Davies: "Voglio una doppietta anche in Qatar"

Mondiale SBK 2016, Jerez de la Frontera: le dichiarazioni dei protagonisti. Davies vuole il 2° posto in campionato, Rea si dice "rilassato" mentre Sykes sfrutterà i test per migliorare il set up. Hayden e Van Der Mark non sono soddisfatti, le Yamaha di Lowes e Guintoli sembrano rinate. Problemi di grip per Giugliano, Reiterberger e Torres

Un finale di stagione che si tinge... di rosso!

La Ducati Panigale R e Chaz Davies si stanno dimostrando una coppia "pericolosa": dopo 4 vittorie consecutive, il gallese è pronto ad approdare a Losail per cercare di centrare la quinta doppietta stagionale e, soprattutto, il secondo posto che Tom Sykes dovrà cercare di difendere con le unghie e con i denti. Jonathan Rea invece è ottimista che in Qatar potrà festeggiare il secondo titolo Mondiale consecutivo, e in effetti chi se la sente di fare un pronostico diverso, con 48 punti di vantaggio sul 2° e 50 da assegnare? Potete leggere i report di Gara 1 e di Gara 2, nei prossimi paragrafi le dichiarazioni dei protagonisti di Jerez.

Appuntamento dunque a sabato 29 e domenica 30 ottobre per l'ultima gara della WorldSBK 2016, sotto i riflettori del circuito di Losail, Qatar. 

Chaz Davies: "Tentiamo di portarci a casa il 2° posto"

Vincere quattro gare di fila è fantastico. Ultimamente sto guidando con grande fiducia e riesco a spingere al limite ad ogni giro, danzando sulla moto. Oggi poi ho fatto la miglior partenza dell’anno, entrando alla prima curva subito dietro a Sykes. Credo che lui volesse gestire le gomme nei primi giri, ed ho colto l’opportunità perché sapevo che il nostro passo si poteva tenere per tutta la gara. La chiave era gestire il grip. Sono stato un po’ cauto, perché il caldo rende questa pista molto più scivolosa, ma ho visto il gap aumentare progressivamente e da lì ho gestito il margine. Proveremo a vincere altre due gare in Qatar per chiudere la stagione al secondo posto”. 

Jonathan Rea: "A Losail centrerò il mio obiettivo"

Sono soddisfatto per il mio vantaggio in campionato. Possiamo permetterci di andare in Qatar abbastanza rilassati e centrare l’obbiettivo laggiù. Questo fine settimana abbiamo fatto un buon lavoro, oggi ho sofferto alcuni problemi di aderenza sia all’anteriore sia al posteriore, ma si sa che Jerez è un tracciato che offre un basso livello di grip. Man mano che il grip calava, ho iniziato ad avere alcuni problemi, sicuramente non come in Gara 1. Per Gara 2 abbiamo cambiato molto il set up della moto, incluso il “carattere” del motore. Ero fiducioso del mio team, ero sicuro che stavamo andando nella direzione giusta e penso che abbiamo fatto un ulteriore passo in avanti. La temperatura a Jerez era elevata, quindi verso la fine il ritmo si è abbassato”.

Tom Sykes: "Ho la sensazione di non essere in grado di fare quello che va fatto"

Il terzo posto è il miglior risultato ottenibile in Gara 2, ma queste sono le corse. È stata una bella gara e c’è stata una bella bagarre, ciononostante è venuto fuori che non sarei riuscito a terminare oltre la terza piazza. Ero molto vicino a Jonathan nel finale, ma non abbastanza, sebbene in alcuni punti ho rischiato di toccarlo con l’anteriore. Guardiamo avanti, e cerchiamo di essere più forti. Abbiamo un deficit di 48 punti e dobbiamo trovare un miglior set up in Qatar per permettermi di essere aggressivo dall’inizio alla fine. Al momento, ho la sensazione di non essere in grado di fare quello che va fatto. Non voglio rischiare di perdere il secondo posto. Domani c’è un test importante, dobbiamo utilizzarlo nel migliore dei modi”.
 

