11 April 2010

Motociclismo d'Epoca – maggio 2010

È in edicola Motociclismo d'Epoca di maggio con la copertina dedicata ad una 125 famosissima, la Benelli 2C. Introdotta nel 1972, diventò ben presto la moto preferita dai sedicenni, grazie ad una linea molto curata e al motore bicilindrico a 2 tempi dal suono musicale.

EDITORIALE

Sogni proibiti

 

I sogni aiutano a vivere, così ha sentenziato un profondo conoscitore dell’animo umano. Che poi ha completato il pensiero aggiungendo che i sogni aiutano a vivere anche se irrealizzabili, anzi proprio per questo aiutano ancor di più. C’è tanta verità in queste affermazioni.

Analizzando i grandi cambiamenti verificatesi in Italia attorno agli anni Cinquanta/Sessanta ed esaminando le discutibili decisioni dell’industria motociclistica nazionale in quel periodo (ampio dossier a pag. 20), balzano ancora amaramente alla memoria due sogni inseguiti allora con rovente passione, due speranze altissime, svanite però senza l’implorata concretezza. Quali fossero, questi due sogni, lo si capisce già dalle foto scelte per illustrare queste poche righe. E cioè la replica in chiave stradale di due eccelse gran premio di pura scuola italiana, la Gilera quattro cilindri e la Moto Guzzi monocilindrica. Entrambe con una tale personalità tecnica e tanto cariche di allori da presentarsi con un carisma irresistibile, anche se a... caro prezzo, un carisma che di riflesso avrebbe fatto bene a tutta l’industria italiana. E che avrebbe potuto contrastare e rallentare l’aggressione giapponese, facilitata per di più dal famoso patto di astensione dalle gare siglato da Gilera, Mondial e Moto Guzzi al termine della stagione 1957.

Cosa c’era allora di meglio per scatenare la fantasia e il desiderio (con il seguito di infinite discussioni al moto club)? La poderosa pluricilindrica di Arcore, ricca di soluzioni geniali e innovatrici, che la renderanno copiatissima. La monocilindrica di Mandello, dal rapporto peso-potenza incredibilmente ridotto, estrema evoluzione motoristica del concetto originale di Carlo Guzzi, con quel meraviglioso telaio a doppia culla rialzata. Gli inglesi e i tedeschi erano ancora indietro di varie lunghezze, i giapponesi avevano ancora tanto da imparare. L’Italia, in quel 1957, era al vertice mondiale. E avrebbe potuto celebrare questa supremazia con qualcosa di straordinario, avvantaggiandosi anche a fini commerciali. Ma purtroppo non ne ha avuto il coraggio.

Che tremenda delusione...

SOMMARIO

4 La foto

6 Lettere

12 News

14 Censimento del patrimonio motociclistico italiano

18 C’era una volta di Vittorio Crippa

20 La grande storia: il “boom” economico in Italia di Gualtiero Repossi

46 Universal B2 Sport 580 di Carlo Perelli e Michel Resegatti

58 Gilera Cadet 50 di Daniela Confalonieri

64 Benelli 125 2C di Ofelio Liberati

78 Costruttori: Villiers di Mario Schepis

86 Elenco prove & rievocazioni

92 Risponde il tecnico a cura di Mario Colombo

96 Guida all’acquisto: Piaggio Vespa 150 VBB di Aldo Benardelli

104 Honda RVF750 F1/Endurance di Alan Cathcart

118 Mostre-mercato: Reggio Emilia

128 Old Time Show a Forlì di Carlo Perelli e Giorgio Pozzi

134 Calendario

142 Vita di club

144 Libri & Video

146 Le nostre quotazioni

160 Il vostro mercatino

167 Diario di Ofelio Liberati

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