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Motociclismo corre alla Pikes Peak, in Colorado (USA) - giorno 4

Si avvicina il grande giorno e, nella quarta giornata di prove, i nostri piloti Marco Marini e Marco Belli sono alle prese con l’altitudine: mal di testa e curvone da panico sullo sterrato. Intanto il freddo aumenta e persiste. Oltre le curve il nulla: sono così secche che si vede solo il panorama ed è difficile tenere il gas aperto, perchè non si sa se siano ampie o meno.

Motociclismo corre alla pikes peak, in colorado (usa) - giorno 4




Cove Creek
(U.S.A.) giovedì 17 luglio - GIORNO 4 Marco Marini ci racconta come è andata la quarta giornata di prove: “Non è ancora il grande giorno, ma quasi: oggi abbiamo fatto le prove sulla parte alta della salita, fino a 4.300 m. Un paio di giorni fa siamo andati in cima con il pick-up (da regolamento è vietato farla in moto prima della gara, pena la squalifica) per vedere com’è la strada. Panico. Una sterrata velocissima che sale con curvoni dove è meglio non guardare giù. Oltre a questo, l’altitudine ci ha provocato un forte mal di testa che ci siamo portati dietro fino a sera. Come sarà correre a queste altitudini? Anche il medico che mi ha rilasciato il certificato per correre non era troppo convinto di questo, ma lo ringrazio per la fiducia… Arriviamo al via di queste prove, 3.800 metri, che sono le quattro e trenta di mattina, con circa 8 °C, mentre in cima ce ne sono solo 2… Oggi scopriamo se le gomme rain e lo scarico e aspirazione più liberi della 690 di Marco funzionano a dovere. Si parte per la prima run, dove guardiamo per bene le curve per capire dove si può entrare forte, col gas in mano e dove è bene mollare. Arrivando dai lunghi rettilinei, dove la 690 ha toccato le 80 miglia orarie (128 km/h), si vede solo la curva e il panorama dei 4mila metri: difficile fidarsi a tenere aperto se non si è più che convinti che quella curva, che sembra uguale alle altre, è quella ampia. Inutile girarci intorno, è stata la scarica di adrenalina più forte mai provata su una moto, maggiore di quella che provai in sella alla MotoGP RC211V. Cerchi di non prenderti rischi, ma sai che non puoi sbagliare. NON PUOI e basta, per cui fai appello a tutta la tua sensibilità nel sentire il grip delle gomme (esagerate le rain sulla terra battuta, non avrei mai creduto arrivassero a tanto). Alla fine Marco è 5°, io 10°, ma ci siamo tolti un po’ di soddisfazioni. Questa sera c’è la Fun Fest, in centro a Colorado Springs, con l’esposizione di moto e piloti (solo i top di ogni categoria, tra moto, truck, auto, sidecar, ecc) e un gran pubblico per festeggiare la gara che si farà domenica. Domani riposo, anche perché sono tre giorni che ci alziamo alle 3 e che dormiamo 4 ore a notte. Riposo, messa a punto dei mezzi e siamo pronti per la gara. O quasi, perché non si è mai del tutto pronti a scalare un 4mila metri, 156 curve in una dozzina di minuti…”.

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