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Alessandro Botturi (Yamaha) vince il Merzouga Rally 2015

“Il gigante di Lumezzane” batte l’armata KTM e trionfa davanti a Gerard Farres, Stefan Svitko e Olivier Pain. Strepitosa Laia Sanz, che chiude la top 5; KO Antoine Meo, Mathias Walkner e Sam Sunderland, bene Deny Philippaerts (11°) con la Beta. Foto e classifica finale

Un Rally che piace sempre di più

Molti dei piloti che hanno corso l’ultimo round del Campionato del Mondo Cross-Country Rally 2015 in Marocco non si sono concessi nemmeno una brevissima pausa e si sono fiondati al Merzouga Rally – sempre in territorio marocchino – per altri 5 giorni di gara (qui la gallery dell’evento). Le prime quattro giornate si sono tenute nel classico deserto del Marocco, con molte dune e sabbia fine (suggestivo il paesaggio del Day2, con tratti di puro Enduro in prova speciale). Il programma di gara ha previsto anche una tappa marathon (Day3 e Day4) senza assistenza meccanica (e proprio in queste prove si sono verificati alcuni dei ritiri più siginificativi). Infine, il “GP delle Dune” (37,5 km ad anello con partenza in linea nell’Erg Chebbi) ha chiuso la settimana di corsa. Ecco com’è andata.
1/60 Merzouga Rally 2015: Alesssandro Botturi in azione. Foto: RallyZone Bauer - Barni

La costanza premia Botturi

Al termine dei 5 giorni di gara, il migliore è risultato essere il nostro Alessandro Botturi con la Yamaha ufficiale (cliccate sul link in cima all’articolo, sotto l’immagine d’apertura, per consultare e scaricare le classifiche complete). “Il Bottu”, vincitore del solo Day4, non ha commesso passi falsi (a differenza di molti avversari diretti), ottenendo, come peggior piazzamento di giornata, un 6° posto. Un ottimo ruolino di marcia per “Il gigante di Lumezzane”, che trionfa davanti ad un ottimo Gerard Farres (KTM), quest’ultimo sempre in linea con i tempi fatti registrare dall’italiano (meno di 1’ il gap tra i due all’arrivo). Medaglia di bronzo per Stefan Svitko (KTM), che getta al vento una vittoria che aveva praticamente già in tasca. Il pilota dello Slovnaft Team incappa in un errore banale, non rispettando il limite di velocità in un tratto controllato. Senza quei 6’ di penalità inflittigli, sarebbe stato lui il vincitore (chiude invece a 1’ e 53” dal leader). Ottima performance anche per Olivier Pain (KTM), 4° a 12’ e 38”. Laia Sanz (KTM) dimostra, ancora una volta, di non temere nessun pilota maschio e chiude la top 5 a meno di 24’, ultima pilota a non superare l’ora di ritardo dal Bottu. Deny Philipaerts (Beta Boano) è 11° al traguardo, accusando un gap di 2 ore dal 1° classificato.

Ritiri importanti

Tanti i ritiri significativi, come quelli di Carlos Checa, Mathias Walkner, Antoine Meo e Sam Sunderland. Per quanto riguarda il pilota “ex-SBK”, segnaliamo la caduta nel quarto giorno di gara - per fortuna senza gravi conseguenze fisiche – ma che costringe il pilota di Beta Boano ad abbandonare la corsa. Per quanto concerne invece i piloti KTM, Sunderland è caduto nel Day3, finendo nel letto di un fiume e rompendosi il femore e la clavicola sinistra. Walkner corre la prima parte della tappa marathon con la febbre, ma non riesce a terminare il Rally. Infine, il ritiro di Meo è strategico: il francese, dopo aver vinto il Mondiale Enduro 2015 nella classe E2, aver corso il Rally del Marocco e il Merzouga Rally, è in viaggio in direzione Borno (BS) per l’ultima tappa degli Assoluti d’Italia Enduro 2015.

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