Valentino Rossi: “Gara difficile, molto stressante”

Gara cruciale, quella di Motegi per il Mondiale MotoGP 2015. Lo sarebbe stata se avesse vinto Lorenzo e lo è stata a maggior ragione per come è finita in realtà. Sorridono Pedrosa e Rossi, gli altri un po’ meno. Jorge vuole vincerle tutte e spera che anche altri battano il Dottore

Gara a doppia faccia

Nonostante l’indubbia importanza sportiva della gara di Motegi per la MotoGP 2015, iniziamo con le condizioni di De Angelis, pilota sanmarinese della Iodaracing incappato in una rovinosa caduta nelle FP4 e infortunatosi seriamente. Per sapere tutto su come sta Alex cliccate qui. Preoccupati per Alex, oltre che per il meteo, i piloti della classe regina si sono gettati nella mischia di una gara complicata, di quelle dove non sai mai come va a finire. A dire la verità all’inizio il destino della corsa sembrava segnato, con una facile vittoria per Lorenzo. Solo che è stato proprio questa foga a tradire il maiorchino, provocando il degrado della gomma anteriore. Pure Valentino non se l’è vista benissimo con le gomme, ma è riuscito a gestire le gomme in modo da mantenere un passo simile a quello di Jorge all’inizio e a quello di Dani alla fine. Morale: Pedrosa vince la gara n° 50, Valentino esce con la sua leadership rafforzata e a Lorenzo non resta che vincere le gare rimanenti sperando anche che qualcuno si piazzi tra sé e Rossi… Ecco di seguito le dichiarazioni dei piloti dopo la gara di Motegi.
1/32 Pedrosa, 1° sul podio di Motegi

Dani Pedrosa: “Una sensazione speciale!

Sono felicissimo per questa vittoria! È passato un lungo periodo di tempo dal mio ultimo successo e sono davvero contento. E stata una gara divertente, anche se ho perso un sacco di tempo in partenza, non avevo un buon feeling con la gomma posteriore e non potevo spingere. Poi ho preso il mio ritmo, cercando di rimanere al quarto posto. La nostra strategia poi ha funzionato perché a poco a poco ho iniziato a recuperare terreno. Poco a poco mi sentivo più veloce, mentre gli altri soffrivano per il degrado delle gomme. Alla fine il mio passo era il migliore e mi ha permesso di vincere la mia prima gara della stagione. Ho avvertito una sensazione speciale a quel punto della gara e sono felice di aver conquistato questa vittoria per la Honda, sul loro circuito di casa, per la squadra, gli sponsor, i miei amici e la mia famiglia, perché ha stata una stagione difficile per me. Non è stato un weekend facile qui in Giappone, ma voglio chiudere augurando tutto il meglio ad Alex De Angelis: spero che si riprenda presto.

Valentino Rossi: “Aumentare il vantaggio era il nostro obbiettivo”

È stata una gara molto lunga, molto difficile. Fisicamente non è stato così faticoso, ma mentalmente è stato molto difficile mantenere sempre la concentrazione perché era molto facile commettere un errore. Quello di cui avevo bisogno era solo guadagnare dei punti. All'inizio abbiamo avuto un buon ritmo ma Jorge è partito forte riuscendo a scappare e a creare un piccolo vantaggio. Ma il nostro passo era simile e sono rimasto con lui provando a non perdere altro tempo, usando questo come motivazione per mantenere la concentrazione. Quando la pista si è asciugata tutto è diventato più difficile. Il pneumatico ha ceduto e ha iniziato fare tanto spinning in rettilineo, e cosi è arrivato Dani.  Era una situazione difficile, perché se Dani mi avesse superato e non avesse fatto lo stesso con Jorge avrei perso altri nove punti come ad Aragón. Sono riuscito a fare tre o quattro giri molto veloci dietro a Dani e a raggiungere Jorge, che poi ha fatto un errore. Il mio vantaggio ora è aumentato di quattro punti in più: questo era il nostro obiettivo, quindi siamo molto contenti. La pista era molto meglio quando era completamente bagnata perché le gomme lavoravano bene. Quando comincia ad asciugarsi ci si sente come su una barca in mare aperto, con la moto si muove ovunque. Tre o quattro volte, quando ho toccato il gas, ho sentito che il davanti mi scappava e mi son detto "no, no, no!" È stata una gara difficile, molto stressante.

