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Mercato 2010: a febbraio tornano negativi i numeri delle vendite con le immatricolazioni al -7,4%

L’assenza degli ecoincentivi ha già avuto risolti negativi sul mercato delle due ruote motorizzate, che, nel mese di febbraio, ha subito un calo delle immatricolazioni pari al 7,4%

Mercato 2010: a febbraio tornano negativi i numeri delle vendite con le immatricolazioni al -7,4%

Milano 1 marzo 2010 – L’assenza degli ecoincentivi governativi ha già avuto risolti negativi sul mercato delle due ruote motorizzate, che, nel mese di febbraio, ha subito un calo delle immatricolazioni pari al 7,4%, con solo 17.415 veicoli targati. La flessione dello scorso febbraio è un indice di allarme se confrontata allo stesso mese del 2009, che risultava già in perdita rispetto a febbraio 2008. Dopo 11 mesi di costante crescita il segmento degli scooter ha perso il 4,8%, con 10.724 veicoli venduti. È stata significativa anche la perdita del settore moto: solo 6.691 unità immesse in circolazione hanno determinato un segno negativo dell’11%. Anche il dato dei cinquantini è negativo: 3.979 pezzi e -11,3%. Sommando immatricolato e ciclomotori il marcato delle due ruote motorizzate raggiunge i 45.863 veicoli nel primo bimestre dell’anno, con un + 5% rispetto allo stesso periodo del 2009.

 

Corrado Capelli, Presidente di Confindustria ANCMA ha così commentato la situazione: “Come avevamo previsto, finita la coda dei contratti siglati alla fine del 2009, il mercato si è fermato. Il livello delle vendite è addirittura più depresso rispetto allo stesso periodo del 2009, quando la crisi aveva portato a cali nell’ordine del -35%. Non solo la spinta propulsiva degli incentivi si è azzerata, ma si somma negativamente ad una forte incertezza nei confronti del rinnovo degli incentivi stessi per il mercato delle due ruote: un rinnovo molto atteso, spesso annunciato, ma ancora non deliberato. Speriamo di ricevere notizie positive entro questa settimana, secondo la logica proposta dall’Ancma che prevede un incentivo legato al listino, che tenga conto dei contenuti tecnologici dei veicoli più avanzati e sicuri. Diversamente dovremo fare i conti con un anno difficile per i produttori, ma anche per tutta la filiera di componenti, accessori e per la rete distributiva.  Rinnovare il parco due ruote circolante – prosegue Capelli – dovrebbe essere una priorità del Governo e del Paese, perché consentirebbe di abbattere le emissioni inquinanti nelle nostre città e di ridurre i consumi, a vantaggio di chi ogni giorno si muove su scooter e moto”.

 

I dati positivi di gennaio bilanciano il mese di febbraio e nel primo bimestre dell’anno la tendenza dell’immatricolato resta positiva: 37.754 veicoli rappresentano un incremento dell’8% rispetto all’analogo periodo del 2009. Il complesso del venduto è però composto da un significativo aumento nel segmento scooter, con 24.695 vendite e un +16,4%, e da una perdita contenuta per le moto, con 13.059 unità e un -4,9%. Nella classifica dei 30 modelli più venduti lo scorso febbraio, ancora una volta prevalgono gli scooter, che sono 23, contro le 7 moto.

 

Non varia la situazione analizzando il mercato degli scooter dal punto di vista delle cilindrate. Le più apprezzate sono sempre tre: 150-200cc (+35,4%); 300-500cc (+29,3%) e 125cc (+16,6%). Continuano, invece, a perdere consensi da parte dei consumatori i 250cc (-29,3%) e gli scooter oltre 500cc (-18,1%).

 

Fra le moto, risultano in crescita piccole e medie cilindrate: fino a 500cc (+15,5%) e 125cc (+11,8%). Perdono pesantemente le 600cc (-35,5%) e le cubature fino a 750cc (-25,2%). Resistono quelle sino a 1000 cc (+1,9%) e crescono quelle oltre 1000 cc (+18%), dove si sono rilevati i volumi più consistenti.

 

Considerando le moto rispetto alle categorie di appartenenza, continuano a piacere le enduro stradali (+15,7%) e le  supermotard (+20,6%); vendono poco le naked (-20,9%) e le sportive (-15,7%).

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