17 January 2015

Ducati Pramac: "Nel 2015 Hernandez sempre al livello di Barcellona"

Grandi aspettative per il pilota colombiano da parte del crew chief di Yonny, Giacomo Guidotti. Per il 2015 l'idea è di combattere costantemente per le posizioni che contano e togliersi qualche soddisfazione sotto la pioggia

Ducati pramac: "nel 2015 hernandez sempre al livello di barcellona"

Giacomo Guidotti a ruota libera su Yonny Hernandez. Il crew chief della parte del box di Pramac Ducati riservata al colombiano si attende molto, visto che nel 2015 avrà a disposizione una Ducati praticamente ufficiale, ma non prima di Sepang 2 (23 febbraio), dove dovrebbe fare il suo debutto la GP15. Vediamo cosa ha detto Guidotti del 2014 e cosa pensa della stagione in arrivo.

 

Guidotti: "yonni come barcellona, ma ad ogni gran premio"

La stagione 2014 di Yonny Hernandez

Abbiamo incontrato un pilota molto fresco per l'ambiente MotoGP. E le necessità di un team praticamente ufficiale come il nostro sono decisamente maggiori rispetto a quelle che può avere  una scuderia privata. Lo abbiamo accolto offrendogli tutto il nostro bagaglio di esperienza cercando di metterlo nelle condizioni per poter crescere fin da subito. E giorno dopo giorno Yonny ha mostrato una crescita costante evidenziando quanto ampio sia il suo margine. Il fine settimana di Barcellona, in cui è stato sempre tra i primi, ci siamo resi definitivamente conto del suo talento. Forse è un circuito amico, ma da lui ci aspettiamo che riesca a tenere quel livello in ogni Gran Premio (nel 2014 il miglior risultato di Hernandez è stato il 7° posto in Malesia, ndr)". 

 

Yonny Hernandez e la pioggia

Questo è un capitolo da analizzare approfonditamente. E'vero che sotto la pioggia è tra i più veloci. Forse dipende dalla sua grande sensibilità nel pilotare la moto, forse il suo stile di guida lo avvantaggia in condizioni di scarso grip. Ma i numeri dicono che non ha mai ottenuto quello che poteva ottenere. Insomma: sul bagnato va forte ma deve capitalizzare questa sua attitudine”.

 

I test di Valencia, la Desmosedici 14.2

Sono state condizioni un po’ particolari. Il clima non ci ha aiutato. Il passaggio alla 14.2 è stato positivo ma non abbiamo avuto il tempo per esplorarlo a fondo. Il poco tempo che abbiamo avuto a disposizione è servito soprattutto per una presa di contatto in termini ergonomici più che di prestazioni".

 

I primi test di Sepang

L’obiettivo primario è quello di costruire un rapporto moto pilota più stretto possibile nel minor tempo possibile in modo da ottimizzare le prestazioni. Lo sviluppo deve essere assorbito velocemente da Yonny anche perché la moto è indubbiamente migliore rispetto a quella con cui ha concluso la passata stagione. Inizieremo con la messa a punto di Valencia. Poi ci dedicheremo al software per studiare le novità tecniche che ci offrirà Ducati. Per i tempi ne riparliamo a Sepang 2”.

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