06 June 2010

MotoGP 2010: Pedrosa (Honda) vince il Gran Premio d’Italia. Lorenzo (Yamaha) è capo classifica

Dani Pedrosa, in sella alla Honda HRC, è stato sempre in testa e ha vinto sul circuito del Mugello il GP d’Italia con 4"014 di vantaggio su Jorge Lorenzo, con la Yamaha.

CRONACA

di Lorenzo Motta

 

Scarperia (FIRENZE) 6 giugno 2010SFIDA IBERICA L’assenza forzata di Valentino Rossi, costretto a letto nel Cto dell’Ospedale di Firenze dopo l’operazione subita per ridurre la frattura alla gamba destra, ha lasciato spazio alla contesa per il titolo iridato fra i due spagnoli Dani Pedrosa, che ha vinto il Gran Premio d’Italia al Mugello in sella alla Honda HRC, e Jorge Lorenzo, salito sul secondo gradino del podio con l’unica Yamaha ufficiale rimasta in pista. È arrivato terzo Andrea Dovizioso, il quale ha disputato una bella gara, ma non è stato in grado di mantenere fino in fondo il passo dei due iberici che lo precedevano. Senza dubbio, la mancanza di Rossi in pista, ha inciso molto sul comportamento del duo di testa: Pedrosa è andato fortissimo, realizzando il nuovo record in gara del circuito, al quinto giro, con il tempo di 1’49”531; Lorenzo è apparso più prudente, considerato che è andato a cercare la ruota di Dani sino a metà gara e da lì in avanti ha chiuso un po’ il gas. Va però detto che la Honda ufficiale di Dani oggi era veramente a posto, come ha specificato il pilota: “Avevamo una buona messa a punto. Avevo capito sin dalle prove di venerdì che potevo andare forte. Anche se devo dire che in parte le prestazioni della moto dipendono anche dai circuiti. Qui al Mugello va sicuramente bene. In ogni caso, andiamo meglio, ma resta ancora del lavoro da fare”. Ha detto Lorenzo, quasi giustificando in parte il fatto di non essere andato al massimo: “All’inizio Dani era più lento, perciò sono riuscito a prenderlo, poi, dopo che Dovizioso mi ha superato ed io lo ho ripassato, non sono più stato capace di tenere il passo di Pedrosa”. Dani ha preceduto il suo connazionale di 4”014 al traguardo e di 6”196 il compagno di squadra Dovi, che è stato comunque soddisfatto del podio e ha più fiducia nella moto: “Ho cambiato la frizione, perciò ora la mia Honda va bene. Sono andato forte nella prima parte della gara, poi il passo di Dani era veramente esagerato. Andava troppo veloce e non sono riuscito a stargli dietro. Ora stiamo andando meglio. Abbiamo fatto progressi tecnici, ma sono ancora un gradino indietro rispetto ai primi e dobbiamo colmare questa differenza affinché possa essere veramente competitivo e giocarmi la gara”.

 

CLASSIFICA MONDIALE Jorge Lorenzo è in testa alla classifica provvisoria del campionato iridato, con 90 punti, seguito da Dani Pedrosa, a quota 65. Dopo il Mugello Rossi occupa la terza posizione con 61 punti, ma, considerato che i medici hanno parlato di quattro o cinque mesi di prognosi per un recupero completo, ormai il pesarese è fuori dai giochi. Subito dietro c’è proprio Dovizioso, quarto con 58 punti.

 

GOMME Nel pomeriggio del dopogara, Bridgestone ha organizzato una riunione con gli addetti ai lavori delle diverse scuderie, per sopperire al problema sottolineato dai piloti e che pare sia stato la causa dell’incidente (highside) accaduto a Valentino: le gomme fornite dalla Casa giapponese hanno una carcassa molto rigida e una mescola che non le fanno riscaldare a dovere, durante i primi giri, e le lasciano raffreddare subito se appena appena il pilota chiude un po’ il gas, causando pericolose perdite di aderenza. In teoria al Mugello non avrebbero dovuto avere problemi, perché la giornata era soleggiata con la temperatura dell’aria a 32 gradi e quella dell’asfalto a 54 gradi.

 

DIFFICOLTÀ Non è delle migliori la situazione della Ducati: Nicky Hyden, che pure non aveva un setting perfetto, è caduto, per sua ammissione, a causa di un errore da lui commesso e Stoner ha tagliato il traguardo in quarta posizione, con 25”703 di ritardo da Pedrosa e un distacco di 19”507 da Dovizioso. A detta dell’ingegner Filippo Preziosi, Casey deve solo ritrovare la fiducia nella moto, dopo i problemi tecnici che hanno infastidito il suo inizio di stagione. Certo è che, nonostante il grande lavoro fatto dai sospensionisti della Öhlins per prevenire la chiusura dell’anteriore, Stoner non sembra averne tratto un grande profitto. I risultati sono ancora deludenti. L’australiano prende paga dai piloti ufficiali della Honda e della Yamaha, con cui, quest'anno, non è mai stato veramente in gara.

