L'olandese volante batte l'armata verde: le pagelle SBK di Donington

Van Der Mark è il protagonista del GP del Regno Unito, le Kawasaki si confermano veloci, non solo con le Ninja ufficiali. Lo spettacolo è più vivo che mai, ma le Ducati...
1/19 Mondiale Superbike 2018, Donington Park: Alex Lowes - Yamaha

Michael Van Der Mark: 10 e Lode

In due settimane, Michael è passato dalle stalle alle stelle: ad Imola era stato autore del peggior weekend in sella alla Yamaha, mentre a Donington non poteva davvero fare di meglio. Al 4° anno in SBK, dopo svariati podi e vittorie mancate anche per colpa di tanta sfortuna (come dimenticare Gara 1 a Misano), Magic Michael non solo ha centrato il tanto bramato trionfo, ma lo ha fatto due volte di fila! La R1 in mano sua è un’arma pericolosa: agile come una bicicletta, ma anche precisa e stabile come un treno sui binari. Bravissimo a sfruttare gli errori e i cali prestazionali delle due Kawasaki ufficiali in Gara 1, Van Der Mark è stato bravissimo a non far scappare Rea in Gara 2, superandolo e centrando una doppietta che ha fatto emozionare tutti gli appassionati della WorldSBK. Yamaha dovrà fare di tutto per non farsi sfuggire dalle mani il 25enne olandese, che quest’anno è in scadenza di contratto.

Jonathan Rea: 9

Per quanto il regolamento possa limitare le prestazioni della Kawasaki, non potranno mai limitare il talento di Jonathan Rea. Un eccellente 2° ed un altrettanto buon 3° posto parzialmente “messi in ombra” sia dalle vittorie di Van Der Mark, sia dal fatto di essere stato battuto in Gara 2 da Razgatlioglu. Questi risultati però, portano il Membro dell’Ordine dell’Impero Britannico ancora più in alto nella classifica generale: con 64 punti di vantaggio sugli inseguitori in vista del giro di boa della stagione 2018, Johnny può tirare un sospiro di sollievo in vista di Brno.

Toprak Razgatlioglu: 9

Il giovane Razgatlioglu, ora che il suo “maestro” ha appeso il casco al chiodo, è diventato il pilota turco più forte in circolazione. Ed in questo Gran Premio lo ha confermato. A 21 anni, e al suo primo anno nel Mondiale Superbike, Toprak sta crescendo costantemente in sella alla Kawasaki del Team Puccetti. In SP1 ormai è diventato uno dei piloti più pericolosi, in gara sta dimostrando di essere conservativo quando serve e di osare quando l’occasione gli si presenta alla porta. Sfortunato (e fortuito) il contatto con Haslam in Gara 1, ma in Gara 2 il pilota turco si fa strada superando tutti, compreso il Campione del Mondo in carica Jonathan Rea. Puccetti, che ha sempre creduto in lui, è sempre stato contento dei progressi di Toprak, e il ragazzo è entusiasta del lavoro che sta facendo con Manuel. Bellissimo l’abbraccio di Rea con Razgatlioglu al parco chiuso: non ci sorprenderemo se, in futuro, il KRT punterà proprio sul pilota turco…

Tom Sykes: 8

Autore della 44esima pole position in carriera, Tom Sykes è diventato l’uomo con più Superpole ottenute nel Mondiale Superbike, superando Troy Corser a quota 43. Di diritto, Tom è diventato “Superpoleman”: l’uomo più veloce nelle qualifiche della SBK. In Gara 1 chiude 3° dopo una bellissima bagarre con Michael Van Der Mark e con il compagno Jonathan Rea. In Gara 2 parte 7°, tuttavia non riesce a fare la differenza e chiude 6°. Le performance in gara sono buone ma non di grandissimo rilievo, tuttavia il voto è giustificato dall’aver riscritto un record imbattuto da 8 anni.

Alex Lowes: 7,5

Il britannico sorprende a Donington. Sfortunatamente non riesce a festeggiare nel parco chiuso con il pubblico di casa, tuttavia si mette in mostra in Gara 1, al termine della quale chiude 4°. Lo stesso risultato lo ottiene in Gara 2 dopo essere partito dalla pole, che non concretizza alla prima curva ma dopo qualche tornata. Lowes, mentre comandava la corsa, mostrava quell’approccio che gli mancava in sella alla R1, ossia non avvicinarsi troppo ai limiti suoi e della moto. Nel finale di Gara 2 non riesce a tenere a bada la Yamaha di Van Der Mark e le Kawasaki di Rea e Razgatlioglu, tuttavia è autore di una prova di maturità non indifferente. Una performance che, sicuramente, peserà sulle decisioni di riconferma da parte di Yamaha.

