MXGP 2016: Cairoli & Co pronti per il GP dell’Argentina

Il 4° round del Mondiale Motocross va in scena domenica 10 aprile sul tracciato di Neuquen. Per non perdervi nemmeno un secondo del massimo Campionato internazione di off-road, entrate in questo articolo e scoprite gli orari TV (sia di Mediaset che di Eurosport 2). Herlings e Febvre i favoriti, ma occhio a Nagl (e Tonino)

Pista spettacolare

Il Mondiale Motocross esordì sul tracciato argentino di Neuquen lo scorso anno, generando un’approvazione generale per la spettacolarità del percorso, piacevole sia per i piloti che per il pubblico. Quest'anno il circus iridato torna in Argentina con Jeffrey Herlings (KTM Factory) e Romain Febvre (Yamaha Factory) a detenere rispettivamente la tabella rossa MX2 e MXGP. Prima di dare un’occhiata ai favoriti, ecco a voi gli orari televisivi.

Orari TV GP dell’Argentina

Le gare verranno trasmesse in differita su Mediaset Premium Sport HD 2 (commento di Marco Gualdani, redattore di Motociclismo FUORIstrada), mentre saranno in diretta su Eurosport 2 (tranne Gara 1 MX2).
 
Mediaset Premium Sport HD 2
  • 19,30 MX2 Gara1
  • 20,30 MXGP Gara1
  • 21,30 MX2 Gara2
  • 22,30 MXGP Gara2
 
Eurosport 2
  • 18 MXGP Gara1
  • 19,30 MX2 Gara1 (differita)
  • 20 MX2 Gara2
  • 21 MXGP Gara2

MXGP: Febvre il più quotato, ma occhio a Nagl e Tony

Ufficialmente aperte le scommesse per azzeccare il vincitore del Gran Premio sudamericano: il nome che spicca in cima alla lista dei favoriti è quello del Campione del Mondo, nonché leader attuale della MXGP, Romain Febvre. Lo scorso anno il francese conquistò solamente 28 punti, ma erano ancora i tempi delle belle battaglie tra Villopoto, Cairoli, Desalle e Nagl. Proprio quest’ultimo potrebbe essere il pericolo numero 1 per Febvre: non solo per il risultato dello scorso anno (vinse il GP a pari punti con Desalle e per 1 punto su Cairoli), ma anche perché a Valkenswaard il tedesco ha tirato fuori gli artigli e ora può lottare per le primissime posizioni. E poi c’è il nostro Tonino, ancora dolorante per i recenti infortuni ma estremamente voglioso di tornare alla vittoria; speriamo sia la volta giusta!
Non ci sarà, invece, Gautier Paulin, ancora indisponibile per un infortunio serio alle vertebre dopo una caduta: il Team HRC, dunque, si affiderà al solo Evgeny Bobryshev. Il russo non è però l’unico protagonista in pista su una Honda: chissà se Tim Gajser riuscirà a tenere a bada la sua indole impulsiva e gestire adeguatamente la situazione in Gara2… Di certo lo sloveno è il rookie of the year 2016, ma riuscirà nell’impresa di vincere il titolo iridato al primo colpo come successo lo scorso anno a Febvre? Vedremo.

MX2: Herlings ha un solo avversario, se stesso

Se potessimo paragonare il motocross al calcio inglese, diremmo che Jeffrey Herlings (KTM Factory) arriva da 3 clean sheet consecutivi, vale a dire che nei 3 match precedenti disputati non ha subìto goal. Tradotto: non ha concesso niente agli avversari. Ed è proprio così: 150 punti conquistati su 150 disponibili significano che The Bullet non ha sbagliato un colpo, vincendo tutte le manche, talvolta anche con distacchi abissali, addirittura sopra al minuto. Ormai il suo obiettivo è quello di vincere il Campionato vincendo tutte le manche, un’impresa unica, che avrebbe dell’incredibile. Ma attenzione al GP dell’Argentina: ricordate cosa successe lo scorso anno? In un salto l’olandese volante venne toccato in volo da Jonass e la caduta fu di quelle davvero spaventose. Per fortuna non si fece male, ma dovette dire addio alle ambizioni della perfect season. Si riprenderà la rivincita? Al momento l’unico avversario di Herlings è Herlings stesso: se mantiene un alto livello di concentrazione e non si fa tentare dalla tentazione di esibirsi in qualche whip estremamente pericolosa, allora sì, ce la può fare. Anche perché il tracciato non gli dispiace, così come il terreno. La lotta per il podio vede dunque Jonass favorito su Jeremy Seewer (Suzuki Factory), molto costante e performante in questo avvio di stagione. Punti interrogativi per Max Anstie (Husqvarna Factory) e Aleksandr Tonkov (Yamaha): talenti assoluti, ma troppo incostanti ed imprevedibili per lottare per un titolo iridato.

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