Jorge Lorenzo: “Se vinco tutte le gare e un altro si mette tra me e Valentino…”

È un peccato, perché se la pista non si fosse asciugata, probabilmente avrei vinto io. Forse ho pagato caro il fatto di aver spinto forte all'inizio e il mio pneumatico anteriore si è consumato più di quello di Dani e di Valentino. Quando il tracciato si è asciugato non ho potuto seguirli: loro erano più veloci. Volevo perdere meno punti possibili; ora l'unico obiettivo è quello di vincere tutte e tre le gare... vediamo se vi riesco! Per questa gara era importante finire davanti a Valentino, ma il campionato non è finito perché mi ricordo che nel 2013 ero ancora più lontano da Marquez in classifica, e alla fine ho perso quel campionato per soli quattro punti. Diciotto punti sono tanti, ma se vinco tutte le gare e un altro pilota riesce a finire tra me e Valentino, posso ancora vincere il campionato.

Marc Marquez: “La mano non mi ha dato troppi problemi”

Una giornata difficile. Sul bagnato, fin dal warm up è stato complicato trovare il setup ideale e non mi sentivo a mio agio. Abbiamo fatto qualche piccola modifica per la gara, per non prendere troppi rischi, ma comunque non mi sentivo bene e siamo finiti al quarto posto. La mano non mi ha dato troppi problemi sul bagnato, sull’asciutto sarebbe stato più difficile. Ora dobbiamo incamerare informazioni da questa gara e guardare a Phillip Island, una pista che dovrebbe essere meglio per noi e comunque una delle mie preferite. Vorrei inoltre mandare i miei migliori auguri ad Alex De Angelis, tutti pensiamo a lui.

Andrea Dovizioso: “Si chiudeva continuamente l’anteriore”

Non eravamo messi male come passo, ma dopo qualche giro la gomma anteriore si è deteriorata, e non sono più riuscito a frenare con efficacia. È stata una situazione un po’ strana, perché il consumo delle gomme sicuramente l’hanno avuto tutti ma nel mio caso, già all’inizio e con la pista ancora bagnata, si chiudeva continuamente l’anteriore e non potevo forzare. È stato davvero un peccato perché avevamo un buon passo di gara e credo che ci saremmo potuti giocare il podio. Abbiamo comunque portato a casa un quinto posto in condizioni difficili perché non è stato facile riuscire ad arrivare fino a fine gara. Peccato perché il nostro potenziale oggi era decisamente più alto.

Cal Crutchlow: “Credevo di essere uno dei più veloci sul bagnato”

Siamo felici di questo risultato viste le condizioni della pista oggi. Però sono un po’ amareggiato perché credevo di essere uno dei più veloci sul bagnato ma nei primi giri la gomma posteriore non si è scaldata subito a dovere. Poi quando la gomma è andata in temperatura ho iniziato a spingere e ho guadagnato qualche posizione. Verso fine gara la gomma anteriore era quasi liscia e non potevo fare più di così. Credo che abbiamo lavorato bene e portare a casa questi punti in classifica ci dà la carica per il prossimo GP di Phillip Island.

