15 March 2016

Il motore Moto3 Honda rispetta il regolamento, respinta l’accusa di KTM

Dopo la critica lanciata da KTM nei confronti di Honda (c’era il sospetto che il propulsore Moto3 superasse il regime massimo consentito da regolamento), il Direttore Tecnico MotoGP Danny Aldridge ha analizzato il motore della Casa di Tokyo. Il suo verdetto dice che non ci sono irregolarità 
 

È TUTTO REGOLARE!

Qualche settimana fa si era sollevato un vero e proprio polverone riguardo al sospetto che i propulsori Honda infrangessero il regolamento della classe Moto3. Più precisamente, KTM aveva accusato la Casa di Tokyo di aver superato di 100 giri/min il limite massimo consentito (fissato a 13.500 giri/min). La questione era arrivata nelle mani di Dorna e IRTA, che ora hanno espresso il loro verdetto: è tutto regolare! Danny Aldridge, Direttore Tecnico MotoGP, dopo aver esaminato insieme al suo team di tecnici il propulsore Honda, ha dunque respinto l’accusa mossa da KTM e ha dichiarato che il limitatore di giri della Casa di Tokyo funziona correttamente, tagliando la potenza quando necessario. Aldridge ha aggiunto che, se anche ci fosse stato un superamento del limite di giri, questo sarebbe stato talmente breve da essere ininfluente. 

IL LIMITATORE HONDA FUNZIONA ALLA PERFEZIONE

Alcuni piloti passati da Honda a KTM avevano fatto notare la differente impostazione del limitatore tra le due moto, sospettando il “fuori soglia” del propulsore di Tokyo. Ma dopo la sua analisi, Aldridge ha dunque confermato quanto dichiarato da Peter Bom, Capo Tecnico di Danny Kent nella stagione 2015 con Honda, ovvero: che il motore non superava la soglia imposta dal regolamento, ma che la differenza avvertita dai piloti era il frutto di un lungo e costoso lavoro di perfezionamento del limitatore svolto da Honda. Nella sua dichiarazione il Direttore Tecnico MotoGP ha spiegato inoltre che una volta raggiunto un elevato numero di giri all’interno di un singolo cilindro da 250 cc a 4 tempi è difficile interrompere immediatamente il regime di rotazione. Il tempo che intercorre tra il momento in cui la centralina rileva il il regime di giri raggiunto e il momento in cui la potenza viene effettivamente tagliata può portare dunque ad un brevissimo superamento del limite, non rilevante però ai fini delle prestazioni.
 
Per chiarire definitivamente la questione, questo fine settimana in Qatar in occasione della prima tappa del Motomondiale 2016 (qui il calendario completo), si terrà una riunione che vedrà coinvolti tutti i costruttori impegnati in Moto3. 

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