Marquez è il migliore in Honda

La terza giornata di Aragon ha visto in pista Honda e Suzuki. La prima con Marc Marquez, che ha provato anche la RC213V 2014, andando più forte di Pedrosa; la moto di Hamamatsu continua invece a stupire: De Puniet staccato solo di 1 secondo

Marquez è il migliore in honda

Il primo giorno piove, niente di fatto in pista, ma almeno conosciamo la nuova Honda 2014. Ben diverso il secondo giorno, con tutti i team  al lavoro (Honda, Yamaha e Suzuki) e uno Jorge Lorenzo inavvicinabile, ma anche un Marquez che, come al solito, non mostra il minimo timore reverenziale. Pedrosa prova la Honda 2014 ma decide di non usare subito nessuna delle nuove soluzioni introdotte, mentre Rossi ritrova finalmente il feeling in frenata e dichiara che d’ora in poi sarà tutto diverso in qualifica.

 

MARC MEGLIO DI DANI

Siamo quindi arrivati al terzo giorno, con il circuito spagnolo che vede impegnati solo due piloti: Marc Marquez e Randy De Puniet. Dopo un giorno passato a sistemare la moto 2013 per la gara del prossimo 29 settembre, ora è il turno di Marc di provare la nuova Honda. Prima, però, “ragazzino terribile” della MotoGP fa 36 giri con la RCV213V 2013, con un best lap di un paio di decimi peggiore rispetto a quello del secondo giorno (1’48”662 contro 1’48”434). Solo 13 i giri con la moto nuova, e un giro veloce di 1’49”141, quindi ben più rapido di quanto avesse fatto Pedrosa con la “2014” (1’49”770). Il feedback è positivo, per Marc, che dichiara: “la prima impressione è stata ottima, ho notato molti miglioramenti nel motore. Anche il telaio è migliorato, ma ci sono ancora alcune aree dove lavorare, anche se non abbiamo fatto alcun lavoro di set up sulla moto. Comunque è un’ottima base di partenza anche se al momento preferisco correre con la versione 2013”. Intanto che predica umiltà e lavoro, Marc sotto sotto si gode la soddisfazione di essere uscito da Aragon con tempi migliori rispetto al più esperto compagno di squadra, sia con la moto attuale, sia con la nuova. Poi in gara subentrano altri fattori, ma sulla velocità e sul talento di Marquez ormai non c’è più nulla da discutere. Ed ora lo aspettiamo a Tavullia per una bella giornata di divertimento al Ranch di Valentino Rossi.

 

QUESTA SUZUKI È NATA BENE

Bocche cucite sul lavoro svolto da De Puniet con la HRH1. L’unico dato certo è che il francese e la nuova MotoGP made in Hamamatsu stanno lavorando bene. Anzi, molto bene. Anche ad Aragon la nuova MotoGP blu ha colpito per efficacia e velocità. Il metodo di lavoro scelto dagli uomini del team è stato improntato alla concretezza: primo obbiettivo studiare il set up su una pista sconosciuta e fare esperienza. Infine fare una serie di giri veloci per trovare il tempo “ad effetto”. E l’effetto c’è stato: il terzo giorno, Randy dimezza il distacco, abbassando il proprio tempo di 1,3 secondi. Girando in 1'49"530 si attesta a poco più di un secondo da Marquez e a meno di 1,5 secondi dal best lap dei test di Lorenzo. Insomma, ancora una volta è chiaro che la Suzuki va di sicuro più forte delle CRT, e le Ducati satellite dovrebbero preoccuparsi. Ma tutto ciò tra un po’, perché i test di affinamento della Suzuki dureranno ancora tutto il 2014 e la moto farà il suo debutto in gara solo nel 2015.
Intanto il programma di Suzuki continuerà ad agosto a Motegi e poi in Europa con il test ufficiale di Misano e uno privato al Mugello.

I TEMPI DELLA TERZA GIORNATA

Marc Marquez (Honda) 1'48"496

Randy De Puniet (Suzuki) 1'49"530

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