MotoGP 2011: i piloti dicono no al Giappone

La tappa di Motegi, spostata al 2 ottobre, sta creando parecchio malumore nel circus della MotoGP: chi chiede rassicurazioni, chi preferirebbe non andare e chi dice no

Motogp 2011: i piloti dicono no al giappone

 

A Le Mans il CEO della Dorna, Ezpeleta lo aveva confermato: il GP di Giappone si farà. Un mese fa si parlava di cancellazione, invece la data resta quella del 2 ottobre, nuovo appuntamento dopo che si era dovuta sospendere quella inizialmente prevista nel calendario della MotoGP. Fin qui niente di nuovo: non fosse che questa dichiarazione ha cominciato a sollevare dubbi e qualche malumore da parte degli addetti ai lavori. Il problema sono quei 100 km dalla centrale nucleare di Fukushima e il rischio radioattività che preoccupano.

 

Il primo a rispondere a distanza è stato Jorge Lorenzo che ha detto “io non ci andrò: sono giovane e non voglio correre questo rischio” (curioso, detto da uno che “vive” a 250 km/h); più diplomatico, invece, Valentino Rossi che si limita ad esprimere “un po’ di paura, preferirei non andare”. E il pilota continua: “Ho sentito che Lorenzo non vuole andare, in effetti neanche io ci andrei e non ho ancora sentito nessuno che voglia andare. Bisognerebbe chiedere anche alla gente del paddock: sono tutti spaventati dalle radiazioni. Dovrebbero provarci che non ci sono rischi”.

 

Nel frattempo anche alcune case come Honda (proprietaria del circuito di Motegi) si stanno muovendo chiedendo pareri tecnici sulla pericolosità della zona. La questione è seria, sicuramente al Giappone farebbe bene ricominciare a vivere anche grazie a questi grandi eventi sportivi, staremo a vedere.

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