Test MotoGP Qatar 2015: le Michelin veloci quasi come le Bridgestone

Dopo l’annullamento del terzo giorno di test a causa della pioggia, l’ultima giornata di prove MotoGP in Qatar è stata dedicata allo sviluppo delle gomme Michelin. In pista solo Aoyama (Honda HRC) e Pirro (Ducati), con risultati cronometrici, per il pilota italiano, non lontani da quelli ottenuti con le gomme giapponesi

Test motogp qatar 2015: le michelin veloci quasi come le bridgestone

Mentre Moto2 e Moto3 continuano il lavoro a Jerez, seppur condizionato dal maltempo (qui le foto e qui la programmazione Sky), la MotoGP ha chiuso i test in Qatar. Dopo due giorni di test a “tutta Ducati” (qui i risultati del day 1 e qui quelli del day 2), ed il terzo e più importante giorno, quello dedicato alle simulazioni di gara, saltato a causa di un’incessante pioggia (qui il report), la quarta giornata è stata all’insegna dei test Michelin. In pista sono scesi Hiroshi Aoyama (Honda HRC) e Michele Pirro (Ducati).

 

Michelin motogp: nuove mescole al posteriore e nuove carcasse all’anteriore

Durante gli ultimi test del Costruttore francese sulla pista di Sepang, i piloti avevano riscontrato una marcata differenza tra il grip del pneumatico anteriore e quello del posteriore (a discapito del primo): a farne le spese sono stati Lorenzo, Dovizioso, Miller ed Aleix Espargaro, vittime di violente cadute (per fortuna senza conseguenze). In Qatar Michelin ha portato un po’ di novità, vale a dire tre nuove carcasse per le gomme anteriori e tre nuove mescole per le posteriori.

Dopo l’acquazzone del giorno precedente, le condizioni della pista hanno reso non facile il lavoro dei tester Hiroshi Aoyama  (Honda HRC) e Michele Pirro (Ducati). Proprio il pilota italiano avrebbe girato solo pochi decimi più lento rispetto al giorno precedente con Bridgestone (crono ufficioso di 1'57"9, il giapponese circa un secondo più piano), a conferma del buon livello raggiunto da Michelin.

 

Dodici test nel 2015

Il futuro fornitore unico di pneumatici per la MotoGP ha fissato un totale di 12 test per quest’anno. Il lavoro svolto da Michelin e dai collaudatori in Qatar è stato importante non solo per lo sviluppo delle coperture in ottica 2016, ma anche e soprattutto per raccogliere qualche dato utile per il GP del Qatar 2016 dal momento che non sono previsti altri test sulla pista di Doha.

 

Piero Taramasso, Manager di Michelin 2Wheel Motorsport: “Siamo partiti dalla base di Sepang seguendo le indicazioni che ci avevano dato i piloti in quei test. Al posteriore abbiamo lavorato sulle mescole, portandone tre nuove, mentre all’anteriore ci siamo concentrati sulla costruzione e qui abbiamo tre nuove carcasse”.

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