Il Bundesrat tedesco chiede il pugno duro contro le moto troppo rumorose

Il consiglio federale dei governi statali tedeschi ha chiesto una serie di misure drastiche per contrastare il rumore emesso dalle moto. Ma siamo sicuro che dietro a tutto ciò non ci siano anche interessi economici…

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Fotografia di Frank Rumpenhorst / dpa

Nell’estate 2019 il dipartimento di polizia tedesco del Baden-Württemberg (nei dintorni di Stoccarda) aveva avviato una campagna contro il rumore emesso dalle moto, “insopportabile” a detta dei residenti della zona. Poi, seguendo questo esempio, nel mese di febbraio 2020 altri 80 comuni tedeschi avevano deciso di avviare una campagna contro le moto troppo rumorose.

Ora, a seguito di nuove denunce per il rumore "estremamente fastidioso" delle moto, il Consiglio federale tedesco vuole agire in maniera vigorosa. Qualche giorno fa, il Bundesrat tedesco (il consiglio federale dei governi statali) ha formalmente chiesto che vengano messe in atto delle misure per ridurre le emissioni sonore delle moto.

Nello specifico il Bundesrat ha richiesto che:

  • Le emissioni sonore dovrebbero essere limitate a 80 dB in tutte le situazioni di guida e non solo durante l'omologazione.
  • Il governo federale dovrebbe fare pressioni all'Unione europea e la Commissione economica europea delle Nazioni Unite (UNECE) in merito al rumore emesso dalle moto.
  • Il governo dovrebbe sostenere campagne di sensibilizzazione.
  • I lavori eseguiti al motore e all’impianto di scarico, che causano più rumore, devono essere severamente puniti con la possibilità di sequestro della moto sul posto.
  • L'uso di moto a basso rumore (ad es. alettrici) dovrebbe essere promosso.
  • I controlli su strada per identificare moto troppo rumorose dovrebbero essere ampliati.
  • Vengano pensati dei limiti di velocità inferiori e la chiusura di alcune strade alle moto durante il fine settimana e le festività, con la possibile eccezione delle moto elettriche.
  • Inoltre, in caso di moto troppo rumorose è stata chiesta la possibilità di sanzionare il proprietario del veicolo, senza stabilire se fosse lui alla guida o meno (ma questa sarebbe una violazione importante della costituzione tedesca).

Ovviamente, la decisione finale in merito a tutto ciò spetta al governo federale (Bundesregierung). Ciò significa che a breve non cambierà nulla. Tuttavia, le richieste del Bundesrat hanno suscitato molto clamore in Germania, anche perché sembrano fatte solo per dar contro alle moto. Infatti, anche se alcuni produttori tedeschi di auto premium come Porsche, BMW, Audi e Mercedes usano sui loro modelli sportivi impianti di scarico con valvole variabili (che vorrebbero venir vietati per le moto), la richiesta del Bundesrat non li menziona. Ci si potrebbe chiedere se ciò abbia a che fare con gli interessi economici degli stati tedeschi in cui si trova l'industria automobilistica…

Questo il commento di Dolf Willigers, segretario generale della FEMA: “Le emissioni sonore sono un grosso problema. Le prove provengono da rapporti dell'OMS, della Commissione europea ecc. Un'importante fonte di emissioni sonore è il traffico. Da questo punto di vista, è logico ed equo che i legislatori provino a ridurre il rumore del traffico. Tuttavia, ciò che accade qui è che una categoria di utenti della strada è individuata e non solo ottiene la colpa, ma si trova anche di fronte a restrizioni di vasta portata. Ciò può portare alla totale impossibilità di usare la moto in determinati giorni e in determinate aree. È una vera e propria caccia alle streghe contro i motociclisti, mentre gli altri utenti della strada vengono lasciati in pace, indipendentemente dalla quantità di rumore che causano. Questa è una forma grave di sproporzionalità e porterebbe a disuguaglianze legali, il che è inaccettabile. Combatteremo a livello sia nazionale che europeo”.

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Foto: Polizia tedesca

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