“Niente catena, né ingranaggi: il motore nel cerchio semplifica la manutenzione”

La Verge TS è caratterizzata dalla ruota posteriore senza mozzo, che integra al suo interno il motore elettrico: la trasmissione è diretta. Spencer Cutlan, marketing manager dell’azienda finlandese, ci svela i segreti di questa soluzione

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Verge TS 2022

In occasione della nostra prova della Verge TS, la moto elettrica caratterizzata dalla ruota posteriore senza mozzo, che integra al suo interno il motore elettrico da 1.000 Nm di coppia, abbiamo intervistato Spencer Cutlan, marketing manager dell’azienda finlandese.

Quando è nata Verge Motorcycle?

“Ha fatto il suo debutto ufficiale a Eicma 2019, prima l’azienda si chiamava RMK”.

A cosa è dovuto il cambio di nome?

“Pensiamo che Verge Motorcycles sia un nome più attraente”.

Quanto è durato lo sviluppo della TS?

“Se partiamo dai primi bozzetti ci sono voluti 4 anni per arrivare a questo prototipo”.

Seguite internamente voi tutto lo sviluppo della moto?

“Assolutamente sì. Il design, il telaio, la ciclistica, il motore, l’elettronica… è tutto sviluppato internamente da noi. Ci siamo solamente appoggiati ad una società esterna che ci ha aiutati nello sviluppo della fisica del veicolo e ad alcuni fornitori per dei ricambi, come le sospensioni Öhlins, le pinze Brembo e i dischi Galfer. Quest’ultimi prodotti appositamente per la nostra moto”.

Cosa vi ha guidato nella realizzazione di questo design?

“Volevamo creare qualcosa di diverso, di nuovo. Attualmente nel campo delle elettriche molti dei produttori prendono il motore e la batteria e poi ci costruiscono intorno una moto. Noi invece abbiamo messo al centro di tutto il motore nella ruota, al quale abbiamo unito tutte le caratteristiche che volevamo su una moto. In più la nostra è una soluzione “modulare”. Oltre al layout monoposto che vedete qui stiamo già pensando ad una versione biposto, ad una con le borse laterali pensata per i viaggi… Tutto è possibile”.

Perché avete scelto questa soluzione non convenzionale per il motore?

“Questa soluzione è il massimo del design e i nostri ingegneri ritengono che sia anche l’unico modo per trasmettere tutta la potenza disponibile alla ruota. Si tratta quindi di una ruota hubless, oggetto di design ma allo stesso tempo anche molto funzionale. Non abbiamo bisogno di catene di trasmissione, cinghie, scatola del cambio, olio… Qui c’è il motore e basta. Ciò rende anche la manutenzione molto più facile. Ma soprattutto è un propulsore più efficiente rispetto ai motori elettrici tradizionali”.

Rispetto ad una moto tradizionale l’attrito è minore?

“Si, esatto, non avendo catene o cinghie non abbiamo nessuna perdita di potenza dal motore alla ruota. Il peso del blocco ruota/motore ci aiuta anche a migliorare il grip della gomma a terra”.

Che tipo di manutenzione richiede il motore nella ruota?

“È davvero molto ridotta. L’unica cosa che c’è da fare è controllare la gomma, come si farebbe su una qualsiasi moto. Ogni anno poi consigliamo di verificare che tutto sia accoppiato alla perfezione, ma siamo più che tranquilli su questo: non abbiamo mai riscontrato nessun problema durante i nostri test”.

Questo layout non complica la sostituzione dello pneumatico posteriore?

“No, il cambio gomma è davvero molto semplice, richiede non più di dieci minuti. Bisogna mettere la moto su un cavalletto centrale e poi svitare i 5 grossi dadi posti sul lato sinistro del forcellone, quelli vicino alla pedana. Poi si svitano tutti i dadi sul bordo del cerchio. In questo modo si libera il cerchio con la gomma dal motore, che resta solidale al lato destro del forcellone. Dopodiché si sostituisce come una gomma normale. Per rimontare il tutto basta fare il procedimento inverso. Il motore non viene minimamente toccato durante il cambio gomma”.

Quindi anche un normale gommista può effettuare il cambio gomma?

“Assolutamente sì. Inoltre abbiamo usato una gomma posteriore da 240 anche perché è facile trovare questa misura sul mercato”.

Come gestite il riscaldamento del motore elettrico?

“Il motore è raffreddato tramite quelle grandi alette di alluminio all’interno del cerchio. Lo statore stesso è integrato all’interno delle alette, così facendo il raffreddamento è assicurato”.

Il riscaldamento del motore non ha effetto sullo pneumatico posteriore?

“No, da tutti i test che abbiamo fatto, anche stressando la moto, non abbiamo mai avuto nessun problema di questo genere”.

Perché non avete adottato una ruota hubless anche all’anteriore?

“Ci abbiamo pensato, avere anche la ruota anteriore senza mozzo era una soluzione possibile. Ma volevamo che il nostro primo prodotto fosse qualcosa di innovativo, ma subito riconoscibile come una moto “normale”. Non volevamo stravolgere l’idea classica di motocicletta”.

Quante moto pensate di essere in grado di produrre in un anno?

“Abbiamo una capacità produttiva di circa 150 moto all’anno”.

Cosa ci riserverà il futuro di Verge Motorcycles?

“Non posso dirvi molto, posso solamente dirvi che abbiamo in cantiere qualcosa di molto eccitante. Siamo una società giovane, con un mucchio di idee fenomenali. Siamo flessibili, aperti al futuro. Ne vedrete delle belle. Arriverà qualcosa di diverso da tutto ciò che siete stati abituati a vedere finora”.

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