Bradley Smith: “Crutchlow mi ha passato perché stavo per cadere”

Mi fa piacere il risultato di oggi dopo il warm up difficile, perché siamo riusciti ad aggirare il problema e a trovare buone prestazioni sul bagnato. Nella sessione della mattina siamo partiti col setup di Silverstone, non ne ero contentissimo ma era l’unico da bagnato a disposizione. Onestamente, non ha funzionato, così mi aspettavo una gara più difficile. Ho incrociato le dita sperando in una gara asciutta, condizione in cui avrei potuto attaccare, ma non era destino. Comunque, il team ha sistemato la moto accorciando l’interasse per avere più grip e la cosa ha funzionato. A inizio gara, mi sono dovuto abituare al nuovo setup, ma il feeling è arrivato presto e ho cominciato a “lavorare” a modo mio nella situazione in cui mi trovavo. Peccato che Crutchlow mi abbia superato nel giro finale, ma la mia gomma era davvero cotta e penso che la Honda ne avesse di più per la fine. Sono stato anche un po’ fortunato, perché quando ero davanti a Cal mi ssi è chiuso lo sterzo alla curva 11 e sono stato in piedi tenendomi su col gomito. Solo che lui ne ha approfittato per passarmi di forza. Ma non sono troppo deluso, perché ero nella lotta per le migliori posizioni dei team satellite e abbiamo davvero migliorato dal warm up. Posso anche aver perso il 5° posto in campionato, ma mi ha passato il pilota che ha vinto la gara, quindi non posso lamentarmi troppo. L’anno scorso a Phillip Island avevo un buon feeling e si sa che la Yamaha va bene su quella pista. Tenendo presente i miglioramenti fatti alla moto, il feeling e il mio stile di guida, dovrebbe essere un buon weekend.

Hector Barbera: “Mi sono goduto la gara”

Questa è stata la mia centesima gara in MotoGP, su una mista che mi ha dato emozioni diverse. Qui in passato ho vinto ma ho anche per due volte lasciato la pista in elicottero… Quindi Motegi per me è sempre stata un punto interrogativo, ma da quest’anno sarà diverso. Per tutto il weekend sono stato a mio agio e veloce sull’asciutto. Ma la mattina della gara pioveva ed è stato come se il weekend ripartisse da capo. Nel warm up sono stato veloce e in grado di fare molti giri per trovare il giusto feeling. Voglio ringrazi arre Jarno, il mio capo tecnico, perché il setup era davvero buono, e Penny, l’ingegnere elettronico Ducati, perché sono riuscito a gestire molto bene la gara. La corsa è stata mentalmente dura, perché dal giro 15 non avevo nessuno davanti a me ma, in compenso, alcuni piloti si stavano facendo sotto da dietro. Mi spingevano e, in queste condizioni, è facile sbagliare. Così ho deciso di godermi il resto della corsa. Il 9° posto ci ridà la leadership della classe Open e ne sono felice, perché dopo Misano ero davvero deluso. Ora si va a Phillip Island, una pista che mi piace e dove vogliamo incrementare il vantaggio in classifica.

Scott Redding: “Ho perso tempo all’inizio”

Sono contento per la seconda parte di gara ma deluso per la prima. Ho deciso in griglia di usare la gomma dura posteriore, ma ci ho messo un po’ di giri a far lavorare bene la gomma. Ho perso tempo all’inizio, non avevo il passo e venivo superato, cosa che mi ha ulteriormente rallentato. Poi la posteriore si è scaldata e l’anteriore ha cominciato a lavorare bene, tutto è migliorato e sono stato in grado di trovare un buon ritmo. Sono contento della top 10. Ora si va a Phillip Island, dove guidare una factory sarà diverso rispetto allo scorso anno, quando avevo una Open. Vediamo come andrà.

Andrea Iannone: “Le prestazioni della mia moto non erano al solito livello”

Non è stata una gara semplice perché già in partenza il motore della mia GP15 non aveva la spinta giusta. Avevo percepito che potesse esserci un problema, ma speravo che non fosse così. Quando però ho visto che tutti i miei avversari riuscivano a superarmi con facilità in uscita di curva e sul rettilineo ho capito che le prestazioni della mia moto non erano al solito livello. Ho cercato comunque di fare il massimo, e mi stavo difendendo con tutte le mie forze ma purtroppo non sono riuscito lo stesso ad arrivare al traguardo.