Nicky Hayden: "Avrei preferito due podi invece che due quarti posti"

Non è stata una gara facile, specialmente all’inizio perché i piloti in testa erano troppo veloci per me. Chaz si è portato in testa velocemente oggi e durante i primi giri, con la gomma nuova, non riuscivo a tenere il loro ritmo. Con le gomme usate la mia moto lavorava veramente alla grande, ed ero in grado di sgretolare il distacco nei loro confronti, ma è stato troppo tardi. All’ultimo giro non ero abbastanza vicino a Tom per potermi inserire da nessuna parte. Il team ha fatto un ottimo lavoro questo weekend perché la moto era ottima qua a Jerez; sono un po’ frustrato del fatto che non sono stato in grado di essere veloce all’inizio. Inoltre, alla fine della gara, se vuoi il podio devi farti avanti e far sì che accada qualcosa, ma oggi non ci sono riuscito. Due quarti posti non sono la fine del mondo, ma sicuramente un paio di posizioni a podio sarebbero state meglio”

Michael Van Der Mark: "Importante scoprire il motivo del problema elettronico"

Se devo essere sincero, sono un po’ deluso. Stamattina abbiamo provato qualcosa alla moto che pensavo mi avrebbe aiutato durante la gara, anche se durante il warm up non è stato così. Ho fatto un’ottima partenza ma sfortunatamente ho avuto un piccolo problema di elettronica che mi è costato molte posizioni. Il mio ritmo durante la gara non era esilarante ma nemmeno così male e, verso la fine, ero quasi veloce quanto i piloti che hanno finito a podio e potevo vederli, seppur da lontano. Sicuramente non sono felice, perché sapevo che avrei potuto lottare per il podio, ma ore dobbiamo capire cos’è accaduto e prepararci per l’ultima gara”
 

Sylvain Guintoli: "Mai divertito così tanto in sella alla R1"

È stata una giornata interessante in quanto abbiamo provato dei setting completamente diversi dal warm up – che tra l’altro non è andato bene ma almeno sapevamo cosa non fare! Abbiamo preso un’altra strada per Gara 2, facendo un miglioramento rispetto a Gara 1 tale da permetterci di partire leggermente più veloci. Il ritmo nella seconda metà di gara non era male, dato che stavo recuperando terreno sui piloti di testa. Sfortunatamente nel finale non avevo più grip all’anteriore, tanto che ho rischiato di cadere diverse volte. Tutto sommato è stata una prestazione positiva, dato che abbiamo terminato più vicino di quanto abbiamo fatto recentemente, il ritmo era buono e non mi sono mai divertito così tanto a guidare la Yamaha R1 come oggi. Mi sentivo veramente al limite, e ritrovare questo tipo di ritmo è importante per me”.

Alex Lowes: "Buon ritmo, ma non sono soddisfatto"

Sono deluso dalla gara in generale, perché speravo che la Yamaha R1 tenesse un buon passo soprattutto con le alte temperature. Penso che abbiamo avuto una buona occasione, non necessariamente per il podio, ma un’occasione per essere vicini al gruppo di testa. La partenza era decente e mi sentivo a mio agio, i primi 3 o 4 giri il feeling era buono ma poi ho avuto un piccolo problema che non mi permetteva di cambiare marcia correttamente. Per via di questo problema, ho perso un po’ di concentrazione, ma piuttosto che ritirarmi ho scelto di continuare a correre e di gestire al meglio la situazione. Il team ha lavorato bene tutto il weekend, è stato un peccato fare quell’errore in Gara 1, e penso che comunque con la R1 ho trovato un buon ritmo, forse il migliore di tutta la stagione. Nonostante il settimo posto, sono dispiaciuto”. 

Anthony West: "La frizione slittava, il 9° posto è ottimo"

La mia partenza è stata buona ma da subito è sorto un problema alla frizione che slittava, per questo ho perso delle posizioni nei primi giri, fino a che non sono riuscito a rimediare agendo sulla regolazione della leva. Appena ci sono riuscito, da subito ho iniziato ad andare forte e rimontare fino alla nona posizione. Sono contento perché il mio passo era pari a quelli nelle prime posizioni, e senza quell’intoppo ad inizio gara sarei stato lì con loro. Le modifiche che abbiamo fatto nel setting rispetto a ieri hanno dato un miglioramento concreto, per questo sono contento”.

