"Penso spesso a quali risultati otterrei in sella a una Ducati"

Maverick Vinales vorrebbe portare la Yamaha al proprio livello. La comunicazione team-pilota non sembra essere una priorità della Casa di Iwata, che tiene i piloti fuori dalle decisioni riguardanti lo sviluppo della M1. Il numero 25 pensa spesso a quali risultati otterrebbe su una Ducati o su una Honda
In un’intervista rilasciata ai colleghi di Motorsport.com, Maverick Vinales ha messo a confronto il lavoro svolto in Suzuki e quello che sta portando avanti in Yamaha. Dal punto di vista della comunicazione Team-Pilota, il numero 25 non ha dubbi: la Casa di Hamamatsu è migliore. Vinales pensa anche a quali risultati potrebbe ottenere se non fosse in Yamaha. Ecco un estratto delle sue parole:

"In Suzuki era diverso rispetto a quanto accade qui, in Yamaha. La comunicazione Team-pilota era gestita meglio secondo me: io gli dicevo qualcosa e loro si mettevano al lavoro su quello che avevo chiesto. In Suzuki avevano costruito una moto su di me. Qui, naturalmente, c’è Valentino Rossi e quindi è più complicato che questo accada. Entrambi siamo molto veloci e potenzialmente in grado di lottare per il Mondiale se le cose vanno bene. D’altro canto noi piloti non sappiamo nulla di ciò che fanno per migliorare la situazione attuale. Io non ho idea di che linea guida stiano seguendo per lo sviluppo. Malgrado ciò cerco sempre di comunicare con il team: voglio portarli al mio livello. In passato ho chiesto un motore differente, ma la Yamaha ha scelto di andare in un’altra direzione. Non so cosa aspettarmi dalla gara di Phillip Island. Non ho grandi aspettative in questo momento e penso solo a dare gas, ma spero di vedere grandi novità nei prossimi test in vista del 2019. Mi chiedo sempre dove potrei essere in campionato se fossi su un’altra moto. Quali risultati otterrei su una Honda o su una Ducati? Non lo so e il pensiero non mi aiuta nella situazione in cui sono. Davanti a me ho ancora due anni di contratto e voglio vincere con la Yamaha”.

Il numero 25 ha portato la M1 al top durante le prime libere del venerdì (qui trovate i risultati), dimostrando di essere competitivo sul circuito di Phillip Island. Fra i migliori anche Cal Crutchlow, costretto però al ritiro dopo una caduta che gli è costata la frattura della gamba destra. Cliccate qui, invece, per leggere cosa ha detto Valentino Rossi.
1/28 MotoGP 2018, Phillip Island: Dani Pedrosa - Honda

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