di Beppe Cucco
- 15 November 2020

Mir…abolante! Joan è Campione del Mondo MotoGP 2020

A Valencia Joan Mir si laurea Campione del Mondo della MotoGP 2020, in sella alla Suzuki GSX-RR. Il pilota spagnolo, a soli 23 anni, riporta così il titolo iridato alla Casa di Hamamatsu, 20 anni dopo quello di Kenny Roberts Jr. Ripercorriamo la stagione e la carriera di Mir

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Mir è Campione del Mondo della MotoGP 2020. In quest’anno in cui è successo di tutto, è successo anche Suzuki è riuscita a centrare il Titolo iridato nella massima classe del Motomondiale, un riconoscimento che le sfuggiva da ben 20 anni. L’ultimo che lo aveva conquistato in sella ad una Suzuki era stato infatti Kenny Roberts Junior con la RGV Γ 500 nel 2000! Ci voleva Joan Mir a riportare il titolo iridato ad Hamamatsu. Chi lo avrebbe mai detto all’inizio della stagione? Dai, siate sinceri, nessuno scommetto. Forse nemmeno lui stesso ci credeva dopo un inizio di stagione in sordina. Ma con la costanza, e i piazzamenti che hanno iniziato ad arrivare, il suo sogno ha iniziato a prendere forma. Fino ad arrivare ad oggi, quando a soli 23 anni, alla sua seconda stagione in MotoGP, Joan ha inciso in maniera indelebile il suo nome sull’albo d’ora dei vincitori del Titolo Iridato nella massima classe del Motomondiale.

Già vi sento, c’è chi dice che l’ha vinto solo perché in pista non c’era Marc Marquez, quelli che sostengono che lo ha vinto in una stagione “corta” o solo per la sfortuna degli avversari, il loro “basso” livello e via dicendo… Beh, intanto lui ce l’ha fatta, ha conquistato il titolo mondiale MotoGP 2020! Complimenti Joan! Complimenti a Suzuki e complimenti anche Davide Brivio che ha saputo mettere insieme un team senza paragoni.

Nelle pagine successive ripercorriamo insieme la stagione 2020 e la carriera di Joan Mir.

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Joan Mir - Team Suzuki Ecstar MotoGP 2020

Per Joan la stagione non iniza nel migliore dei modi: dopo il lungo stop imposto dalla pandemia di Coronavirus e la gare virtuali, al GP di avvio della stagione 2020 della MotoGP a Jerez, Joan Mir è costretto al ritiro in seguito alla caduta avvenuta nel corso del secondo giro di gara. Ma quella gara passerà alla storia per altro, per aver messo fuori dai giochi il contendente numero 1 al titolo 2020, Marc Marquez. Per Mir, invece, le cose sembrano iniziare a mettersi meglio già la settimana dopo, quando sullo stesso circuito chiude la gara in quinta posizione. A Brno, però, ci risiamo, altro 0 nel suo ruolino di marcia, per via di un contatto con Iker Lekuona in cui entrambi finiscono a terra. Dopo 3 gare Joan ha soli 11 punti in classifica generale, mentre il leader Quartararo è a quota 59!

Arrivano poi le due gare al Red Bull Ring, e iniziano ad arrivare i primi risultati positivi di una stagione iniziata con il piede sbagliato: Joan chiude in seconda posizione gara 1 e in quarta gara 2. Quest’anno, però, non abbiamo un dominatore assoluto in grado di vincere tutte le gare, come ci aveva “abituato” Marquez, e sul primo gradino del podio si avvicendano vari piloti: Quartararo, Binder, Dovizioso, Oliveira… questo permette a Joan di iniziare a rosicchiare punti in classifica generale. Dopo 5 gare il distacco dalla vetta scende a -26 punti. Dalla doppietta austriaca, però, le cose sembrano essere virate in positivo e Joan inanella tre gare consecutive in cui centra sempre il podio, terzo a Misano “1” e secondo a Misano “2” e Barcellona. E intanto, a vincere, si alternano alla vittoria Morbidelli, Viñales e Quartararo, così Mir si porta a -8 dalla vetta.

Arriviamo sull'umido di Le Mans, dove Joan Mir non riesce a trovare il feeling perfetto con la sua GSX-RR e chiude la gara in 11esima posizione. Ma Quartararo, che in quel momento era in testa al mondiale, non riesce a fare molto meglio, è nono, così Joan perde solo due punti in classifica mondiale. Si ritorna in Spagna, e Mir torna a sognare. Ad Alcaniz “1” chiude in terza posizione, mentre Quartararo, in difficoltà con le gomme, chiude 18esimo. Ed ecco che Joan acchiappa la leadership del Mondiale e si porta a +6 dal suo rivale francese. Tutti gli occhi sono puntati su di lui ora, e una settimana dopo ad Alcaniz “2” Joan fotocopia esattamente la gara della settimana chiudendo ancora in terza posizione. Quartararo migliora, ma chiude nono, Mir allunga in classifica, ora è a +14. Il sogno del mondiale inizia a farsi concreto nella sua mente, mentre ci sono già gli haters che dicono che non si merita di vincere un mondiale senza aver mai vinto una gara. E così, una settimana dopo a Valencia, Joan li mette a tacere! Dopo una gara perfetta sale per la prima volta in carriera sul gradino più alto del podio! Doppia festa in Suzuki: si festeggia sia la vittoria di Mir, che il secondo posto di Rins. Pensate che una era dal 1982 che la Casa di Hamamatsu non piazzava due piloti sui due gradini più alti del podio. L'ultima volta fu ad Hockenheim, quando addirittura tutto il podio fu conquistato da piloti Suzuki: Randy Mamola, Virginio Ferrari e Loris Reggiani. Con la vittoria di Valencia "1", quando mancano solo due gare al termine, e quindi ci sono 50 punti in palio, Joan Mir ha messo una seria ipoteca verso il Titolo Mondiale MotoGP 2020. Il secondo in classifica ora è il suo compagno di squadra, Alex Rins, che si trova a -37. Arriviamo così al GP di Valencia 2, dove con il settimo posto in classifica Joan Mir si aggiudica matematicamente il Titolo Mondiale MotoGP 2020!

