Marquez ancora re della MotoGP: riviviamo il suo 2014 memorabile

La stagione 2014 del “Cabroncito” inizia ottimamente e procede anche meglio: vittorie e record a ripetizione, gli avversari sono annichiliti. Nonostante qualche piccola sbandata sul finale, il titolo è... annunciato: a Motegi, in casa Honda, Marquez diventa campione della classe regina per la seconda volta consecutiva

Marquez ancora re della motogp: riviviamo il suo 2014 memorabile

Date le premesse, era facile immaginare che finisse così, ma forse non così presto. Per il secondo anno consecutivo Marquez è l’uomo d’oro della MotoGP… e con ben 3 gare di anticipo (cliccate qui per godervi la mega gallery con le foto dei momenti salienti di quest’anno)! Se nella passata stagione Jorge Lorenzo è stato un osso duro da battere, la lunga serie di vittorie firmate "Cabroncito" nella prima parte di campionato 2014 ha messo subito in ginocchio i “big” della classe regina che però, da veri campioni, non si sono arresi e hanno dato il 110% per rallentare Marquez e regalare un grande spettacolo agli amanti delle corse su due ruote.

 

UNO, DUE… DIECI!

È il 23 marzo, inizio della stagione 2014 del Motomondiale. Nella gara della classe regina, là davanti ci sono Marquez e Rossi a battagliare. Sembra una replica dell’anno precedente, se non fosse che i due piloti si stanno giocando la prima posizione (nel 2013 erano in lotta per il 2° posto). Sorpassi e controsorpassi accendono la gara di apertura della MotoGP e alla fine Marc riesce a vincere su Valentino, che non può nulla per fermare il campione in carica. Così ha inizio la lunga serie di trionfi del “Cabroncito”. La stagione sembra avviata in una direzione ben precisa e le gare successive ne sono una dimostrazione: il numero 93 conquista ancora il Texas, sorprende sul nuovo tracciato argentino, a Jerez si rimette alle spalle Rossi e ripete a Le Mans; al Mugello affronta Lorenzo e vince, festeggia la settima vittoria in casa (GP di Catalunya), vola anche sul bagnato di Assen, è da record al Sachsenring (il più giovane pilota a vincere 9 gare consecutive) e amministra al meglio la gara a Indianapolis. Questi sono i primi 10 round del giovane talento spagnolo, che ha eguagliato il record di vittorie consecutive della leggenda Giacomo Agostini.

 

ARRIVO IN SALITA

L’undicesimo round si corre a Brno (qui il report giro per giro) e Marquez inizia a sentire la pressione: a soli 21 anni ha già eguagliato alcune delle imprese del pilota più grande nella storia del motociclismo. In più i suoi diretti avversari, che hanno già intuito come andrà a finire la stagione, hanno un solo obiettivo: interrompere la festa allo spagnolo numero 93. Il “Cabroncito” scatta dalla pole ma già dai primi giri sembra non avere quel qualcosa in più che aveva nelle 10 gare precedenti. Nelle prime tornate affronta le Ducati di Dovizioso e Iannone, poi arrivano Pedrosa e Lorenzo e infine Rossi. Non c’è niente da fare, Marquez non ha il passo per rimanere con i primi ed è 4° sotto la bandiera a scacchi, dietro a Pedrosa, Lorenzo e Rossi che in coro esultano: “Che gusto battere Marquez!”.

I fantastici 4 sono tornati: a Silverstone Lorenzo vuole la vittoria. La lotta tra lui e Marquez è accesissima fino all’ultimo giro e lo show viene animato anche da qualche piccola carenata: alla fine il numero 93 fa 11.

La storia sembra ripetersi a Misano, GP dove Marc e Jorge hanno sempre fatto bene. Il pubblico però grida un solo nome: Valentino Rossi. Il nove volte campione del mondo riesce così a trionfare in casa e, per di più, Marquez si stende nel tentativo di stargli dietro. Che spettacolo, Vale!

Ad Aragona è ancora battuta d’arresto per il pilota numero 1 della Honda: a metà gara i piloti hanno la possibilità di cambiare moto a causa della fitta pioggia e Lorenzo è un tra i pochi ad azzeccare il flag-to-flag. Marquez e Pedrosa, invece, insistono nel rimanere in pista e in un batter d’occhio si trovano entrambi nella sabbia. I due ufficiali della Casa dell’Ala Dorata comunque ripartono e chiudono 13° e 14°.

 

VITTORIA IN CASA HONDA

Ed eccoci quasi alla fine della stagione: nonostante gli errori nelle ultime gare Marquez, forte dei molti punti di vantaggio accumulati nella prima parte di campionato, si presenta a Motegi, quartultimo round, con 75 lunghezze su Pedrosa, 78 su Rossi e 90 su Lorenzo. Basta poco per vincere: in Giappone Lorenzo è il più veloce e Marquez decide di accontentarsi della seconda posizione. Vittoria in casa Honda e secondo trionfo consecutivo in MotoGP per Marc Marquez. È così che continua l’era di un grande campione.

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