04 January 2012

Mercato moto e scooter 2011: dicembre negativo del 16,8%. Chiusura annuale in perdita del 17%

Il bilancio di fine anno delle vendite è negativo del 17% e mostra una flessione che è rappresentativa di una tendenza alla perdita iniziata già nel 2010, quando, nel mese di dicembre si rilevava un rosso del 22% in confronto al 2009. Però non tutte le voci sono in rosso, perchè, rispetto al 2010, nel 2011 sono aumentate del 33,8% le vendite di maxiscooter e del 7,6% quelle delle moto da turismo

Mercato moto e scooter 2011: dicembre negativo del 16,8%. chiusura annuale in perdita del 17%

Milano –  PROFONDO ROSSO La crisi economica ha influito sulle vendite di veicoli a due ruote motorizzati determinando una perdita del 17% sul bilancio di fine anno. Nel 2011 sono stati immessi in circolazione 326.220 mezzi, fra immatricolati e ciclomotori. Ma la flessione è stata consistente soprattutto nel segmento del targato, dove, confrontando i dati del 2011 con quelli del 2010, in un anno sono mancati all’appello 66.800 veicoli. Quel che è peggio è che nel 2010 la chiusura annuale risultava già negativa del 22% rispetto al 2009.

ANALISI SEGMENTI DICEMEBRE Nel mese di dicembre 2011 sono stati immatricolati 5.657 veicoli, il 16,8% in meno rispetto allo stesso mese del 2010, con 4.000 scooter (-18,8%) e 1.657 moto (-11,6%). I cinquantini sono stati 2.450 (-13%).

ANALISI SEGMENTI 2011 In un anno i vicoli targati hanno toccato quota 254.993, con una perdita complessiva del 17%. In particolare, sono stati venduti 172.030 scooter, segmento in ribasso del 18,8%, e 82.963 moto, con una flessione più contenuta dell’11,4%. I ciclomotori hanno totalizzato 71.227 pezzi pari al 17,1% in meno.

STATISTICA ANNUALE SCOOTER Prosegue l’interesse all’acquisto di scooter con una cilindrata compresa fra i 300 cc e i 500 cc. In un anno ne sono stati venduti 62.284. Sono i modelli più apprezzati, ma anche per essi il dato è risultato negativo del 22,3%. La perdita è stata più contenuta (-13,9%) fra i 125 cc, che hanno raggiunto 56.554 immatricolazioni. Seguono i veicoli di fascia 150-200 cc, che hanno totalizzato 36.829 pezzi (-22%), e i 250 cc con 14.237 unità (-24,6%). Non tutte le voci del bilancio, però, sono in rosso. Le vendite dei maxiscooter oltre 500 cc sono aumentate del 33,8%, toccando quota 2.126. Certo si tratta sempre di un segmento di nicchia, con numeri molto contenuti rispetto ai volumi complessivi del mercato delle due ruote motorizzate e quindi non efficaci a risollevare le sorti di un settore in crisi.

STATISTICA ANNUALE MOTO PER CILINDRATA Sono state più vendute fra le motociclette quelle con una cilindrata superiore ai 1.000 cc: 24.876 unità con un incremento dell’1,3%. Seguono le moto con una cubatura compresa fra gli 800 cc e i 1.000 cc, dove, però, il segno torna rosso con il 7,6% in meno rispetto al 2012 e un totale di 21.293 veicoli. Nelle medie cilindrate le perdite si sono fatte sentire in modo consistente: 15.780 moto di 650-750 cc (-23,2%) e 6.515 vendite per le 600 cc (-34,5%). Segno negativo anche per le 125 cc, che sono state 6.628 (-13,3%). Ritroviamo, invece, una situazione in attivo nel segmento delle 300-500 cc con 5.189 pezzi venduti e un bilancio positivo del 9,1% rispetto al 2010.

STATISTICA ANNUALE MOTO PER MODELLI Sono state le moto da turismo a crescere di più lo scorso anno: ne sono state immatricolate 7.183, inrialzo del 7,6% sul 2010. Ma sono sempre le naked a dominare il mercato con 26.517 unità, anche se in perdita del 17,3%. La seconda posizione va alle enduro stradali, che hanno totalizzato 23.131 unità, con una lieve flessione del 3,3%. Poi, gli italiani, hanno preferito le custom con 9.645 pezzi, anche esse con un piccolo ribasso del 3,6%. Il segno è fortemente negativo per le sportive, che si sono fermate a 7.963 veicoli venduti, mettendo in evidenza un calo del segmento pari al 27,9%. Calano anche le supermotard con un totale di 6.824 che è il -18,5%.

LA VOCE DI ANCMA Ha detto il presidente di Confindustria ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori) Corrado Capelli: Deludente la chiusura del 2011 con un totale di 66.800 veicoli in meno e un -17%rispetto all’anno precedente, nonostante nel 2010 ci fosse stata una flessione ancora più significativa del -22%. Tale andamento è il risultato da un lato della mancanza di campagne di incentivi che avevano sostenuto il mercato soprattutto nel 2009, e in parte in alcuni mesi del 2010, dall’altro di una situazione economica critica che ha penalizzato in particolare i mezzi di trasporto. Il clima di incertezza e la sfiducia diffusa tra i cittadini ha generato una contrazione dei consumi e un rinvio degli acquisti. Tuttavia nel nostro settore vi sono due fattori che hanno provocato in misura maggiore la crisi del mercato: la stretta del credito al consumo che ha accentuato la diminuzione della domanda e la crescita dei costi di gestione dei veicoli, a cominciare dalle tariffe proibitive delle assicurazioni, per continuare con lo stillicidio delle accise sui carburanti e con l’aumento dell’IVA. È tempo di intervenire per modificare e possibilmente invertire la tendenza, attraverso azioni in favore soprattutto della clientela più giovane che oggi ha difficoltà per riuscire ad acquistare. Un dato positivo resta il mercato dell’usato con un +1,6% e volumi che sono più che doppi rispetto al nuovo. Indice di un continuo interesse per le 2 ruote, nonostante una disponibilità di reddito limitata. Le aziende del settore faranno la loro parte per offrire ai potenziali clienti veicoli sempre più sicuri e compatibili con l’ambiente, ma è indispensabile che anche le istituzioni creino le condizioni necessarie per la ripresa”

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