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Joan Mir - Team Suzuki Ecstar MotoGP 2020

Pista

Risultato qualifica

Risultato gara

Posizione classifica

Distacco dalla vetta / vantaggio

Jerez

12°

Caduta (vittoria Quartararo)

20° (Quartararo leader)

-25

Jerez 2

10°

5° (vittoria Quartararo)

11° (Quartararo leader)

-39

Brno

Caduta (vittoria Binder)

14° (Quartararo leader)

-48

Red Bull Ring

2° (vittoria Dovizioso)

9° (Quartararo leader)

-36

Red Bull Ring 2

4° (vittoria Oliveira)

8° (Quartararo leader)

-26

Misano

3° (vittoria Morbidelli)

4° (Dovizioso leader)

-16

Misano 2

11°

2° (vittoria Viñales)

4° (Dovizioso leader)

-4

Barcellona

2° (vittoria Quartararo)

2° (Quartararo leader)

-8

Le Mans

14°

11° (vittoria Petrucci)

2° (Quartararo leader)

-10

Alcaniz

3° (vittoria Rins)

+6

Alcaniz 2

12°

3° (vittoria Morbidelli)

+ 14

Valencia

+37

Valencia

12°

7° (vittoria Morbidelli)

+29

Portimao

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Joan Mir - Team Suzuki Ecstar MotoGP 2020

Joan Mir Mayrata, questo il suo nome per intero, nasce il 1 settembre 1997 a Palma di Maiorca. Approda tardi rispetto alla maggior parte degli avversari nel mondo delle corse. Pensate, la prima esperienza in pista l’ha fatta alla scuola di Chicho Lorenzo, il papà di Jorge, nel 2008. Le prime soddisfazioni arrivano tra il 2009 e il 2011, quando Joan è campione delle Isole Baleari in diverse categorie delle minimoto e del minimotard. Nel 2011 alla Bankia Cup, nella categoria XL 160, vince il titolo a due gare dalla fine del campionato. Nel 2012 entra nel giro del Motomondiale partecipando alla Red Bull Rookies Cup, dove completa due stagioni: durante il primo anno arriva 9° in classifica generale, mentre nel secondo (in cui è l’unico pilota spagnolo a parteciparvi) chiude in seconda piazza dopo una battaglia serrata Jorge Martín. Il momento più difficile della carriera arriva nel 2015 quando, al via del Campionato FIM CEV, palcoscenico importante per un giovane pilota, viene escluso a causa dell’annullamento del progetto da parte del Team Leopard Racing che lo aveva ingaggiato. Fortunatamente, una mano arriva dal Team Machado, che gli fornisce una moto Ioda per portare a termine la stagione. In quello stesso anno ecco l’occasione d’oro: esordire nel mondiale Moto3, sulla Honda NSF250R del team Leopard Racing, per sostituire Hiroki Ono, infortunatosi alla vigilia del GP d’Australia. Il 2016 è l’anno della consacrazione: Joan diventa pilota titolare in Moto3 del team Leopard Racing, i suoi compagni di squadra in sella alla KTM RC 250 GF sono Fabio Quartararo e Andrea Locatelli. Nella sua stagione di debutto nella classe di ingresso del Motomondiale ottiene subito la sua prima vittoria, in Austria, e chiude al 5° posto stagionale, centrando il riconoscimento come “rookie of the year” grazie anche a tre podi, due giri veloci e una pole.

Nel 2017 resta nello stesso team, ma questa volta è in sella ad una Honda. Alza ulteriormente il tiro, è il protagonista assoluto della stagione (con 10 vittorie, due secondi posti e 1 terzo) e conquista il Titolo Mondiale che gli consegna le chiavi per salire in sella alla Moto2 del Team EG 0,0 Marc VDS. La prima stagione nella classe intermedia si chiude con il 6° posto iridato, grazie a quattro podi, e il titolo di miglior rookie. In quel momento è Suzuki a fare la propria mossa, azzardando un’immediata promozione in MotoGP. Il 2019 regala a Mir 10 gare chiuse in top 10 con la GSX-RR ufficiale, ma lo costringe anche a un brusco rallentamento a causa di un infortunio avvenuto a metà stagione. Il resto è storia recente, quella di un 2020 da top rider, culminato con il primo titolo iridato nella massima categoria.

1/13 Joan Mir vince a Phillip Island e si laurea Campione del Mondo Moto3 2017
AnnoClasseMotoGare disputatePole position VittorieSecondi postiTerzi postiPodiGiri velociPunti

Posizione

finale

2020MotoGPSuzuki120133701621
2019MotoGPSuzuki170000009212
2018Moto2Kalex180022411556
2017Moto3Honda18110211333411
2016Moto3KTM181111321445
2015Moto3Honda100000000
1/13 Joan Mir vince a Phillip Island e si laurea Campione del Mondo Moto3 2017
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