Davide Giugliano: "Poco grip e dolore alla spalla: un'altra gara difficile"

Purtroppo è stata un’altra gara difficile per noi. Questa mattina avevamo trovato un assetto competitivo ma, con temperature dell’asfalto quasi raddoppiate durante la corsa, abbiamo perso grip. La spalla infortunata ha poi aggravato la situazione, e dopo pochi giri siamo stati costretti a rallentare il passo. Era comunque importante arrivare alla bandiera a scacchi per raccogliere punti e dati utili. Nei test di domani faremo delle verifiche, poi continuerò con i trattamenti e la fisioterapia per arrivare in Qatar al meglio e concretizzare il nostro potenziale”.

Jordi Torres: "Calo di grip nel finale, sfruttiamo al meglio i test"

Abbiamo cambiato la gomma anteriore per cercare maggior grip nella fase finale, ma purtroppo alla fine c’è stato lo stesso calo di prestazioni nel corso totale della gara. Abbiamo girato comunque con tempi più costanti rispetto a ieri, il che è buono, ma il risultato è stato alla fine simile. Nonostante il risultato finale, posso essere contento del fatto che ho dato il tutto dall’inizio alla fine, ho cercato di essere aggressivo e non ho commesso errori. Domani sfrutteremo la giornata di test per cercare delle soluzioni”. 

Markus Reiterberger: "L'anteriore è andato in crisi"

"La gara di oggi non è stata positiva per noi. Avevo trovato un buon feeling con la moto nei primi giri, assieme ad un passo piuttosto veloce, ma dopo aver superato Giugliano le sensazioni sono cambiate ed ho avuto delle difficoltà con la gomma anteriore, rischiando di cadere più di una volta. Come conseguenza ho fatto anche un errore, perdendo tempo. Sono ovviamente molto dispiaciuto per aver chiuso quattordicesimo. La squadra ha lavorato molto duramente e mi dispiace che i risultati non siano stati dei migliori. Spero che possiamo trovare qualcosa di positivo durante i test di domani”.

Lorenzo Savadori: "Meglio di così non potevo fare"

Non posso dire di essere soddisfatto al 100% di questo decimo posto, ma questo risultato è certamente un piccolo passo avanti rispetto alla gara di ieri. Mi sono impegnato veramente tanto in questa corsa e secondo me più di così non saremmo riusciti a fare. Il risultato alla fine è positivo, ma dobbiamo fare tesoro di tutto quello che è successo in questo week end per migliorare ancora le nostre prestazioni. Ringrazio Aprilia e Iodaracing per il lavoro di questi giorni”.

Leon Camier: "Sono caduto ma non so il perché"

È stata una giornata un po’ frustrante, perché pensavo avremmo potuto fare una buona gara. Abbiamo apportato diverse modifiche alla moto ed in gara ho sentito di avere un buon ritmo. Purtroppo, alla fine ho perso l’anteriore e sono caduto senza neanche aver capito il perché. La prossima gara a Losail sarà una sfida difficile per noi perché la nostra moto non si adatta perfettamente a quel tipo di tracciato, ma farò come sempre del mio meglio per stare davanti”.

Xavi Forès: "Pensiamo già al Qatar"

"Purtroppo anche oggi siamo stati sfortunati. Sono riuscito a partire bene e a portarmi alle spalle delle Yamaha, ma ho aspettato ad attaccarle perché dopo qualche giro la gomma anteriore é iniziata a calare. Speravo che diminuendo il peso del serbatoio la situazione migliorasse. Poi all'improvviso anche le prestazioni della moto sono diminuite finché non mi sono dovuto fermare. Mi dispiace perché avevo molte aspettative per la gara di casa, visto anche come erano andate le prove venerdì. Ma le gare sono così! Ora l'importante é iniziare a pensare al Qatar. È una pista che mi piace molto e quindi spero di poter fare due belle gare per chiudere al meglio la stagione 2016".

Alex De Angelis: "Ero partito bene, ma ho preso una buca e sono caduto"

La mia gara è durata molto poco, ho preso una buca e la forcella è andata a tampone e mi si è chiuso lo sterzo. A differenza di ieri ero partito molto meglio e riuscivo a rimanere nel gruppo. Sicuramente siamo riusciti a risolvere qualche problema alla moto tra ieri e oggi, peccato davvero. Non so quale sarebbe poi stata la mia posizione se non fossi caduto, di certo sarei stato nella top ten”.

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