Metzeler Karoo 4: la prova in off-road con le maxi enduro (19"-17")

Su strada e fuoristrada, abbiamo messo alla prova i nuovi pneumatici tassellati Metzeler Karoo 4 nelle misure 120/70-19" e 150/70-17" in compagnia delle maxi enduro più desiderate dagli italiani: Ducati Mulstitrada V4 S, BMW R 1250 GS Adventure, KTM 1290 Super Adventure S e Harley-Davidson Pan America 1250. Come vanno, le misure e il video

1/10

BMW R 1250 GS con le Metzeler Karoo 4

1 di 4

Circa 50.000 nuove immatricolazioni nel 2021 appartengono al segmento delle maxi enduro e delle enduro medie. Un trend che, nel corso degli anni, soddisfa il desiderio di veicoli in grado di trovarsi a proprio agio ovunque: dalla città al fuoristrada. Di conseguenza, aumenta la domanda di pneumatici in grado di rispecchiare al meglio questo dualismo on/off. Trovare un prodotto che si comporti eccellentemente su strada e fuoristrada è utopistico, ma avere una “coperta” abbastanza ampia da coprire entrambi i lati è l’obiettivo che Metzeler si è imposta con il nuovo Karoo 4, erede del Karoo 3 che, dopo 10 anni dal suo arrivo, va in pensione. Due decadi di onorato servizio, ma che negli ultimi anni risultava obsoleto rispetto alle moto cui era destinato. D’altronde, le maxi enduro di inizio anni ‘2010 erano meno potenti, meno tecnologiche e, soprattutto, l’offerta di questo segmento era decisamente meno articolata rispetto a quella attuale.

Karoo 4 si presenta come un modello completamente nuovo rispetto a Karoo 3 che sostituisce. Anche per quanto riguarda lo sviluppo. La Casa ha sviluppato parallelamente le misure 19”-17” e 21”-18”. Nel primo caso, Metzeler si è concentrata sulla carcassa e sulla mescola, per offrire le medesime performance anche con moto è a pieno carico: con pilota, passeggero e bagagli, una maxi enduro può raggiungere facilmente i 350 kg. Nel secondo caso, vista la natura più fuoristradistica del “ventuno-diciotto”, la Casa si è occupata in primis del comportamento in offroad senza tralasciare quello su asfalto. Diversi percorsi progettuali e diverse origini industriali (le misure 21”-18” sono prodotte nello stabilimento Pirelli in Indonesia, le 19”-17” in Europa) ma in entrambi i casi la destinazione d’uso è 70% offroad e 30% strada. Una vocazione uguale a quella di Karoo 3, ma Karoo 4 migliora l’efficacia della gomma sulle superfici morbide (sabbia, argilla e fango). La disposizione lineare dei tasselli centrali riprende quella dei prodotti racing pensati per questi terreni. Ai lati del battistrada, invece, i tasselli sono sfalsati rispetto a quelli centrali. La loro sezione, inoltre, è stata ridotta rispetto a prima per un rapporto vuoto/pieno più elevato. Questo layout del battistrada lo ritroviamo anche l’anteriore, che si caratterizza per una mescola carbon black resistente alle abrasioni: è la stessa che compone i tasselli centrali dello pneumatico

posteriore. La mescola dei tasselli laterali posteriori, invece, è più morbida e presenta il 20% di silice, elemento usato sulle gomme stradali per garantire un buon livello di grip anche a basse temperature.

1/10

KTM 1290 Super Adventure S con le Metzeler Karoo 4

Lo sviluppo Metzeler (e Pirelli) parte dalla provincia di Catania. La Sicilia è una tra le regioni più eterogenee d’Europa per il fuoristrada, perché nel raggio di pochi chilometri si possono trovare percorsi di tutti i tipi come terreni compatti, sabbia vulcanica, fiumi in secca, pietraie smosse o argilla. Ed è ai piedi dell’Etna che inizia il percorso con le maxi enduro con cerchi da 19” e 17”. Ad accompagnarci: BMW R 1250 GS Adventure, Ducati Multistrada V4 S, Harley-Davidson Pan America 1250 e KTM 1290 Super Adventure S. Pronti via, parte subito il fuoristrada. Il letto del fiume San Paolo, vicino a Francavilla di Sicilia (ME), mette subito in risalto il comportamento sui terreni soffici. In accelerazione non vanno in crisi, nonostante valori di coppia e potenza da maxi naked stradale, con il posteriore che rema come un vogatore olimpico. Nelle parti guidate, invece, l’anteriore offre grande direzionalità e stabilità copiando bene il terreno. Nelle curve con fondi morbidi, la Karoo 4 anteriore regala una buona fiducia, il comportamento è prevedibile e nelle perdite d’aderenza risulta progressiva. Continuando il percorso in offroad, lo scenario cambia: ora la salita ha un fondo particolarmente sdrucciolevole. In questo contesto, il posteriore fa il possibile per scaricare a terra la potenza, mentre lì davanti il 19” offre un appoggio sempre convincente.

Finito il fuoristrada, inizia l’asfalto: nel passaggio da uno scenario all’altro si apprezza la totalità di Karoo 4. Senza toccare le pressioni (1.70 bar per Ducati, 2.0 bar per le altre moto, ndr), la vocazione fuoristradistica lascia spazio a quella stradale. Il primo miglioramento rispetto a Karoo 3 riguarda le vibrazioni a velocità di crociera, decisamente mitigate per un tassellato di questo genere. Anche a 130 km/h il rumore di rotolamento non infastidisce. Curioso anche come la soluzione di continuità tra i tasselli centrali e quelli laterali sia solo visiva, perché nella discesa in piega su asfalto asciutto il comportamento è neutrale e omogeneo. In ingresso curva la moto si scompone leggermente soltanto se il ritmo è sportiveggiante, mentre in piega offrono un buon appoggio, anche quando si raggiungono i 35° di inclinazione. In accelerazione e in frenata, poi, il lavoro svolto dallo pneumatico si coadiuva con quello dell’elettronica: ABS e Traction Control lavorano in perfetta sintonia con la gomma. Dunque, quello che offre Karoo 4 nelle misure 19”-17” è lo stesso dualismo rappresentato dalle maxi enduro, mettendo a proprio agio il pilota tra le pietraie ma anche sull’asfalto. Non solo quello asciutto.

Anteriore

  • 100/90-19 TL 57Q M+S​
  • 110/80 R 19 TL 59Q M+S​
  • 120/70 R 19 TL 60Q M+S​
  • 90/90-21 TL 54Q M+S​

Posteriore

  • 130/80 R 17 TL 65Q M+S​
  • 140/80 R 17 TL 69Q M+S​
  • 150/70 R 17 TL 69Q M+S​
  • 170/60 R 17 TL 72Q M+S​
  • 140/80 – 18 TL 70Q M+S​
  • 150/70 R 18 TL 70Q M+S​

I video di MOTOCICLISMO

Guarda tutti i video di MOTOCICLISMO >>
© RIPRODUZIONE RISERVATA