Motociclismo d'Epoca – marzo 2011

È in edicola il numero di Motociclismo d’epoca di marzo 2011

EDITORIALE

Ripensamenti & fallimenti

 

Alla fine degli anni Sessanta, quando le sue sorti erano già pericolanti, il gruppo BSA-Triumph si dà il colpo di grazia con alcuni clamorosi (e costosi) errori tecnici e strategici. Tra le decisioni prese in questo periodo c’è anche quella di mettere in produzione una moderna bicilindrica 350 completamente sganciata dai tradizionali schemi inglesi. Avrebbe dovuto arginare la crescente marea dei giapponesi soprattutto sul mercato USA (allora il più importante per il gruppo) ma per una serie di incredibili traversie non giungerà neppure alla catena di montaggio. Ne parliamo a pagina 40, rivelando tanti particolari sconosciuti, con l’aggiunta delle impressioni di guida, ricavate oggi portando in strada i prototipi sopravvissuti. Ne esce così un quadro completo come mai era stato sinora “dipinto”. Molto interessante e per certi versi istruttivo.

Per associazione di idee, siamo andati a ripescare alcuni esempi di moto mai nate nostrane, cominciando dalla Moto Guzzi che nel suo museo ci presenta un bel campionario. Come la 125 del 1946, la GT 350 del 1955, la Sport 500 bicilindrica del 1972. Ma nell’elenco delle mai nate a Mandello ce ne sono tante altre che non figurano materialmente al museo, come il Ghez 50, la Sport 500 del 1971, il Falco 350, esposto al Salone di Milano 1987 e l’Ippogrifo 750, che si è visto invece alla rassegna milanese del 1996.

Massima rivale della Moto Guzzi, la Gilera detiene il record delle bicilindriche pensate, sviluppate e provate, ma rimaste prototipi senza seguito. Dalla 350 del 1960 alle 250-350 del 1964, alla B 500 del 1967 e poi - quando era già stata assorbita dalla Piaggio - dalla Rocket 350-500 del 1971 alla V 1000 del 1989.

E che dire della Moto Morini, che lanciatasi avventurosamente sul turbo per la sua bicilindrica 500, presentata al Salone di Milano 1981 e promessa in consegna per settembre 1982? Un passo più lungo della gamba per una piccola azienda che nel 1985 verrà ceduta alla Cagiva, cessando di fatto l’attività.

Da mettere in lista anche l’Innocenti, fermamente intenzionata a dimostrare che sapeva fare le moto oltre agli scooter. Ecco perché al Salone di Milano 1950 presenterà la Moto Lambretta 125 (anche in versione corsa) che però rientrerà misteriosamente nell’ombra nonostante l’interesse suscitato.

I motivi dell’accantonamento? Non soltanto tecnici ma dovuti per esempio alle mutate condizioni del mercato, a cambiamenti legislativi, alla comparsa di temibili concorrenti. E quindi non imputabili soltanto ai costruttori.

SOMMARIO

Sommario

 

4 La foto

6 Lettere

12 News

16 Attualità: immatricolare moto senza documenti di Aldo Benardelli

18 Censimento del patrimonio motociclistico italiano a cura di Giorgio Pozzi

22 C’era una volta a cura di Vittorio Crippa

26 Junior 350 di Giorgio Pozzi

32 Moto Morini Corsaro 125 1° tipo di Vittorio Crippa

40 BSA Fury B35 350 e Triumph Bandit T35 350 di Mick Duckworth e Alberto Pasi

54 Bimota SB2 e Suzuki GS 750 di Gualtiero Repossi

72 Elenco Prove & Rievocazioni

78 Risponde il tecnico a cura di Mario Colombo

82 Guida all’acquisto: Puch Frigerio GS 125-175 di Luigi Corbetta

90 Moto Guzzi 250 GP “becco di uccello” di Carlo Perelli

102 Gilera 250 Cross “aria” di Gualtiero Repossi e Mario Schepis

114 Soili Karme e Jarno Saarinen di Jacques Bussillet

126 Ritrovamenti: Moto Guzzi 500 Sport di Vittorio Crippa

128 Giampiero Sacchi di Ofelio Liberati

136 Modellismo a cura di Paolo Capelli

138 Calendario

140 Libri & Video

142 Shopping

144 Le nostre quotazioni

158 Il vostro mercatino

167 Diario di Ofelio Liberati

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