23 December 2010

Motociclisti, attenzione alle buche

Ci risiamo: la neve si scioglie e porta con sé interi blocchi di asfalto. Qualche consiglio su come comportarsi davanti e... dentro le buche

PICCOLE BUCHE CRESCONO

Capita ogni inverno, specialmente a seguito delle nevicate che imbiancano le strade ma creano delle buche profonde nel manto stradale che comportano rischi gravi per chi circola su due ruote, moto o scooter.

 

Scorrendo le recenti notizie di cronaca, leggiamo che la SP 60 nella Brianza Est è chiusa a causa delle buche, lettere alle redazioni dei giornali da parte di automobilisti arrabbiati per le condizioni delle strade, centralini della Polizia Municipale di Bergamo presi d’assalto per le segnalazioni o scopriamo dei guai che hanno creato le buche sulla E45. A questo proposito, basta andare su Facebook e digitare “buche E45”: si scoprono ben 12 gruppi!  Stessa storia se si parla di Roma: troviamo ad esempio gruppi come “Alemanno, ce sarta er CD” oppure “Roma: capitale mondiale delle buche”.

 

Cerchiamo allora di capire innanzitutto perché si formano, come evitarle e cosa fare se, disgraziatamente, ci si finisce dentro con la moto o lo scooter.

COME SI FORMANO

Ogni buca ha una sua storia, certo, ma ci sono dinamiche simili che ne comportano la “nascita”. Spesso, anche se non nevica, è il gelo a creare le spaccature nell’asfalto: infatti, quando l’acqua si infiltra sotto al manto stradale, ghiacciando si dilata e solleva l’asfalto. Il traffico, poi, fa il resto, trasportando via blocchi dello strato superficiale delle strade. A questo, si aggiunge il sale che abbassando la soglia di congelamento dell’acqua, aumenta la sua penetrazione nell’asfalto.

 

E ancora, va considerato il “lavoro” del ghiaino che viene sparso sulle strade proprio per evitare che ghiaccino ma che agise come una “grattugia”.  Il freddo è responsabile anche della vetrificazione del bitume che in condizioni normali tende a restare plastico mentre con le temperature di questi giorni rischia di arrivare alla rottura.

COME EVITARLE

Insomma, poiché le insidie della strada che “riempiono l’esistenza” di noi motociclisti sono di per sé molte, conviene ricordare qualche regola utile. Tutti consigli di buon senso ma ripetere non fa mai male

 

Intanto, moderare la velocità: serve per  avere maggiori probabilità di scorgere le buche per tempo ma anche di frenare prima di finirci dentro o, alla peggio, di limitare i danni quando non si riesca proprio ad evitarle.

 

Poi, circolare mantenendo il più possibile il centro della carreggiata: alle estremità le buche sono più frequenti e profonde a causa del passaggio delle ruote delle auto. Non sono rare cavità profonde anche una decina di centimetri.

 

Infine, massima attenzione a dove si mettono le ruote!

COME SEGNALARE

È dovere civico di tutti noi segnalare le buche agli enti proprietari delle strade, sperando che poi loro facciano la loro parte provvedendo alla manutenzione.

 

Innanzitutto, capire a chi appartiene il tratto di strada interessato: semplificando, ci sono strade comunali, provinciali, regionali, statali e autostrade. Quindi, rivolgersi al Comune, alla Provincia, alla Regione, all’ANAS o alla società Autostrade. Ovviamente, ognuna di queste istituzioni ha proprie procedure per la segnalazione; ci sono ad esempio comuni che mettono a disposizione un numero verde o moduli da scaricare dai siti ufficiali.

 

Inoltre, spesso associazioni di motociclisti organizzano vere e proprie spedizioni per mappare queste buche: lo ha fatto il Coordinamento Motociclisti con “Tutte le buche portano a Roma”  e prima Motociclisti Incolumi con “Caccia alla buca” a Milano.

 

Vi sconsigliamo, invece, di inoltrare le vostre  segnalazioni unicamente tramite gruppi su Facebook o forum su Internet, sia perché potrebbero non arrivare agli interessati sia perché non hanno alcun valore ufficiale.

RICHIESTE DI RISARCIMENTO DANNI

Una recente sentenza della Cassazione ha confermato la responsabilità dell’ente proprietario della strada in caso di danni cosiddetti da insidia stradale (ai sensi dell’art 2051 del Codice Civile). In caso di caduta provocata da una buca, il danneggiato deve solamente provare la causalità fra la caduta e l’insidia stradale; l’ente proprietario, invece, deve eventualmente provare che il fatto sia avvenuto a causa di un caso fortuito oppure, del tutto o in parte, a causa della condotta di chi guidava.

 

Quindi, cadere a causa di una buca dà diritto al risarcimento dei danni.

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