionato.

 

Andrea iannone

Sicuramente oggi la situazione era difficile da gestire: siamo riusciti ancora una volta ad arrivare nei primi cinque e, come ho detto fin dall’inizio del campionato, questo è uno dei nostri obiettivi di questa stagione. Ovviamente ci fa più piacere arrivare davanti e lottare con i top rider ma in questo momento era difficile fare di più. All’inizio ho provato a stare più vicino ai primi, prendendomi anche qualche rischio, ma poi ho capito che nel T2 e nel T3 perdevo veramente tanto e allora ho cercato di impostare il mio ritmo e alla fine non è andata male. Voglio ringraziare i ragazzi della squadra e tutta la Ducati per la fiducia che stanno riponendo in me.

 

Bradley smith

Sono contento della performance, specialmente per il fatto che è stata una gara difficile, dove ho dovuto dare il 100%, ma sono anche riuscito a guidare morbido, che è la cosa giusta da fare con la Yamaha. Siamo ancora la top bike tra le satellite, a alla fine dei 30 giri avevo un bel vantaggio sia su Crutchlow che sul mio compagno di squadra. Al tempo stesso, non riesco a non essere un po’ deluso per il fatto di non aver raggiunto Iannone pur avendo un passo simile: ho perso molto tempo con Hernandez a inizio gara. La colpa è mia, poiché mi sono qualificato 9°, quindi devo ancora migliorare in quest’area: so che posso lottare per la top 5. Alla fine della gara, inoltre, avevo totalmente consumato lo slider sinistro, quindi non potevo appoggiare il ginocchio. Qui non va bene, perché ci sono un sacco di curve che girano a sinistra. Detto questo, sono 5° in campionato ed è stata una grande prima metà di stagione. Ora vado in Giappone per un altro test in vista della 8 Ore di Suzuka, quindi mi aspetta un lungo volo dove posso rilassarmi. Ringrazio il team, nel 2015 mi hanno fatto trovare una gran moto ad ogni gara. Spero si godano le tre settimane di pausa come farò io.

 

Cal crutchlow

Il risultato di oggi non è il massimo ma va comunque bene per la classifica prima della pausa estiva. C’è stata qualche difficoltà in gara perché non abbiamo scelto la gomma anteriore più adatta. Avremmo dovuto optare per la stessa gomma di Dani (Pedrosa) e Marc (Marquez) e sono certo che avremmo guadagnato qualche secondo in più in certi punti della pista. Anche la gomma posteriore vibrava un po’ quindi finire la gara non è stata una passeggiata. Il gomito mi fa ancora male e si è gonfiato parecchio dopo 30 giri. Adesso ci riposiamo un po’ e ricominciamo a lavorare sodo a Indy perché possiamo fare molto meglio di così.

 

Pol espargaro

Con l’8° posto ho limitato i danni, in un certo senso, perché dopo la partenza difficoltosa di venerdì, ero fiducioso per la gara dopo aver trovato il sabato alcune soluzioni per l’assetto. In FP4 sono riuscito a guidare costantemente in “22”, cosa molto positiva per la gara. Ma alla partenza ho capito subito che qualcosa non andava. Perdevo grip dietro e non riuscivo a curvare. Ho dovuto lottare con la moto per tutti e 30 i giri, usando le gambe per far voltare la moto. Non mi sono mai sentito a mio agio, ma ho comunque provato a fare del mio meglio, spingendo il più possibile per passare il gruppo davanti a me. Ovviamente questo risultato è molto lontano da quello di cui avremmo bisogno, quindi analizzeremo i dati in modo che non accada più. Lascio la Germania con un gusto amaro in bocca, la mia estate non sarà una vacanza, ma sono molto eccitato per il secondo test in due settimane a Suzuka in vista della 8 ore.

 

Andrea dovizioso

Sono molto deluso per la mia caduta: non ci voleva proprio. Partendo dalla quarta fila volevo recuperare, anche se su questa pista è tutt’altro che facile e stavo spingendo forte e girando abbastanza veloce, ma essendo sempre al limite non riuscivo ad essere fluido e quindi ho commesso un errore. Mi dispiace per la squadra ed è un vero peccato per il campionato, ma a parte questo è anche la conferma che in questo momento la nostra velocità non è la stessa che avevamo a inizio stagione. Sapevamo che su questa pista sarebbe stata dura, e adesso guardo con fiducia a Indianapolis, che potrà darci più indicazioni su quale sia il nostro livello attuale essendo una pista che si addice un po’ di più alla GP15.

 

Danilo petrucci

Una Top 10 presa con i denti. Sapevo che il risultato della qualifica era immeritato visto che non siamo mai riusciti a sfruttare la gomma morbida. Ma sapevo anche che in gara saremmo stati tutti nelle stesse condizioni. Sono stato lucido a non strafare nei primi giri. Poi il feeling è aumentato e sentivo di essere molto efficace alla prima frenata. A quel punto mi sono preso dei rischi spingendo al massimo. Voglio dedicare questo risultato alla squadra. Ha fatto un grande lavoro anche questa mattina nel warm up e la strategia di gara si è dimostrata perfetta. Mi trovo davvero bene con i ragazzi. C'è una grande intesa e questo mi rende molto felice.

 

Aleix espargaro

Sono dispiaciuto per il weekend perché per tutti e tre i giorni non siamo riusciti a trovare il giusto setup. Nelle curve lente mi trovavo molto male con l’anteriore e la cosa non è migliorata. In gara, alla fine, sono contento di essere finito in top 10: è importante pensare ai punti, al campionato e al processo di sviluppo della moto, evitando di prendere troppi rischi come successo nelle altre gare. Dopo questo weekend andremo a Misano e faremo più test possibile con Tom, il nostro capotecnico. Abbiamo già alcune idee su cui lavorare. Quella di Indy non sarà una gara facile per noi, nella seconda parte della stagione dobbiamo fare un grosso passo avanti.

