"Master of Endurance", una Moto Guzzi Le Mans futuristica

I customizzatori svizzeri di Gannet Design hanno voluto rendere omaggio alla leggendaria Moto Guzzi Le Mans. Per farlo hanno reinterpretato in chiave moderna le moto utilizzate nelle corse di endurance degli anni '80
1/16 Numerosi dettagli della Moto Guzzi Le Mans V850 Mark III special “Master of Endurance” by Gannet Design presentano il logo del marchio di abbigliamento Vanguard
Da tre anni a questa parte il marchio di abbigliamento Vanguard commissiona una Moto Guzzi special per presentare la sua nuova collezione d'abbigliamento. L'ultima nata è la "Master of Endurance", una special realizzata sulla base di una Guzzi Le Mans V850 Mark III del 1981 dai customizzatori svizzeri di Gannet Design. Ulfert Jannet, il boss dell'officina, ha voluto rendere omaggio alla leggendaria Le Mans ispirandosi alle moto utilizzate nelle corse di endurance degli anni '80, ma reinterpretandole in chiave futuristica.

Contemporaneamente allo sviluppo della moto Vanguard ha sviluppato una capsule collection di abbigliamento denominata "V850" (dal nome del motore di Le Mans), all'interno della quale compaiono anche un paio di jeans di ispirazione motociclistica. Ulfert ha dovuto quindi pensare al moto in modo che si potesse "abbinare" a questa nuova collezione di abbigliamento. Nel video qui sotto potete assistere alla nascita della moto.

Un gran lavoro artigianale

Il serbatoio del carburante, la carenatura inferiore e la coda sono tutti realizzati a mano, in alluminio. Troviamo poi numerosi dettagli molto interessanti, iniziando dal frontale, dove è presente una protezione a bolla sopra al faro, quest'ultimo composto da una lampada principale con due piccoli faretti alogeni al di sotto. Anche questa bolla di protezione è stata realizzata a mano, utilizzando un foglio di acrilico scaldato in forno e modellandolo poi con vasi e vecchi fari per cercare la forma voluta. Pensate che solo per questo dettaglio sono serviti più di 30 tentativi primi di arrivare alla forma definitiva. Per quanto riguarda il retro della moto invece, i customizzatori svizzeri hanno realizzato un codone dalla forma classica, sul quale hanno poi ricavato una rientranza e tagliato la "V", logo dell'Azienda di abbigliamento. I due fanali posteriori, realizzati ognuno con 5 strati di acrilico, hanno il logo Vanguard inciso a laser.

La carenatura lasciata alluminio a vista è stata studiata per offrire alla moto un look più vintage e più rustico, in contrasto con il serbatoio e la carenatura anteriore in rosso. Anche dove vedete l'alluminio però il lavoro per raggiungere questo risultato non è stato affatto semplice: dapprima la carenatura è stata passata con la carta vetrata, poi verniciata in nero, e poi di nuovo levigata, in modo da lasciare la vernice solo negli sfrisi provocati dalla carta vetrata. Tutte le linee e i loghi presenti sulla moto sono stati realizzati a mano.

Sulla moto troviamo poi numerosi dettagli in pelle, come la sella, con cuciture a vista e il marchio Vanguard cucito a mano, le protezioni sui lati del serbatoio, le manopole e la cinghia che corre lungo tutto il serbatoio del carburante. Ispirata al mondo della moda la tasca con cerniera posta sul lato della sella.
A livello di ciclistica troviamo un nuovo telaietto posteriore, necessario per ospitare la nuova coda, nuovi ammortizzatori posteriori personalizzati YSS e nuove boccole, che hanno permesso di abbassare e irrigidire l'anteriore. I cerchi sono quelli di serie della Guzzi, ma sono stati dipinti di rosso e montano nuovi pneumatici Dunlop RoadSmart 3. Per buona parte l'impianto frenante è quello di serie, ma è stato arricchito con nuove pompe freno Brembo. Le pedane sono "Tarozzi" e sono montate su piastre artigianali in acciaio inossidabile tagliato al laser.
Completamente rifatto l'impianto elettrico, con la batteria che si nasconde dietro alla trasmissione, coperta dalla carenatura. Il motore di serie invece era ancora in buone condizioni, per cui è stato "solamente" smontato e revisionato; nell'occasione sono state lucidate anche le teste. Tutto realizzato a mano l'impianto di scarico, in acciaio inossidabile, che presenta i due terminali nella parte finale della pancia della carena. Il cruscotto è ispirato a quello dei vecchi aerei, con interruttori a leva, e sfrutta i due quadranti di una Daytona.

Il video qui sotto ci mostra la Moto Guzzi Le Mans V850 Mark III special “Master of Endurance” by Gannet Design in azione.

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