di Nicolò Codognola - 19 ottobre 2018

“70.000 cambiate per garantire l'affidabilità della V85TT”

La nostra intervista a Roberto Calò, Responsabile Centro Competenza di Moto Guzzi, per parlare della Moto Guzzi V85TT. Spremendo 80 CV da questo motore, in che modo è garantita l'affidabilità? Come e quando nasce il progetto V85TT? Quale è il target di questa moto? Come funzionano le mappe motore?
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In occasione del nostro test in anteprima mondiale della Moto Guzzi V85TT 2019 abbiamo avuto modo di intervistare chi ha lavorato al progetto. Dopo avervi svelato tutti i segreti del motore (cliccate qui per un ripasso) e avervi detto come va (qui trovate la nostra prova e il prezzo della moto), è il momento approfondirne ulteriormente la conoscenza con Roberto Calò, Responsabile Centro Competenza di Moto Guzzi. Ecco come ha risposto alle nostre domande.

Come e quando nasce il progetto V85TT?
“Due anni fa, a Eicma 2016, è nata la prima idea di questa moto. Quello che avevamo in testa era un’enduro non banale. Doveva essere qualcosa di nuovo, che mettesse insieme le qualità delle travel enduro con quelle delle moto classiche, ovvero funzionalità e piacere di guida. Erano così le moto da entro-fuoristrada degli anni Ottanta: erano prodotti pratici, ma rappresentavano anche un modo di vivere. Per questo l’abbiamo definita Classic Enduro”.

La strumentazione digitale però fa compiere un salto avanti di decenni
“C’è stato un lungo dibattito su come dovesse essere il cruscotto, se con elementi analogici o digitale. Questo sembra di un'altra era, è vero, ma abbiamo voluto privilegiare l’informazione, perché il motociclista moderno vuole questo. La V85TT però rimane nella sostanza una moto che parla il linguaggio della Guzzi, che è fatto di semplicità. La cosa difficile è togliere, non aggiungere. Sarebbe stato facile imbottirla di accessori tecnologici e orpelli inutili. Invece l’abbiamo voluta completa, ma semplice”.
1/10 Moto Guzzi V85 TT 2019 nella livrea bianco-giallo
Come funzionano le mappe motore?
“In realtà sono dei veri e propri riding mode, perché non modificano solo l’erogazione, ma anche il setting di ABS e controllo di trazione. Se con la modalità Strada si ha una risposta più pronta, con Pioggia si avrà una erogazione più dolce - ma sempre a potenza piena - e il TC sarà più conservativo. Infine con la mappa Offroad il sistema esclude l’ABS sulla ruota posteriore, mentre rende meno invasivo l’anteriore”.

Spremendo 80 CV da questo motore, in che modo è garantita l'affidabilità?
“I materiali e le soluzioni tecniche sono all'avanguardia. Stiamo svolgendo test su tre moto di decine di migliaia di km su strada, oltre alle prove al banco, dove il motore è stressato al massimo. Anche la trasmissione è sottoposta a rigorosi e probanti test, che prevedono fino a 70.000 cambiate”.

Quale è il target di questa moto?
“C’è grande aspettativa. Le reazioni entusiastiche da parte della comunità dei Guzzisti alla notizia dell’arrivo di V85TT ci confermano che questa nuova moto potrà unire gli appassionati di lungo corso del marchio di Mandello ai giovani che hanno scoperto da poco le moto con l’Aquila attraverso la V7 e ora vogliono una Moto Guzzi con cui uscire dalla città. Inoltre crediamo che la V85TT incontrerà il gradimento di quei motociclisti che in un’enduro di media cilindrata cercano carattere ed autenticità”.
1/11 Ecco l’ultima versione di stile della V85. Rispetto alla moto vista ad Eicma, il fanale è fisso al telaio e non più montato sulla forcella. Tutto questo per migliorare la stabilità alla massima velocità ed incrementare la maneggevolezza e la leggerezza dello sterzo.
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