di Tarcisio Olgiati - 27 luglio 2015

Non ce l’ha fatta Hamza, il piccolo figlio di Kenan Sofuoglu

Dopo settimane di coma a seguito di un’emorragia cerebrale, purtroppo la lotta di Hamza Sofuoglu per sopravvivere è finita e il piccolo si è spento in ospedale a Istanbul. È l’ennesima tragedia che colpisce il pilota turco, che aveva già perso entrambi i fratelli…

Non ce l’ha fatta hamza, il piccolo figlio di kenan sofuoglu

Kenan Sofuoglu è un campione, ha vinto due titoli mondiali ed è leader della classifica della serie WSS 2015, è un atleta tra i più conosciuti ed osannati della Turchia, è anche talent scout, dato che il suo pupillo Toprak Razgatlioglu ha vinto l’Europeo Stock 600 2015. Ma tutto questo passa in secondo piano e oggi rimane solo l’uomo Sofuoglu, a cui il destino ha riservato la prova più dura e crudele: il piccolo figlio di Kenan, Hamza, di circa 4 mesi, ha cessato di vivere dopo settimane di coma a seguito di un’emorragia cerebrale. Lo ha riferito lo stesso pilota sui social: “Con profondo rincrescimento e tristezza, annunciamo che Hamza Sofuoglu non è più tra noi. Oggi ha perso la battaglia contro l’emorragia cerebrale e se n’è andato”. Purtroppo la situazione di Hamza era soggetta ad alti e bassi, nonostante il pronto ricovero in ospedale a Istanbul e la terapia intensiva. A volte Kenan comunicava ai suoi sostenitori che il figlio era stabile, a volte pubblicava commenti per nulla ottimistici (come lo scorso 16 luglio: “Purtroppo sta peggiorando e i medici hanno detto che ha perso alcune funzioni cerebrali. La terapia intensiva procede con seri problemi”). Ultimamente si erano fatte insistenti voci di piccoli miglioramenti, ma nella giornata di ieri la situazione è cambiata, purtroppo nel peggiore dei modi…

 

La triste vicenda era iniziata lo scorso maggio, in pieno weekend di SBK a Imola. Sofuoglu aveva ricevuto la notizia che Hamza, il figlioletto di sole 7 settimane, era stato colpito da un’ischemia cerebrale. Così descriveva la situazione il pilota stesso, comunicando la decisione di correre comunque la gara (che poi avrebbe vinto): “Lo scorso sabato (2 maggio, ndr), durante la notte, il mio primogenito Hamza si è ammalato e per questo lo abbiamo portato all’ospedale. I medici hanno riscontrato una perdita di sangue all’interno del cervello ed il suo cuore ha smesso temporaneamente di battere. I dottori hanno fatto tutto il possibile ma, visto che le sue condizioni erano davvero critiche, lo abbiamo trasportato ad un ospedale di Istanbul. I dottori non gli hanno dato tante possibilità di sopravvivenza ma comunque lo hanno operato martedì mattina. Dopo l’operazione ha cominciato a muovere le dita ed a reagire con le braccia. Respira ancora artificialmente e le sue condizioni sono ancora critiche, ma credo stia migliorando. L’idea era quella di non venire qui a correre ma dopo l’operazione ho visto che sta lottando per sopravvivere. Ho ricevuto un tale sostegno dal Presidente turco e ho notato la voglia di lottare di mio figlio, quindi ho deciso di non demordere neanche io e di scendere in pista. La situazione non è affatto buona, stare qui è difficilissimo e vivo con il telefono in mano. Mia moglie e mio suocero mi hanno detto che secondo loro era meglio che corressi ed ogni ora mi chiamano per aggiornarmi sulla situazione. Questo fine settimana tutti mi hanno chiesto di lui, come sempre, perché non sapevano delle sue condizioni ed è per questo motivo che ho preferito raccontare la situazione. È un momento difficile ma sono venuto qui per lottare per il titolo”.

 

Kenan era tornato a Imola di giovedì per poi aggiudicarsi la corsa e tornare immediatamente in Turchia al capezzale del figlio, facendo la spola tra Istanbul e i circuiti per stare vicino a Hamza e intanto continuare a dare gas inseguendo l’ennesimo titolo mondiale.

 

Purtroppo la morte di Hamza non è la prima tragedia che colpisce Sofuoglu. Il turco ha infatti già perso i suoi due fratelli, uno deceduto in pista, durante una gara del campionato nazionale turco, l’altro per incidente stradale.

 

A Kenan Sofuoglu, a sua moglie Giulia e a tutta ala famiglia del pilota turcco vanno le più sentite condoglianze di Motociclismo.

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