Monza: Regione Lombardia in pole per il tempio della velocità

Nel periodo che vede Expo 2015 come il fulcro delle attività regionali, l’amministrazione si propone per rendere l’infrastruttura parte integrante nell’ecosistema del grande evento internazionale

Monza: regione lombardia in pole per il tempio della velocità

Monza è sicuramente conosciuta in tutto il mondo per il suo autodromo, quello che da tutti è definito “Il Tempio della Velocità”, per le due e le quattro ruote. Purtroppo, come tutti i grandi impianti, le risorse necessarie per il mantenimento delle infrastrutture sono davvero ingenti e non sempre le gestioni  sono in grado di garantire le coperture economiche richieste.

 

NECESSITÀ DI UN INTERVENTO CONCRETO

Una tavola rotonda comprendente tutti gli attuali proprietari dei terreni che includono la pista (Parco e Villa Reale) si è riunita nei giorni scorsi per decidere sul futuro dell’impianto. In questa sede si è fatta largo una importante novità, con la proposta di partecipazione di un nuovo socio per il Parco e l’autodromo, che attualmente sorge sui territori di competenza dei comuni di Monza e Milano. La Regione Lombardia possiede già parte della Villa, che è stata anche resa la sede di rappresentanza per Expo 2015, ma con questo intervento desidera inserirsi in questa importante realtà come appoggio agli attuali enti comunali. Il motivo principale è la necessità dei fondi necessari all’applicazione di interventi concreti per la riqualificazione dell’area. Attualmente è Sias ad avere in concessione il circuito fino alla fine del 2016, tuttavia si avvicina rapidamente il termine per la conclusione dei lavori, fissato per luglio, prima dell’insorgere di importanti sanzioni a carico della società stessa.

 

SU COSA LAVORARE

L’autodromo è già stato al centro di importanti vicende giudiziarie negli scorsi anni, che aggravano la posizione dell’impianto, e unite ai problemi di ammodernamento, rischiano di allontanare definitivamente il circus delle gare di livello mondiale dalla pista brianzola. Sono diversi i punti della struttura su cui intervenire (ad esempio si attende un restauro per le Sopraelevate) e una stima del costo dei lavori è già stata fatta, ma si tratterebbe di spese nell’ordine delle decine di milioni di euro e relativi tempi di intervento molto estesi sia per entità che sviluppo temporale. Il progetto è stato sottoposto al presidente della Regione, Roberto Maroni, che si è dimostrato interessato e che avrà modo di affrontare l’argomento insieme ai rappresentanti dell’Automobile Club Milano, attualmente socio di maggioranza in Sias. Un piano alternativo prevede una serie di incontri meno “invasivi” che possano arginare la situazione ed essere applicati nei brevi tempi che ormai restano a disposizione prima di Expo 2015, dando la possibilità a questa grande e famosa struttura di rientrare nell’olimpo sportivo di cui fa parte.

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