 

GRAN PASSO  Dani Pedrosa ha concluso il suo primo giro con un passo di 1’57”708. Alla seconda tornata il suo crono era già sceso a 1’50”861. Lorenzo era staccato di 262 millesimi da Dani al primo passaggio dal traguardo e di 431 millesimi al secondo passaggio. È stato durante il terzo giro che Pedrosa ha cominciato ad abbassare decisamente il passo, toccando l’1’50”156 e Dovi è riuscito ad inserirsi su Lorenzo. L’emozione della seconda piazza non è durata molto, perché Jorge è riuscito a ripassarlo nella sesta tornata. Intanto Dani, che era al comando, aveva migliorato ulteriormente il suo tempo già dal terzo giro, scendendo ad 1’49” alto, un’andatura che è stato capace di tenere sino al decimo passaggio dal via, quando si è riportato sull’1’50” basso. Dal 15esimo al 17esimo giro Dani ha rallentato portandosi sull’1’50” alto, fra il 18esimo ed il 20esimo giro è rimasto sull’1’51” basso, poi, negli ultimi tre giri, quando aveva consolidato un vantaggio di oltre 4 secondi sull’inseguitore, è passato all’1’51” alto. Lorenzo, invece è rimasto sempre sull’1’50”, ma, pur tenendo il gas aperto, non è mai riuscito a riprendere Pedrosa. Sembra che, essendo l’unico portacolori ufficiale della Yamaha in pista, non abbia voluto osare troppo.

 

CHE LOTTA Anche nelle file più arretrate è stata una bella lotta. Si sono contesi la quarta posizione, Marco Melandri, con la Honda di Gresini, Randy De Puniet, in sella alla Honda del Team LCR di Lucio Cecchinello e Casey Stoner. Dopo l’australiano, quarto, sono riusciti a concludere quinto il ravennate e sesto il francese. Ben Spies, con la Yamaha “clienti” della scuderia Tech 3, ha terminato settimo. Si dice che Spies possa essere il candidato per la sostituzione provvisoria di Rossi sulla M1, ma, salvo che non sia approvata una deroga, il regolamento della MotoGP non lo ammette perché lo statunitense è un debuttante e come tale non può correre in una scuderia ufficiale, almeno non per una che abbia un team satellite come la Yamaha. Peccato per Marco Simoncelli, che era partito bene, ma, dopo essere arrivato lungo in curva già nel corso del primo giro, ha dovuto iniziare una rimonta che lo ha fatto finire nono. Peccato anche per Loris Capirossi, che stima i tecnici della Suzuki per il grande lavoro che stanno facendo e per l’impegno che stanno mettendo nello sviluppo della moto, ma è arrivato decimo, con 42”107 di distacco e sa bene di essere lontanissimo dall’obiettivo competitività.

CLASSIFICA GP ITALIA

Pos.

Points

Num.

Rider

Nation

Team

Bike

Km/h

Time/Gap

1

25

26

Dani PEDROSA

SPA

Repsol Honda Team

Honda

170.4

42'28.066

2

20

99

Jorge LORENZO

SPA

Fiat Yamaha Team

Yamaha

170.2

+4.014

3

16

4

Andrea DOVIZIOSO

ITA

Repsol Honda Team

Honda

170.0

+6.196

4

13

27

Casey STONER

AUS

Ducati Marlboro Team

Ducati

168.7

+25.703

5

11

33

Marco MELANDRI

ITA

San Carlo Honda Gresini

Honda

168.7

+25.735

6

10

14

Randy DE PUNIET

FRA

LCR Honda MotoGP

Honda

168.7

+25.965

7

9

11

Ben SPIES

USA

Monster Yamaha Tech 3

Yamaha

168.5

+28.806

8

8

41

Aleix ESPARGARO

SPA

Pramac Racing Team

Ducati

167.8

+40.172

9

7

58

Marco SIMONCELLI

ITA

San Carlo Honda Gresini

Honda

167.7

+41.394

10

6

65

Loris CAPIROSSI

ITA

Rizla Suzuki MotoGP

Suzuki

167.7

+42.107

11

5

7

Hiroshi AOYAMA

JPN

Interwetten Honda MotoGP

Honda

167.6

+43.095

12

4

40

Hector BARBERA

SPA

Paginas Amarillas Aspar

Ducati

167.6

+43.363

13

3

5

Colin EDWARDS

USA

Monster Yamaha Tech 3

Yamaha

165.6

+1'14.393

14

2

19

Alvaro BAUTISTA

SPA

Rizla Suzuki MotoGP

Suzuki

165.0

+1'24.389

Not Classified

 

 

36

Mika KALLIO

FIN

Pramac Racing Team

Ducati

166.7

15 Laps

 

 

69

Nicky HAYDEN

USA

Ducati Marlboro Team

Ducati

167.4

18 Laps

CLASSIFICA MONDIALE

Pos.

Rider

Bike

Nation

Points

1

Jorge LORENZO

Yamaha

SPA

90

2

Dani PEDROSA

Honda

SPA

65

3

Valentino ROSSI

Yamaha

ITA

61

4

Andrea DOVIZIOSO

Honda

ITA

58

5

Nicky HAYDEN

Ducati

USA

39

6

Randy DE PUNIET

Honda

FRA

36

7

Marco MELANDRI

Honda

ITA

32

8

Casey STONER

Ducati

AUS

24

9

Marco SIMONCELLI

Honda

ITA

23

10

Ben SPIES

Yamaha

USA

20

11

Hector BARBERA

Ducati

SPA

19

12

Colin EDWARDS

Yamaha

USA

19

13

Hiroshi AOYAMA

Honda

JPN

18

14

Aleix ESPARGARO

Ducati

SPA

16

15

Loris CAPIROSSI

Suzuki

ITA

13

16

Mika KALLIO

Ducati

FIN

12

17

Alvaro BAUTISTA

Suzuki

SPA

8

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