 

Maverick viñales

Mi sono proprio divertito a lottare con Aleix, sono orgoglioso di essere così vicino a lui, dato che è il mio riferimento: ha la stessa moto ma più esperienza. Certo, mi sarebbe piaciuto stargli davanti, ma alla fine la realtà è che a entrambi piacerebbe lottare al top con gli altri piloti invece che tra di noi. In gara ho avuto gli stessi problemi sperimentati durante tutto il weekend: un brutto feeling col retrotreno e troppo spin in accelerazione. Su un circuito stretto e tortuoso come il Sachsenring questo è stato un vero problema, soprattutto in uscita dalle curve lente: dobbiamo migliorare, ma ho fiducia negli ingegneri.

 

Yonny hernandez

È stata una gara difficile. Non sono mai riuscito a trovare il feeling con la moto. La ruota posteriore pattinava molto mentre quella anteriore tendeva a chiudere troppo. Purtroppo non siamo riusciti a replicare le prestazioni sul giro fatte durante le prove. Ho preso molti rischi ma alla fine ho preferito tenere un ritmo che mi avrebbe permesso di arrivare in fondo per prendere qualche punto per la classifica.  

 

Alvaro bautista

Ho fatto una bella partenza guadagnando diverse posizioni e nei primi giri sono stato agevolmente nel secondo gruppo, con le gomme nuove andiamo bene. Purtroppo quando la gomma ha iniziato a calare ho fatto fatica per il poco grip dietro. Con la squadra, che ringrazio per il gran lavoro, avevamo agito sull’elettronica proprio per affrontare questa situazione e cambiando settaggi ho potuto finire senza rischiare troppo. Il piazzamento è buono ma ora dobbiamo migliorare questo aspetto nella seconda parte di gara, esattamente come abbiamo risolto bene il chattering che mi aveva disturbato ad Assen.

 

Jack miller

Ho fatto una partenza a razzo e per 20 giri sono andato davvero forte. Poi ho iniziato ad avere problema di spin, specialmente nel tratto in discesa e c’è stato un momento in cui la moto si è messa di sbieco. Così Hector Barbera e Alvaro Bautista mi hanno passato e non era facile stargli addosso visto che io ero più veloce di loro in curva, ma loro avevano più gas in rettilineo e mi staccavano parecchio. Ho veramente spinto come un matto dietro a loro ma poi ho pensato che era da stupidi rischiare e buttare via la gara. Meglio andare a casa con un punto. Hayden era quasi 6 secondi dietro a me quindi negli ultimi tre giri non è stato necessario spingere oltre il limite. Certo non è il risultato ideale ma è sempre un miglioramento. Abbiamo avuto momenti sì e momenti no e oggi possiamo essere soddisfatti. La prima parte della stagione non è stata così semplice ma io devo imparare e comunque mi sto divertendo un sacco.

 

Alex de angelis

È normale che dopo le belle prove di ieri potevamo sperare di fare qualcosa in più, ma in gara le differenze vengono fuori. Quasi subito ho iniziato a perdere grip e per questo ho dovuto rallentare il passo. peccato perché ero nel gruppo in cui volevo stare. Tutto sommato è stata una gara buona per noi perché siamo stati con le Honda Open, il che non è una cosa che capita spesso, anzi è la prima volta. Nonostante il rammarico per la posizione finale, a conti fatti non avremmo potuto pensare di prendere il punto del quindicesimo posto. Ora ci sono le vacanze e in queste tre settimane mi aspetto, dato che sto dando il massimo in ogni corsa, che arrivino delle novità tecniche per finire al meglio la stagione.

 

Loris baz

Non è stata la domenica che avevo immaginato, ma ho faticato per gran parte della gara. Non sono partito male, ho recuperato subito diverse posizioni, ma dopo poche tornate ho iniziato a perdere il feeling con l’anteriore. Ho rischiato di cadere e nel tentativo di tenere la moto in pista credo di essermi provocato una contrattura muscolare. Ho iniziato a sentire un forte dolore alla schiena ed era impossibile continuare a spingere. Ho dovuto cedere delle posizioni, ma volevo comunque tagliare il traguardo. Ora ci aspettano tre settimane di stop: è il momento di ricaricare le batterie per tornare a Indianapolis competitivi. 

 

Michael laverty

Ho fatto una buona partenza e mi sono ritrovato in lotta con le Honda Open e Baz, mi sentivo a mio agio, ma a un certo punto ho iniziato a perdere aderenza al posteriore in ingresso curva. Ho perso diverse posizioni e poi non è più stato possibile recuperare il terreno perso. Peccato, perché negli ultimi dieci giri ho iniziato a capire come guidare in queste condizioni, spostando in avanti la mia posizione e caricando di più sulla gomma anteriore. Ho imparato molto in questa gara, è stata una bella esperienza e posso ritenermi abbastanza contento di com’è andata.

 

Claudio corti

È stata una gara davvero dura. Dopo otto mesi lontano dalle corse non era facile pensare di tornare subito al top. Nel warm up abbiamo trovato una buona soluzione ed ero fiducioso per la gara anche perché il ritmo era buono. In gara purtroppo ho perso subito il feeling, soprattutto all’anteriore e sono tornato ai box per cambiare le gomme. Tornato in pista, le sensazioni non sono migliorate e sono stato costretto al ritiro. Grazie a tutto il team per il buon lavoro di questi giorni e a Giovanni per questa bella opportunità.

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