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20 May 2009

MotoGP 2009 – Rossi: “Il Mugello non è una corsa normale, è una questione d'onore”

Dopo la pessima gara di Le Mans Valentino Rossi è pronto a rimettersi in gioco e vuole farlo il 31 maggio, al GP del Mugello che per lui: “non è una corsa normale, è una questione d’onore, come sempre”. Queste le dichiarazioni in un’intervista rilasciata dal Dottore al quotidiano spagnolo AS. Ha aggiunto Rossi: “Da lì si riparte. Sarà un Mondiale lungo e con una lotta durissima perché siamo in quattro ad andare molto forte, ma solo tre possono salire sul podio”. A Vale brucia la figuraccia di Le

Motogp 2009 – rossi: “il mugello non è una corsa normale, è una questione d'onore”



Madrid (SPAGNA) 19 maggio 2009
- Dopo la pessima gara di Le Mans Valentino Rossi è pronto a rimettersi in gioco e vuole farlo il 31 maggio, al GP del Mugello che per lui: “non è una corsa normale, è una questione d’onore, come sempre”. Queste le dichiarazioni in un’intervista rilasciata dal Dottore al quotidiano spagnolo AS. Ha aggiunto Rossi: “Da lì si riparte. Sarà un Mondiale lungo e con una lotta durissima perché siamo in quattro ad andare molto forte, ma solo tre possono salire sul podio”. Vale è rimasto scottato dalla figuraccia fatta a Le Mans: “In Francia è stata una giornata storta e infinita, tanto che mi e' sembrato di essere alla 24 ore di Le Mans anziché in un Gran Premio. Non volevo chiudere con zero punti ma ho fallito”. Per quello che il campione di Tavullia ammette essere stato: “un grave errore”, riferendosi alla caduta in curva. Ma non è tutto da buttare: “almeno sono a un solo punto dal leader del Mondiale”, che però è il suo compagno di quadra Jorge Lorenzo e un po’ gli brucia. L’otto volte iridato è anche: “a pari punti con Stoner e ancora davanti a Pedrosa. Ora è come se cominciasse un nuovo Mondiale”. E così Valentino torna sui suoi passi, un campione maturo, come l’abbiamo conosciuto l’anno scorso quando ha conquistato l’ottavo Titolo della sua carriera. Un Vale prudente che non vuole commettere errori spingendo troppo e pensa ai punti: “L'importante ora è fare più punti possibili quando non si può vincere, perché tutti possono cadere come è successo a me”. Quest’anno il campionato della MotoGP è piuttosto equilibrato: “È raro vedere quattro piloti in grado di vincere il Mondiale. Normalmente è una lotta a due, con un terzo incomodo, invece ora siamo in quattro in un campionato iridato molto competitivo”. Secondo Rossi i quattro contendenti sono tutti sullo stesso piano: “Ciascuno di noi quattro ha il 25% di possibilità di vincere”. Sportivamente Valentino dice che tra la caduta e la vittoria di Lorenzo gli “brucia di più la caduta. Lorenzo ha meritato di vincere”.
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