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30 May 2009

Motociclismo per la sicurezza nelle scuole: educazione stradale per i ragazzi della terza media di Robbio Lomellina

Prosegue la campagna di sensibilizzazione verso la sicurezza stradale e di educazione alla guida dei ciclomotori, nel rispetto del Codice della strada, promossa da Motociclismo e dedicata ai giovanissimi. Abbiamo tenuto un corso rivolto a settanta ragazzi che frequentano la terza media nella scuola del comune di Robbio, in Lomellina. Con noi due istruttori d’eccezione: Andrea Tucci di 14 anni, che corre nella 125GP del Campionato Italiano e Andrea Locatelli, che corre nel Campionato HIRP.

Motociclismo per la sicurezza nelle scuole: educazione stradale per i ragazzi della terza media di robbio lomellina




Robbio (PAVIA) 30 maggio 2009 –
Prosegue la campagna di sensibilizzazione verso la sicurezza stradale e di educazione alla guida dei ciclomotori, nel rispetto del Codice della strada, promossa da Motociclismo e dedicata ai giovanissimi. Questa volta abbiamo tenuto un corso rivolto a settanta ragazzi che frequentano la terza media nella scuola del comune di Robbio, in Lomellina, e che, avendo quattordici anni, possono conseguire il patentino per l’abilitazione alla guida di un ciclomotore. Con noi erano presenti due istruttori d’eccezione, due piloti anche loro giovanissimi e sicuramente d’esempio per i coetanei: Andrea Tucci di quattordici anni, che corre nella Classe GP125 del Campionato Italiano e Andrea Locatelli, che corre con una Honda NSF100 nel Campionato HIRP (Honda Italia Racing Project). Per Motociclismo era presente il direttore Marco Riccardi. Tucci e Locatelli ci hanno aiutati a spiegare agli studenti della scuola media come utilizzare correttamente le protezioni, come queste siano importanti in caso di caduta e si sono concentrati in particolare sull’importanza di indossare sempre il casco, vero salvavita per il motociclista. Poi i due giovanissimi piloti hanno raccontato ai ragazzi come si fa per intraprendere una carriera agonistica sui circuiti del motociclismo. L’entusiasmo generale mostrato da tutti i partecipanti ci incoraggia ad andare avanti nel diffondere la passione per la moto fra le scuole e contestualmente la coscienza di come farne un corretto utilizzo, per evitare di mettere a repentaglio la propria incolumità e quella degli altri. Grazie a chi ci ha sostenuti e alla prossima occasione.
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