09 October 2003

Moto Guzzi V7 GT California 850

Born in the U.S.A.

La nascita



Nel 1971, dieci anni prima che in Europa scoppiasse il fenomeno custom, la Moto Guzzi presentava la sua 850 “California”. Storia della nascita di un successo che dura ancora oggi.


Le Harley Davidson sono le custom per eccellenza. All’inizio degli anni Ottanta i Costruttori giapponesi si accorsero del grande potenziale commerciale di questo genere di moto e realizzarono le loro proposte, “scopiazzando” le moto di Milwaukee senza fare tanti complimenti. Prima di loro però, ma in maniera del tutto originale seppur dalle Harley traendo ispirazione, la Moto Guzzi aveva inventato la California: una moto che affascinò, non solo per l'estetica, anche chi mai avrebbe comprato un’Harley-Davidson.
Mantenendo il solido telaio che conferiva alla V7 Special ottima tenuta di strada e con un motore robusto di buona potenza ed affidabile, a Mandello realizzarono una GT che a differenza della moto americana non costava nemmeno tanto (1.056.000 lire nei primi mesi del 1972).
Erano i tempi in cui l’arrivo delle pluricilindriche giapponesi aveva scatenato l’adrenalina da prestazioni e invece Guzzi presentò la sua moto per vivere il motociclismo in maniera diversa, rilassata, gustandosi il panorama, grazie alla comoda posizione di guida, al confortevole sellone, al riparo aerodinamico offerto dal parabrezza, senza contare la capacità di carico offerta dalle valigie laterali di serie. Inoltre il motore era generoso di coppia e parco nei consumi. Insomma, il turismo a lungo raggio aveva ora una nuova dimensione.

Policeman



La prima V7 California è databile 1971. Si deve la sua nascita ad una specifica richiesta dell’importatore per gli Stati Uniti, i fratelli Berliner, che chiesero un modello “all’americana”. I vertici Moto Guzzi studiarono attentamente le esigenze ed i gusti del motociclista americano e gli confezionarono una moto tagliata su misura.

Via le classiche pedane per fare posto agli ampi poggiapiedi piatti, un manubrio molto ampio prese il posto di quello tradizionale e la sella biposto lasciò la scena ad un sellone bicolore con maniglione cromato.

La strumentazione era stata ridotta al solo tachimetro, di grande dimensione, circondato dalle spie di servizio ed annegato in un massiccio cruscotto in metallo lucido. C’era poi il comodo cavalletto laterale azionabile stando in sella ed i comandi di cambio e freno posteriore invertiti.
Negli Stati Uniti fu subito apprezzata, tanto che ci fu l’interessamento della California Highway Patrol alla quale vennero forniti degli esemplari con i necessari adattamenti per l’utilizzo di pattuglia. Ottenuta la commessa furono circa un migliaio le V7 California ad attraversare l’oceano per calcare le Highway statunitensi. Questo diede ulteriore impulso alle vendite della versione civile e la pubblicazione su Motociclismo delle foto di questa particolare V7 innescarono l’entusiasmo del pubblico.

Concessionari italiani e stranieri ma anche semplici appassionati, richiedevano insistentemente questa bella “americana” e così in Guzzi si convinsero che avrebbe avuto successo anche in Europa. Così fu, vendendo molto bene in Germania ma anche in Francia e Svizzera oltre che, ovviamente, in Italia.

30 anni



Da oltre trent’anni la California è nel listino della Moto Guzzi
. La prima nacque nel 1971 utilizzando come base meccanica la V7 Special, era quindi a 4 marce e di 757 cc. Fu costruita solo per pochi mesi ed è perciò oggi molto rara. Nello stesso 1971, al Salone di Milano fu presentata la 850 GT che mandava in pensione la V7 Special e di conseguenza venne aggiornata anche la California con la nuova meccanica a 5 marce. Da lì in poi le versioni si sono succedute senza mai stravolgere lo spirito di questa bella custom, ancora oggi importante per le vendite della Casa di Mandello del Lario. E se all’inizio della sua storia si poteva dire che fosse l’Harley-Davidson italiana, con il passare degli anni la California ha acquisito una personalità sempre più forte che oggi la rende unica nel panorama della produzione custom.

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