Aleix Espargaro: “Dobbiamo migliorar l’elettronica sul bagnato”

Sono deluso, perché sentivo che avrei potuto raggiungere un obbiettivo vicino al nostro potenziale. Durante il warm up avevo un ottimo passo e mi sentivo bene per la gara, infatti la partenza è stata molto buona e subito sono stato in grado di lottare con gli altri piloti factory. Peccato che la gomma anteriore si sia consumata molto, non avevo il giusto feeling e ho fatto diversi errori in frenata, con uscite di pista. Fortunatamente non sono caduto, ma ho perso molte posizioni. Poi ho potuto recuperare ma a quel punto è calata la gomma posteriore, a tal punto che a fine gara era praticamente una slick. Dobbiamo migliorare molto l’elettronica al fine di gestire meglio le gomme da bagnato. Abbiamo avuto lo stesso problema a Misano e Silverstone… È positivo che ad ogni gara miglioriamo, sull’asciutto siamo piuttosto competitivi e anche sul bagnato miglioriamo sempre, anche se il risultato di Motegi non è quello che mi aspettassi o desiderassi.

Yonni Hernandez: “Non posso essere soddisfatto”

Nel warm up le cose erano andate bene. Poi nel giro di ricognizione ho sentito una vibrazione davanti. Nei primi 6 giri non sono riuscito a frenare bene e questo mi ha fatto perdere il contatto con i primi. Poi il consumo davvero eccessivo delle gomme. È stato frustrante non poter riuscire a combattere con Hayden nei giri finali per mantenere la tredicesima posizione. Si è chiaro, terminare questa gara è positivo visto ciò che è successo, con tante cadute, ma di certo non posso essere soddisfatto.

Danilo Petrucci: “In tutto il week end non ho mai trovato il feeling in frenata”

È un peccato perché avevo iniziato molto bene. Poi ho cominciato a sentire la moto che faticava molto a rallentare. Ho provato a superare Iannone ma non ci sono riuscito. A quel punto la gomma davanti ha iniziato calare. Non pensavo di cadere in quel punto ma appena ho lasciato i freni sono scivolato. Mi dispiace perché stavamo facendo una gara onorevole e perché abbiamo buttato via dei punti preziosi. Stavo lottando con quelli davanti ma era difficile stare in piedi e forse ho chiesto troppo alla gomma anteriore anche se in frenata, durante tutto il week end, non ho mai trovato il giusto feeling. Per fortuna non c'è tempo per pensarci. Andiamo in Australia, non vedo l'ora di essere a venerdì.  

Alvaro Bautista: “Non è stata la gara che mi aspettavo”

Alla vigilia della gara ero contento di come eravamo messi, e anche il warm up bagnato del mattino, fatto con la gomma soft, non era andato male. Ma per la corsa la pista era diversa, non completamente bagnata e in questa condizioni abbiamo scelto di montare la copertura più dura. Nei primi giri non ho trovato il feeling, poi le sensazioni sono un po’ migliorate ma non mi sono mai sentito a posto come al mattino. Così mi sono dovuto trovare un ritmo e tenere quello ma negli ultimi dieci giri, quando l’asfalto era sempre meno bagnato, la situazione è peggiorata ancora con l’anteriore che chiudeva e molto spin al posteriore in apertura gas. Non è stata la gara che mi aspettavo dopo un bel weekend come questo.

Stefan Bradl: “Ho premuto per sbaglio il limitatore di velocità”

All’inizio della gara mi sentivo a mio agio sulla moto e stava andando tutto bene, dopo un paio di giri sentivo che potevo gestire più potenza, così ho diminuito l’intervento del traction control. Dopo qualche altro giro però la gomma posteriore è calata ed è stato necessario regolarlo nuovamente, per aumentarlo. Nel tentativo di premere il pulsante il mio pollice è finito accidentalmente su quello che inserisce il limitatore di velocità per la pit lane. In staccata l’assenza di freno motore mi ha fatto andare dritto nella via di fuga e nell’escursione fuori pista ho perso molto tempo. Quando me ne sono accorto ho ripremuto il pulsante e sono ripartito, ma a quel punto la mia gara era compromessa.

