Moto Guzzi Stelvio NTX: i consigli per scegliere l'usato

Imponente e pesante, la Stelvio NTX ha interpretato il tema delle maxienduro con una spiccata vocazione al turismo; non certo agile, conquista però con un appeal indiscutibile e con un motore generosissimo. Pochi i difetti congeniti

1/21 Moto Guzzi Stelvio 1200 8V NTX nella comparativa maxienduro 2014 in Tunisia: il peso e le sospensioni non l'hanno favorita in off road, ma in viaggio è piacevolissima e ha un carattere unico

1 di 2

Dal 2009 al 2015 Motociclismo l’ha provata e messa a confronto con concorrenti temibili, in giro per la nostra bella Italia, ma anche sulle strade scassate della Grecia e della Macedonia, fino alle piste di sabbia infuocata della Tunisia. E sempre si è rivelata affidabile. Nel corso degli anni ha ricevuto diversi aggiornamenti: il più importante è quello introdotto di serie dal 2013, ovvero il kit di distribuzione a rulli. Nato con la California 1400, questo sistema è stato esteso a tutti i motori “big block” di Mandello. Questa modifica è stata apportata – senza spese per i materiali e persino sui modelli fuori garanzia – anche agli esemplari pre-2013 che ne erano privi, in fase di tagliando. Se siete in animo di acquistare una Stelvio NTX usata, dunque, verificate il corretto iter della manutenzione presso concessionari o rivenditori autorizzati. Trattandosi di una moto destinata al turismo a lungo raggio, sono molte le moto con tanti km alle spalle, nel mercato dell’usato. Se trovate una Stelvio con 80/90.000 km, il consiglio è di portarla comunque presso un concessionario Guzzi esperto per un check-up completo: il motore è solido, ma se non è stato trattato bene possono venire a galla noie con la frizione e con il giunto cardanico, soprattutto. Un giro di prova prima dell’acquisto però, già mette in luce chiaramente eventuali difetti in maniera chiara. L’esame visivo, oltre a danni derivanti da cadute (attenzione anche a quelle da fermo: leve e pedaline di ricambio sono molto care!) deve essere focalizzato alla ricerca di eventuali perdite di olio dal motore, specialmente nella zona dei paraoli della trasmissione finale. Anche la viteria deve richiamare la vostra attenzione: ossidazione superficiale o peggio ancora ruggine sono dettagli sintomatici di scarsa cura da parte del precedente proprietario. Un consiglio per allungarne la vita: dopo averla lavata, va asciugata con cura. Le operazioni di pulizia dovrebbero includere ogni volta un’accortezza: cospargere un velo di silicone spray sulla parte meccanica (a motore freddo, s’intende!) consente di mantenere “morbida” tutta la viteria, che col tempo potrebbe ossidarsi e bloccarsi, rendendo difficoltose le operazioni di manutenzione. E poi evita che la corrosione data dagli agenti atmosferici possa intaccare i metalli ferrosi e che, sull’alluminio, si formino macchie.

1/28 La Stelvio cresce: in autonomia con un serbatoio da 32 litri, in prestazioni con un motore ancor più fluido e pieno, in divertimento di guida con una ciclistica a punto. In vendita ad un prezzo di 12.990 euro
  • 2009 - 2010 da 3.000 a 5.000 euro
  • 2011 - 2012 da 5.500 a 6.500 euro
  • 2013 - 2015 da 6.500 a 8.500 euro
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Ultimi articoli