Jorge Lorenzo in stato di grazia: sue anche le Libere 2 di Jerez

Solo Marquez e Lorenzo girano sotto il tempo di 1’40. Il maiorchino conferma la leadership della mattina tenendosi dietro il Cabroncito. La zampata finale di A. Espargaro e la bella prestazione di Barbera relegano Rossi al 5° posto. Oltre a quella di Hector, ci sono altre tre Ducati in Top 10: Dovi 7°, Redding 8°, Laverty 10°. Iannone 11°

Seconda sessione

Dopo tante parole sulla questione Lorenzo-Ducati, il venerdì di Jerez è iniziato con le FP1, dove Jorge ha primeggiato facendo capire una volta di più che, se nel 2017 inizierà un’altra avventura, adesso il suo obbiettivo è vincere il titolo con Yamaha, cercando di stare davanti in ogni occasione. E ora è il turno delle Libere 2: prendete nota dei risultati se giocate a FantaMOTOCICLISMO. Ricordate che il miglior pronosticatore a fine anno avrà la possibilità di diventare tester di Motociclismo per un giorno.

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Jorge insiste (e alette per tutti)

La seconda sessione di prove del venerdì della MotoGP a Jerez inizia Lorenzo davanti, a segnare il primo tempo utile in 1’41”170, seguito da un Barbera in stato di grazia. Le FP2 sono iniziate da soli 5 minuti, tutto deve ancora succedere e i miglioramenti netti da parte di tutti i piloti lo dimostrano. Marquez, ad esempio, fa 1’40”016 e passa in testa migliorando di 254  millesimi il tempo della mattina di Lorenzo: la caccia ai record è iniziata, anche se ci sono da togliere ancora circa tre secondi. Tutte le Marche in pista hanno moto con le alette aerodinamiche, anche Suzuki (che ne ha tre per lato!) e Aprilia.

Ducati (ufficiale) soffre

Intanto Marquez scende sotto il “40”, girando in 1’39”900, seguito da Lorenzo a 105 millesimi  e Rossi, salito al 3° posto grazie al tempo di 1’40”285. A mezz’ora dalla fine, i top rider sono ai box. Il primo a tornare in pista è proprio Valentino, mentre continua la situazione difficile di Pedrosa (8°) e delle Ducati (Dovizioso 7°, Iannone 14°, con i setup deliberati nei test di novembre che non funzionano). Davanti alla prima Rossa ufficiale c’è Barbera (4°), ma anche Hernandez, Redding e Laverty fanno meglio del pilota di Vasto. La sessione procede con pochissimi scossoni, i piloti testano le diverse soluzioni di set up e gomme, con Marquez, Lorenzo e Rossi in grado di girare con costanza sul tempo di 1’40”3/1’40”7.

Il “39” di Lorenzo

A 14 minuti dalla fine, buona parte dei piloti è di nuovo ai box. Il pilota che ha girato di più è Rabat, con 17 giri a 10 minuti dal termine, poi Viñales, con 15. Dovizioso è quello che ha girato meno, con 9 giri finora. Proprio il Dovi esce con gomme soft nuove, come Crutchlow, mentre Rossi, Marquez e Pedrosa continuano con gomme usate. Iannone intanto si migliora, passando dal 14° al 9°, a 1,163 secondi da Marquez. Sei minuti e mezzo al termine e molti piloti abbassano i propri riferimenti, soprattutto nella parte bassa della classifica, ma anche Lorenzo e Dovizioso hanno tempi interessanti a inizio giro. Il ducatista non riesce però a concretizzare, a differenza di Jorge, che scende anch’egli sotto il “40”: 1’39”957.

Zampata di Aleix

A tre minuti dalla fine Dovi ci riprova e sembra la volta buona. Infatti chiude il giro in 1’40”737, migliorandosi ma non nella posizione in classifica. Ci riesce invece Lorenzo, che soffia a Marquez la prima posizione grazie al tempo di 1’39”555! A Rossi non riesce il colpo di reni finale e lo stesso vale per Barbera, Marquez e Viñales . Operazione in porto invece per Aleix Espargaro e Iannone: il primo sale al 3° posto girando in 1’40”093, il secondo migliora il proprio tempo ma la sua classifica è sempre deludente (11°). La parte finale della sessione vede la caduta di Baz. 

Lorenzo più martello che mai

Le FP2 si chiudono con Lorenzo al top, seguito in Top 10 da Marquez, Aleix Espargaro, Barbera, Rossi, Viñales, Dovizioso, Redding, Pedrosa e Laverty. Notevole il miglioramento di quest’ultimo rispetto alle FP1. La classifica combinata dei tempi delle prime due sessioni di libere mostra miglioramenti per tutti tranne che per Dani Pedrosa, che nelle FP2 è 9° ma nella combinata è 8° grazie al tempo della mattina.
Notevolissimo il passo di Lorenzo, unico a fare 4 giri in “39” più altri 8 in “40 basso”, come Marquez (che però ne ha solo uno in “39”). Piuttosto estemporanea la prestazione di Aleix, mentre Valentino non brilla particolarmente e i suoi tempi peggiorano coi giri, passando da “40 basso” a “40 alto” a fine sessione. Comunque Rossi ha lavorato più che altro sul passo, girando sempre senza cercare il tempo a effetto. Secondo noi per la gara è da tenere in considerazione.

Motogp 2016, Jerez: classifica combinata prove libere 1 e 2

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