Grande storia motoristica americana: Indian compie 115 anni

Indian Motorcycle è una delle case motociclistiche più antiche del Mondo. Sono infatti trascorsi ben 115 anni da quando George Hendee e Oscar Hedstrom hanno iniziato a lavorare insieme per creare uno dei marchi made in USA più famosi. Ripercorriamo, anche attraverso le immagini, la storia della Casa di Springfield

115 ANNI DI STORIA

Dopo i 70 anni di Vespa e i 90 di Ducati, in questo 2016 un’altra grande Casa si prepara a festeggiare un’importante ricorrenza: è l’americana Indian Motorcycle, che quest’anno celebra il 115° anniversario della sua fondazione. A dire il vero la storia inizia nel lontano 1897, quando George M. Hendee fonda un’azienda di biciclette chiamata Hendee Manufacturing Company. I modelli prodotti hanno nomi come Silver King, Silver Queen, e American Indian, che venne poi abbreviato nel semplice “Indian” e ne diviene il modello principale. Tre anni dopo, nel 1900, Oscar Hedstrom si unisce all’azienda. Sia Hendee che Hedstrom sono ex ciclisti e decidono così di costruire una bicicletta motorizzata da usare come bici da passista nelle gare. Un prototipo e due modelli definitivi vengono costruiti nel 1901 e rappresentano dunque le prime Indian Motorcycle, che iniziano ad essere vendute al pubblico nel 1902. La prima moto venduta ad un cliente ha la trasmissione a catena ed un motore monocilindrico costruito dalla Aurora Automatic Machinery Co. Ripercorriamo, anche attraverso le immagini, la storia della Casa.

ARRIVANO I PRIMI RECORD

Nel 1903 il co-fondatore dell’azienda, e capo degli ingegneri, Oscar Hedstrom porta una delle sue motociclette a stabilire un nuovo record mondiale di velocità, raggiungendo I 90 km/h. Lo stesso anno Hedstrom, vince anche una gara di endurance rimanendo in sella alla sua moto da New York a Springfield e ritorno (500 km ca.). In quegli anni, le prime moto vendute sono di colore Royal Blue (standard) o di colore nero (su ordinazione), ma l’azienda nel 1904 presenta anche una nuova tonalità chiamata Vermillion Red, che verrà presto conosciuto come “Rosso Indian”. Nel 1905 la Casa costruisce il suo primo motore bicilindrico a V dedicato alle corse, creando poi una versione stradale messa in commercio nel 1907. Il motore bicilindrico da 633 cc a 42 gradi di inclinazione diventa così il primo bicilindrico a V Americano prodotto per il pubblico. In quello stesso anno due concessionari americani guidano una Indian da San Francisco a New York (5.000 km ca.) in 31 giorni e 1/2 senza nessun guasto meccanico, stabilendo così un nuovo record. Il 1909 segna una rivoluzione per la Casa, viene infatti introdotto un nuovo telaio (loop frame) dedicato alle corse motociclistiche, rimpiazzando il classico telaio a diamante nato per le biciclette. L’anno successivo arrivano anche la forcella anteriore a balestra, la pompa dell’olio automatica e, su alcuni modelli hanno, anche il cambio a doppia velocità, pedane poggiapiedi e l’avviamento manuale.

MEZZO SECOLO DI ALTI E BASSI

Negli anni successivi, complici molteplici innovazioni e alcuni cambi al vertice dell’Azienda (nel 1916 Hendee si dimette dalla carica di Presidente), le Indian vendono molto e la Casa nel 1919 presenta la prima Scout, si tratta una mid-sized con motore bicilindrico a V da 606 cc e valvole laterali. Solo successivamente, nel 1923, la Hendee Manufacturing Company cambia il suo nome in Indian Motocycle Company. Un curiosità: non c’era nessuna “r” nella parola motocycle quando accompagnata ad Indian, la “r” viene introdotta in seguito, nel marchio moderno. In quello stesso anno viene introdotto in gamma un motore da 1.200 cc, in un modello chiamato “Big Chief”, che subito diviene il modello più venduto. Da quegli anni per Indian è stata una crescita costante, la Casa riesce a superare numerose difficoltà, fino al dopoguerra...Nel 1953 infatti la Casa si vede costretta a cessare tutte le operazioni e interrompe la produzione deii modelli. Dalla seconda metà degli anni ’50 poi per la Casa arrivano dei momenti bui: continui cambi gestionali, produzione che si ferma più volte per poi ripartire a singhiozzo…fino ad arrivare alla bancarotta del 2003. Arriviamo così al 2008 quando la Stellican Ltd., un’azienda Inglese, acquista gli asset della Indian Motorcycle e crea uno stabilimento produttivo a Kings Mountain, North Carolina. Un numero limitato di Indian Chief con motori bicilindrici a V da 105-ci vengono prodotte tra il 2008 e 2011. Le cose non vanno per il meglio e in quello stesso anno la Stellican vende la Indian Motorcycle alla Polaris Industries Inc. Nei cinque anni sotto la gestione Polaris, Indian Motorcycle gode di un’ottima crescita, tanto che i numeri dei modelli disponibili crescono rapidamente fino a nove, con le recenti aggiunte della Scout Sixty, della Springfield e della Chieftain Dark Horse.
 
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LA CRESCITA DI INDIAN IN EUROPA

Sebbene sia un brand Americano, molti motociclisti europei si sono lasciati conquistare dal fascino delle moto Indian Motorcycle; sono infatti oltre 6.000 i motociclisti in Europa possessori di una moto della più antica Casa americana. Per questo è stata creata anche una versione Europea dell’Indian Motorcycle Riders Group (IMRG), che sta rapidamente guadagnando popolarità e permette ai possessori di Indian di incontrarsi, condividere passioni e guidare insieme.
Grant Bester, General Manager EMEA per Indian Motorcycle, ha dichiarato: “Far rivivere Indian Motorcycle è stato un grande successo per Polaris. Con i nuovi modelli come la Scout Sixty e la Springfield, riusciamo a soddisfare un’ampia fascia di clientela. Il futuro di Indian Motorcycle è molto promettente nel vecchio continente ed abbiamo molti progetti per aumentare la Brand Awareness e per espandere la famiglia di proprietari di Indian Motorcycle”.

TEST RIDE E CONCESSIONARI

Potete scoprire e toccare con mano la gamma Indian Motorcycle in uno dei quattro punti vendita della Casa americana sparsi sul territorio italiano; ecco dove si trovano:  
Per prenotare la vostra prova su strada invece dovete mandare una e-mail a info@indianmoto.it.

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