Loris Baz: “Ho preferito ritirarmi per evitare cadute”

Non posso dirmi soddisfatto di questo weekend. Ho sofferto nelle libere e oggi con il bagnato non sono riuscito a trovare il giusto feeling. Con entrambe le moto perdevo aderenza sull’anteriore e ho preferito ritirarmi per evitare cadute. Ho perso la leadership della classe Open, ma già tra una settimana a Phillip Island avrò la possibilità di rifarmi.

Toni Elias: “Prima volta con la Yamaha Forward sul bagnato, ho faticato”

È stata una gara in salita. In qualifica ero riuscito a stare con le altre Open ma in gara le condizioni meteo erano completamente diverse. Era la prima volta in sella alla Yamaha Forward sul bagnato e ho faticato. Nonostante gli step fatti dal warm up alla gara, purtroppo non sono riuscito a tenere lo stesso ritmo degli altri e mi sono staccato. Non vedo l’ora di rifarmi a Phillip Island.

Pol Espargaro: “Un vero peccato”

Weekend duro, qui in Giappone, non eravamo al meglio nelle prove e comunque il bagnato non ha facilitato le cose. Comunque, ho cominciato a prendere confidenza e sono partito bene. Nei primi giri la moto andava veramente bene e ho trovato un bel ritmo, ma poco dopo la gomma anteriore ha cominciato a muoversi molto e curvare è diventato molto difficile. Ho continuato a spingere e quando ho tentato di passare Iannone sono andato largo e ho perso diverse posizioni: mi sono trovato a dover risalire dal 15° posto a 13 giri dalla fine. Mentre cercavo di recuperare terreno sui piloti davanti, era una continua lotta con la moto, dal momento che la gomma anteriore perdeva sempre più efficacia. Poi, a 3 giri dalla fine, mi sono avvicinato a mio fratello e mi sarebbe piaciuto passarlo ma, purtroppo, mi si è chiuso lo sterzo e sono caduto durante la frenata della curva 11. Un vero peccato, con un solo giro e mezzo alla fine, non volevo certamente concludere così il weekend. Durante l’incidente ho picchiato la testa sulle barriere, ma i controlli medici non hanno evidenziato danni. Un’altra cosa positiva è che andiamo subito in Australia, la mia pista preferita, dove siamo stati forti l’anno scorso.

Jack Miller: “Ho frenato sulla linea bianca e…”

Non mi aspettavo di certo un finale così. Ho cercato di stare calmo stavolta perché sulla pioggia è sempre una scommessa quindi non ho strafatto per sorpassare gli altri e avevo un buon ritmo. Poi all’improvviso ho sentito l’anteriore che non stava in strada e non so bene perché. A quel punto ho cercato di rimanere comunque in zona punti e non rischiare. Ho ripreso Laverty ma quando ero dietro a lui ho frenato sulla linea bianca e lì ho finito la mia gara. È un peccato e mi dispiace per la squadra ma anche oggi ho imparato moltissimo.

Maverick Viñales: “Ho avuto un problema al cambio”

Potevo fare molto meglio. No abbiamo esperienza sul banato, perciò ero contento del risultato del warm up, Mi sentivo fiducioso e competitivo. La mia partenza, infatti, non è stata male, anche se ci sono voluti un po’ di giri per prendere confidenza, cosa che mi ha fatto perdere posizioni. Poi ho trovato il passo che mi ha permesso di arrivare a ridosso della top 10, ma sono caduto. Ho avuto un problema alla trasmissione, non potevo cambiare nel modo giusto e alla curva 11, mentre stavo frenando forte, ho perso improvvisamente l’anteriore. Una caduta così repentina che non mi sono reso conto di cosa fosse successo. Ora stiamo cercando di capire le cause, per evitare che ripresentino in futuro. Certo, c’è spazio per migliorare sul bagnato, nel setup e nell’elettronica, ma anche io stesso devo lavorare sullo stile di guida e sulla gestione delle gomme.

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