Lorenzo Savadori: 7

Un weekend molto buono per Lorenzo Savadori, anzi, il migliore del 2018. In Gara 1 si porta a casa un ottimo 5° posto che, in Gara 2, gli permette di partire dalla seconda casella. Parte a razzo Lorenzo, che si porta addirittura al comando della gara e prova a rimanerci, lottando con Lowes che invece era partito dalla pole position. Purtroppo il ritmo del “Sava” non è stato abbastanza alto per rimanere in Top 5, tuttavia è un 7° posto dal sapore speciale. Al team e al pilota serviva un’iniezione di fiducia simile, vista la situazione complicata tra Aprilia e Shaun Mir Racing.

Bradley Ray: 7

Il talentuoso britannico del BSB riesce a finire in SP2 e centra la Top 10, tuttavia non ha il ritmo dei piloti del Mondiale e perde diverse posizione: alla fine si porta a casa due punti con la 14esima piazza. In Gara 2 finisce 15°, conquistando un totale di 3 punti iridati. Non è niente di che, direte… ma farlo con una Suzuki GSX-R 1000 R senza alcun tipo di aiuto elettronico (Launch control, Traction control, Anti wheeling…) a 21 anni appena compiuti è da applausi. Good job, Brad!

Chaz Davies: 5,5

Il secondo peggior risultato stagionale per il pilota gallese. Che il weekend fosse difficile per lui e per Ducati si sapeva già prima di atterrare in Regno Unito: Donington non è un tracciato favorevole alla Panigale. Tuttavia sia in condizioni di asciutto sia di bagnato, Davies (e gli altri piloti Ducati) ha faticato davvero tanto. In Gara 1 non è mai stato in grado di lottare per una posizione importante, portandosi a casa un conservativo 8° posto. In Gara 2 termina nello stesso piazzamento dal quale è partito: 5°. Il pilota gallese ha fatto il possibile con una moto non a suo agio tra i saliscendi di Donington Park, tuttavia il Mondiale è lontano 64 punti e performance del genere non fanno altro che aumentare il distacco da Jonathan Rea. Prestazione di poco insufficiente per un pilota che ha dato il massimo dal mattino del venerdì al pomeriggio di domenica.

Marco Melandri: 4,5

Il discorso è molto simile a quello del suo compagno di squadra, Chaz Davies. La caduta in Gara 1 al tornantino lo ha fatto finire 22° mentre in Gara 2 riesce a portarsi in cascina solo 5 punti, quindi una prestazione molto al di sotto di quella (già insufficiente) del suo compagno di scuderia. Ed è un peccato: la doppietta di Phillip Island, con la quale ha fatto sognare i Ducatisti e i tifosi italiani, sembra ormai un dolce e lontano ricordo.

Niccolò Canepa: 4

Molto sottotono la performance di Niccolò Canepa nel weekend del GP del Regno Unito. Nelle prove libere, sotto la pioggia, riesce addirittura a finire 6°; in qualifica però non ha un buon ritmo e nelle due gare non supera il 18° posto. Il voto è insufficiente. Per il pilota genovese si tratta di uno dei peggiori weekend della sua carriera: lui che, sulla Yamaha R1, ha vinto il Mondiale Endurance 2017 ed il Bol D’Or. Tutti sanno (lui compreso) che può essere più veloce di così con quella moto, e che queste performance sottotono possono accadere ad un test rider che corre come wild card. Non è andata come speravano gli uomini Yamaha, che però si sono consolati festeggiando (insieme a Canepa) la doppietta di VD Mark.

Xavi Forès: 3

Un Gran Premio da incubo per Javier e i ragazzi del Team Barni. Sì, le Ducati non sono competitive a Donington, ma una difficoltà simile non si era mai vista. Caduto nelle prove libere del venerdì, Forès partecipa alla SP1 senza però mettersi in mostra: parte 22°. Dopo 10 giri, con un ritmo da 1’29” alto, Xavi non riesce a tenere il passo e decide di portare nei box la moto. Gli uomini di Barnabò stravolgono la moto numero 12, tuttavia Forès riscontra gli stessi problemi anche in Gara 2 e decide ancora una volta di mettere fine a quello che era un supplizio. Un risultato del genere deve essere però preso come un caso isolato, che non deve demoralizzare né il Team nè il pilota in vista di Brno.

Altri piloti

  • Leon Camier: 6,5
  • Loris Baz: 6
  • Jordi Torres: 5,5
  • Leandro Mercado: 5,5
  • Leon Haslam: 5
  • Michael Rinaldi: 5
  • Eugene Laverty: 5
  • PJ Jacobsen: 4,5
  • Jake Gagne: 4,5
  • Ondrej Jezek: 4
  • Roman Ramos: 3,5
  • *Luke Mossey: S.V.
  • *Gino Rea: S.V.
  • *Mason Law: S.V.
(*=questi piloti hanno corso con moto conformi al BSB, quindi senza alcun tipo di controlli elettronici, quindi non è possibile valutare in modo adeguato le loro performance).

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