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MotoGP 2010: Conclusi i test in Malesia, Rossi e Yamaha restano in testa. Stoner e Ducati seguono

Nell’ultimo test di Sepang, Valentino Rossi con 2’00”271 abbassa il tempo della pole che realizzò nel GP 2009. Stoner prova ad afferrarlo, ma rimane indietro di 241 millesimi.

Motogp 2010: conclusi i test in malesia, rossi e yamaha restano in testa. stoner e ducati seguono

Sepang (MALESIA) 26 febbraio 2010SEMPRE MEGLIO Il miglior crono di Valentino Rossi sul circuito malese regna sovrano. Il Dottore anche nell’ultimo giorno di prove ufficiali della MotoGP, a Sepang, ha guadagnato il vertice della classifica, chiudendo in 2’00”271. Il suo è ancora una volta un tempone. Il pesarese lo ha fatto registrare al termine del dodicesimo giro. La telemetria evidenzia grandi progressi dell’accoppiata Rossi-Yamaha: il crono di oggi è inferiore di otto decimi rispetto a quello di ieri (2’01”068), di sette decimi rispetto al precedente miglior tempo di 2’00”925 che il Campione di Tavullia aveva ottenuto nei test fatti il 5 febbraio a Sepang e di 247 millesimi in confronto alla pole position guadagnata da Vale nel GP di Malesia del 2009 (2’00”518). Oggi Rossi ha proseguito la messa a punto generale della moto, lavorando sull’affidabilità e cercando il passo in una simulazione di gara, che lo ha tenuto in sella per 39 giri. L’obiettivo della scuderia ufficiale di Iwata è arrivare all’ultima sessione di prove che si terrà a Losail, in Qatar, il 18 e 19 di marzo con un pacchetto già competitivo al massimo. Pare proprio che ci siano…

 

ALL’ATTACCO Casey Stoner vuole certamente rifarsi di una stagione 2009 difficile e, con la Ducati Desmosedici, ha cercato di insidiare Valentino, piazzandosi alle sue spalle. La grinta dell’australiano è tanta, ma tallonare il pesarese non è cosa facile e se ieri Stoner gli stava dietro di 151 millesimi, oggi il suo ritardo è cresciuto sino a 241 millesimi. Il distacco non è esagerato, ma sottolinea che Rossi fugge via come l’inafferrabile Lupin, cercando di seminare gli inseguitori poco alla volta, in vista della decima iride. E a Borgo Panigale il miglior tempo è sfuggito ancora una volta per un pelo.

 

IN RIPRESA Sta meglio Nicky Hayden, che in questa seconda sessione di prove, ha fatto un gran passo avanti: è risalito al terzo posto con un 2’00”703, staccato di 191 millesimi da Stoner e di 432 millesimi da Rossi; partiva dall’11esimo tempo di 2’02”221 realizzato il giorno precedente. Ha limato la bellezza di 1”518.

 

SHOW TECH3 La situazione nella scuderia privata Yamaha Tech3 è bilanciata: ieri era andato forte Ben Spies, oggi ha fatto meglio Colin Edwards, che ha chiuso quarto in 2’00”988, risultando l’ultimo dei piloti al di sotto dei 2’01”. Spies si è dovuto accontentare della quinta posizione, ma si è, comunque, potuto prendere la soddisfazione di aver abbassato il suo tempo di 830 millesimi rispetto a ieri. Ben mostra già un buon livello di confidenza con la moto. Edwards ha risolto i problemi con l’elettronica e ha rivisto ancora il bilanciamento della moto. Solo Spies ha fatto una simulazione di gara. Loris Capirossi con la Suzuki GSV-R ha proseguito la messa a punto del nuovo motore, ma non ha dato i risultati sperati: è arrivato sesto, staccato di oltre un secondo da Rossi.

 

GUAI HRC Si è già spento il sogno podio per Andrea Dovizioso, che dal terzo tempo di ieri, oggi ha portato la sua Honda HRC in settima posizione, migliorando solo di un decimo rispetto al giorno precedente. Dani Pedrosa è arrivato, invece lontanissimo dal tempo di Valentino, ottavo e con un ritardo di 1,2” dal vertice.

 

CHI SALE, CHI SCENDE Hiroshi Aoyama (Honda Interwetten) è entrato fra i primi dieci ed è arrivato nono, sportellando Álvaro Bautista con la Suzuki ufficiale, che è sceso dalla nona alla decima posizione. È risalito Randy De Puniet con la Honda LCR, portandosi dal 15esimo tempo di ieri all’11esimo di oggi. Sono invece peggiorati Marco Melandri, che, in sella alla Honda di Gresini continua a deludere uscendo dai primi dieci (12esimo oggi), Aleix Espargaró (Ducati Pramac Racing) da 13esimo a 16esimo, preceduto da un collaudatore Yamaha, e Mika Kallio (Ducati Pramac Racing), che ha perso un bel po’ di posizioni, scendendo da ottavo a 14esimo. Il finlandese ha dovuto sostituire il forcellone per ritrovare la confidenza con la moto, nel  pieno pomeriggio, ma ormai era troppo tardi per fare qualcosa di buono. È cambiata di poco la musica per Héctor Barberá (Paginas Amarillas Ducati), che ieri era alla piazza 14 e oggi è risalito di una con il 13esimo tempo. Marco Simoncelli è caduto poco dopo le 11 della mattina, alla curva 7, e si è giocato la giornata di prove, perché non è più riuscito a girare.

 

L.M.

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